The Imitation world

UNA VOLTA C’èRA LO STATO LAICO E LA SUA VIRTù POLITICA ERA L’ETICA, OGGI ABBIAMO UN MASSIMALISMO DOGMATICO GENDER RELIGIONE DI EVOLUZIONE, SENZA DIMOSTRAZIONE SCIENTIFICA, ED UN PRETE CHE HA DETTO IN CHIESA CHE LA OMOSESSUALITà è PECCATO? è STATO ARRESTATO ED HA FATTO MESI DI CARCERE IN SVEZIA.. PERCHé IL NUOVO DOGMA DELLA TEOSOFIA SATANISTA DARWIN BILDENBERG ROTHSCHILD SPA FED FMI: è UN DOGMA RELIGIOSO SENSIBILE AL CONCETTO SPIRITUALE DI PECCATO! CHE PER SATANA è PECCATO TUTTO QUELLO CHE PER DIO è LA VIRTù, ECCO PERCHé OBAMA BUSH ROTHSCHILD, E LA MERKEL E LA LORO MAFIA MASSONICA? LORO SONO L’ANTICRISTO!
è NORMALE CHE, LA LEGA ARABA SI OPPONGA ALLA CREAZIONE DI UNA PATRIA PER TUTTI GLI EBREI, LORO SONO I PARASSITI ASSASSINI CHE, SORGONO SUL GENOCIDIO SHARIA DI TUTTI I POPOLI PRECEDENTI: E LA LORO TEOLOGIA? è UNA TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE! TUTTI QUELLI CHE SONO DI SATANA SI OPPONGONO ALLE PROFEZIE BIBLICHE CHE DIO HA FORMALMENTE ESPRESSO IN FAVORE DI ISRAELE!
SE CRISTIANI ED EBREI NON AVESSERO UNA PARTECIZIONE ALLA NATURA DIVINA? POI, IL MONDO, QUESTO MONDO DI SATANA farisei e banche centrali con il loro demonio ALLAH? LI AVREBBERO AMATI! e PERCHé GLI ISLAMICI PENSANO DI SOPRAVVIVERE AL NWO CHE LI HA CREATI? SONO FOLLI E SENZA CERVELLO! La realtà, l’ovvio, la verità? non hanno bisogno di essere dimostrate, ci troviamo di fronte al satanimo regime Bildenberg, di un Nuovo Ordine mondiale per Satana: che è una religione di Sodoma e di evoluzionismo truffa, senza FONDAMENTO SCIENTIFICO, E SENZA sovranità monetaria, e senza futuro per tutte le identità e le sovranità nazionali, nessun futuro: è possibile: per le religioni del pianeta, perché, sempre di più, tutto il genere umano sarà trasformato in un unico branco di schiavi, cioè, tutti i mali che sono caduti sulle spalle: delle false democrazie massoniche senza sovranità monetaria: tutto l’anticristo della Unione Europea: CIA e NATO!

Perdonatemi se, io mi sono abbandonato a qualche eccesso verbale! 400 martiri cristiani innocenti, uccisi in odio alla fede, ogni giorno, in questi ultimi 30 anni? UN INEVITABILE INCIDENTE DI PERCORSO DEL NWO SISTEMA MASSONICO ROTHSCHILD SPA BILDENBERG, certo, è proprio così! E SE, STATE PER DIVENTARE VOI, UN INEVITABILE INCIDENTE DI PERCORSO? proprio VOI CHE AVETE RINUNCIATO ALLA VITA ETERNA, DI CUI I MARTIRI CRISTIANI POSSEGONO LA CHIAVE, ed ora state per perdere anche la vita terrena! e perché, come, tu pensi che Dio possa essere il complice di tuoi delitti?
nefphlegm https://www.youtube.com/user/nefphlegm fa. +The Tomorrow I’m looking for the best counter argument believe me but for the most part all I get in response is,”If you’re not a criminal and you do what you’re supposed to do I don’t see anything wrong with having a chip for security reasons.” [ answer RFID chips human implant dangers https://youtu.be/35D8zdURIg0 ] +nefphlegm dubito che una icona di demone alieno come te, possa rispettare la Bibbia, in Apocalisse cap 13, e dubito che, lui possa conoscere, anche, i poteri soprannaturali, demoniaci, e occulti del Nuovo Ordine Mondiale, tutta religione: occhio piramide, di Lucifero, e Banche Centrali: il GRANDE FRAELLO, sistema massonico regime, mentre, tu porti un rfid, inconspevole, di quello che ti possono fare: e mentre la CIA fa i sacrifici umani sull’altare di Satana! + Nef phlegm, I doubt that, an icon of alien demon like you, can stick to the Bible, in Revelation chapter 13, and, I doubt that, that he can know, also, the supernatural powers, demonic, occult and the New World Order, the whole religion: eye pyramid, eye of Lucifer, and central banks: the BIG FRAELLO, Masonic system regime, while, you bring an rfid, unaware, of what they can do against to you , and while the CIA does human sacrifices on the altar of Satan!
shalom Yitzchak Kaduri, scritto anche Kadouri, Kadourie, Kedourie; “Yitzhak” Yitzhak, rinomato cabalista haredi, che dedicò la vita allo studio della Torah e alla preghiera a nome del popolo ebraico. Insegnò e praticò i kavanot del mistico Shalom Sharabi
OVVIAMENTE NESSUNO PENSA CHE CI SAREBBE DA FARE QUALCHE CONSIDERAZIONE VERSO ISLAM E VERSO SHARIA OVVIAMENTE ] [ ROMA, 11 GEN, L’Isis rivendica con un comunicato sui social netowork l’attacco al centro commerciale di Baghdad e un attentato suicida nella zona orientale della capitale irachena.
Almeno 18 morti e 50 feriti si contano in un centro commerciale nella parte est di Baghdad dove uomini armati hanno fatto irruzione e hanno preso in ostaggio passanti. Lo riferisce la tv panaraba al Arabiya citando fonti locali. Media iracheni riferiscono di un’esplosione e di sparatorie.
E’ di almeno 20 morti il bilancio di un attentato dinamitardo all’interno di un caffè a nord-est di Baghdad. Lo riferisce la tv panaraba al Arabiya che cita fonti locali secondo cui l’esplosione ha investito un caffè a Miqdadiya, nella regione nord-orientale di Diyala.
MERKEL dhimmi
200 DONNE SONO STATE ABUSATE IN UNA SOLA PIAZZA, IN UNA SOLA NOTTE, MA NON C’ERA nessun piano attacchi, FIGURATI SE SI ORGANIZZANO COSA POSSONO FARE! Colonia: polizia, nessun piano attacchi. Secondo indagini su notte di San Silvestro. Presentato rapporto
MERKEL dhimmi
SI MA COSA LA EUROPA è? IO VORREI CHE QUALCUNO ME LO DICESSE! AVETE LASCIATO STERMINARE I CRISTIANI IN TUTTO IL MONDO, PERCHé VOI POSSIATE MILLANTARE DI AVERE UN QUALCHE VALORE! Così il portavoce Margaritis Schinas, che rispondendo ad una domanda sul possibile impatto dei fatti di Colonia (alias: stupro di massa contro femmine dhimmi schiavi ) sulla politica Ue, cita il passaggio di un’intervista di Juncker: “L’immigrazione non ci deve portare a un cambiamento dei nostri valori. L’Europa vuole restare ciò che è”. SI MA COSA LA EUROPA è?
MERKEL dhimmi
STOP! I VERI CRISTIANI NON COMBATTONO GLI ISLAMICI SHARIA, PER FAR POSTO AI MASSONI GENDER DARWIN NWO SPA FED! SI SCENDE NELLE CATACOMBE E SI ASPETTA CHE L’IRA DI DIO SIA PASSATA SUI CADAVERI! MUOIA CHI DEVE MORIRE! c’è sempre qualcosa di inquitante, quando si legge un qualsiasi articolo circa, gli LGBT lobby, perché, sono le LOBBY di Sodoma e la loro teosofia satanica ideologia GENDER DARWIN, è il problema terribile, (e non gli omosessuali come persone in se: loro non sono il problema, come ha detto PUTIN e il PAPA)! quindi: 1. IL MATRIMONIO è UN DIRITTO NATURALE E NON CIVILE! E, 2. LA UGUAGLIANZA MORALE è DATA DALLA RELIGIONE, CHE, SE, noi SIAMO ANCORA UNO STATO LAICO ETICO, NON SI PUò ESPRIMERE MORALMENTE ANCORA, perché NON è DI SUA SPETTANZA: poter pretendere un concetto sulla moralità: per lo Stato laico, MA, come tutti sanno? IL NWO SpA FED BCE BAnche CENTRALI: sistema massonico Bildenberg: il GUFO Marduk, NON è UNO STATO LAICO, PERCHé COME TUTTI SANNO, LA RELIGIONE della PIRAMIDE, occhio di Lucifero: Entità il GRANDE FRATELLO? è IL SATANISMO stesso! … e tutti loro? sono proprio l’anticristo! NON COMBATTEREMO GLI ISLAMICI PER FAR POSTO ai massoni di Sodoma: ma, noi scenderemo nelle catacombe, ed aspetteremo che l’ira di Dio sia passata! ] [ AOSTA, 11 GEN – “Il ddl Cirinnà non dovrà rappresentare un punto di arrivo, bensì un punto di partenza per arrivare alla piena estensione dell’uguaglianza morale e giuridica delle persone omosessuali all’interno del nostro ordinamento, allargando dunque l’accesso al matrimonio civile anche per le coppie dello stesso sesso”. Lo ribadisce Samuele Tedesco, presidente di Arcigay Valle d’Aosta, annunciando per il 23 gennaio una manifestazione in piazza Chanoux in vista della discussione in Senato del ddl.
MERKEL dhimmi
L’ex primo ministro italiano D’Alema si atteggia a grande saggio, lui il COMPLICE DELLE BANCHE CENTRALI SpA i padroni del mondo, IL SISTEMA REGIME MASSONICO BILDENBERG, NWO ENTITà, GRANDE FRATELLO SATANA, LUI intravede un nesso tra la nascita di Daesh e l’islamismo retrogrado delle monarchie del Golfo Persico: “L’estremismo di Daesh ha una radice culturale nell’islamismo più retrogrado, che ha il suo epicentro proprio nel Golfo…Non dimentichiamo che gran parte degli attentatori delle Twin Towers provenivano dalla migliore élite saudita”. D’Alema: “L’Italia non è protagonista, e le tensioni Iran-Arabia favoriscono Daesh”
MERKEL dhimmi
IO CONOSCO SOLTANTO L’ALATARE DI DIO! MA, GENTILONI CONOSCE L’ALATARE DI DUBLINO! ED IO DICO CHE, PRIMA DI ACCOGLIERE UN SOLO ALTRO MUSULMANO? NOI DOBBIAMO CONDANNARE LA SHARIA E DOBBIAMO DICHIARARE GUERRA ALLA ARABIA SAUDITA! Gentiloni: Non sacrificare Schengen sull’altare di Dublino. 08.01.2016 Il ministro degli Esteri italiano al quotidiano italiano La Stampa: asilo europeo e meccanismo relocation sia permanente: http://it.sputniknews.com/italia/20160108/1852488/gentiloni-schengen-dublino.html#ixzz3wxflooIi
MERKEL dhimmi
Yemen, Ue condanna l’attacco su MSF ma tace sui crimini sauditi [ L’UNICO SCOPO DELLA NATO è QUELLO DI DICHIARARE GUERRA ALLA ARABIA SAUDITA! ] 11.01.2016 Un missile saudita ha colpito un ospedale nel distretto settentrionale di Razeh, nella provincia di Saada, in Yemen, provocando 4 morti e una decina di feriti. Continua la guerra dell’Arabia Saudita contro gli sciiti dello Yemen. Medici senza frontiere è ancora sotto attacco. Un missile saudita ha colpito un ospedale nel distretto settentrionale di Razeh, nella provincia di Saada, in Yemen, provocando 4 morti e una decina di feriti. E’ il terzo ospedale dell’organizzazione umanitaria a essere bombardato dall’aviazione saudita in Yemen, dopo i centri di cura di Taiz, in dicembre, e di Haydan, in ottobre. Il più importante attacco ai danni di Medici senza frontiere, che condivide regolarmente le coordinate gps delle proprie strutture con tutte le parti combattenti, avvenne a ottobre 2015 in Afghanistan quando forze armate della Nato bombardarono l’ospedale dell’ong, provocando oltre venti morti tra cui tre bambini. L’Unione Europea condanna l’attacco ma tace sui crimini dell’Arabia Saudita. “Tali attacchi — si legge in una dichiarazione congiunta dell’Alto commissario per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Federica Mogherini, e del commissario europeo per la gestione degli aiuti umanitari, Christos Stylianides — che prendono di mira le operazioni umanitarie e i civili, sono chiaramente proibiti dal diritto internazionale umanitario”. Per questo, proseguono i rappresentanti Ue, “le parti in conflitto devono astenersi dal prendere deliberatamente di mira le infrastrutture civili. Il disprezzo per il diritto umanitario ostacola gli sforzi volti a portare una soluzione politica alla crisi”. Di fronte a una situazione umanitaria “senza precedenti”, la Commissione europea “continuerà a fornire sostegno umanitario nel 2016 a tutte le popolazioni colpite dal conflitto in Yemen”, conclude la nota: http://it.sputniknews.com/mondo/20160111/1869278/yemen-ue-condann-attacco-MSF.html#ixzz3wxbFpCYp
MERKEL dhimmi
Podemos chiede di rivedere i rapporti con l’Arabia Saudita [ LA NATO NON HA ALTRO SCOPO CHE DICHIARARE GUERRA ALLA ARABIA SAUDITA! ] 11.01.2016, La formazione di Pablo Iglesias ha chiesto alla casa reale spagnola di annullare il viaggio programmato a Riyad il 16 febbraio prossimo. In Arabia Saudita proseguono le esecuzioni capitali. Dal primo gennaio 50 persone sono state giustiziate, ultima una donna di nazionalità etiope. Mentre l’Europa ancora una volta tace difronte alla gravità delle notizie che arrivano dalla penisola arabica, in segno di protesta, Podemos ha chiesto alla casa reale spagnola di annullare il viaggio programmato a Riyad il 16 febbraio prossimo. La formazione di Pablo Iglesias vede “ragionevole” che un’istituzione come la monarchia, “che deve promuovere i valori condivisi dalla cittadinanza spagnola,” sospenda una visita ufficiale in un paese come l’Arabia Saudita “, in cui le donne quotidianamente subiscono discriminazione sistematica, i difensori dei diritti umani subiscono repressione continua e le cui esecuzioni capitali devono essere essere base di preoccupazione e condanna”.
Podemos ha anche chiarimenti al ministero della Difesa “sulla cooperazione militare e sulla vendita di armi a Paesi che violano il diritto umanitario internazionale”. Tra il 2003 e il 2014, secondo il Ministero della Difesa, la Spagna ha venduto armi all’Arabia Saudita per 725 milioni di euro: http://it.sputniknews.com/mondo/20160111/1869483/podemos-rapporti-arabia-saudita.html#ixzz3wxaEZkdB
MERKEL dhimmi
QUANDO IO ENTRERò in possesso nella mia Gloria ontologica Natura divina Naturale? Poi, io vedrò anche tutti i pensieri della vostra vita, concentrati in una frazione di secondo! ECCO PERCHé NON SAREBBE OPPORTUNO PER VOI, CHE IO VENISSI A MORIRE PRIMA DEL TEMPO! perché Ora, la mia natura divina è filtrata nella fede, ed è oscurata dalla opacità della natura umana!
MERKEL dhimmi
AUDIOHOSTEM187 SAID: I AM: The One. I AM: Here: There: Everywhere: I AM: [All That There Is]: I AM The Love You Seek…I AM The Love That You Know /// ANSWER /// EvolutionisReligion IO DUBITO CHE, QUALCUNO TI CREDEREBBE, VEDENDOTI MANGIARE A MORSI, IL CUORE DI UNA BAMBINA SULL’ALTARE DI SATANA E DELLA CIA! ] [ 666 IMF NWO, AUDIOHOSTEM187 — synnek1 kkk nazi, no, you are criminal only, thief, liar, murderess, no one believes in you .. soon will be, the opinion against you! you are the loser, because you have no, arguments, against me .. then your power is ephemeral
MERKEL dhimmi
MA, COSA C’è DI STRANO? tutto quello che io ho scritto in passato, non può mai decadere! PERCHé IO SONO METAFISICO! lorenzoJHWH [ Evolution is Religion ] lorenzoALLAH —
YHWH Allah, ie: all: =: praise the Most High, the sublime: the sublime
YHWH Allah, ie: the: =: praise him in the firmament of his omnipotence
YHWH Allah ie: lu: =: Praise him with trumpet blasts
YHWH Allah ie: jah: =: Praise him with harps and lyres
JHWH ie Allah : all: =: lodate l’Altissimo: il sublime: l’eccelso
JHWH ie Allah : le: =: lodatelo nel firmamento della sua onnipotenza
JHWH ie Allah : lu: =: lodatelo con squilli di trombe
JHWH ie Allah : jah: =: lodatelo con arpe e cetre
MERKEL dhimmi
MA CHE RELAZIONE CI PUò ESSERE TRA IL MINISTERO DELLE FINANZE (SPA BANCHE CENTRALI ) E IL CONTROLLO DEI MEDIA? QUESTA è UNA DERIVA CATASTROFICA, E LA REAZIONE EUROPEA è PIù CHE GIUSTIFICATA! Nelle scorse settimane, migliaia di polacchi erano scesi nelle strade di Varsavia in segno di protesta contro la nuova normativa, che mette nelle mani del ministro delle Finanze il diritto di nominare i nuovi vertici dei media di stato e di cambiarne gli statuti. Nelle scorse settimane, migliaia di polacchi erano scesi nelle strade di Varsavia in segno di protesta contro la nuova normativa, che mette nelle mani del ministro delle Finanze il diritto di nominare i nuovi vertici dei media di stato e di cambiarne gli statuti.
MERKEL dhimmi
LI CONOSCO BENE, TUTTI QUESTI MASSONI GENDER FARISEI SPA L’ANTICRISTO, LORO SPEDIRANNO INDIETRO, SOLTANTO I CRISTIANI MARTIRI INNOCENTII, CHE SONO FUGGITI DAL LORO INFERNO ISLAMICO: PER ESSERE DEFINITIVAMENTE UCCISI! Mogherini: Pakistan pronto a riammettere i clandestini. 05.11.2015( Il Pakistan ha confermato gli accordi che ha con l’Unione Europea, dichiarando la sua disponibilità a riammettere i clandestini che lasciano l’Europa, ha comunicato il capo della diplomazia europea Federica Mogherini: http://it.sputniknews.com/politica/20151105/1483952/Mogherini-Pakistan-riammissione.html#ixzz3wxFPsEXa
MERKEL dhimmi
SE, VOI NON CONDANNATE LA LEGA ARABA SHARIA? POI, NON POTETE CONDANNARE NESSUN MASSIMALISMO ISLAMICO SHARIA! Manifestazioni di protesta in Kosovo contro l’accordo tra Pristina e Belgrado. 11.01.2016. L’intesa atta a garantire maggiore autonomia ai comuni a maggioranza serba non piace ai nazionalisti della Repubblica del Kosovo. Nella capitale kosovara, alcuni manifestanti hanno dato alle fiamme il palazzo del parlamento, servendosi di bombe Molotov. L’atto vandalico è stato perpetrato durante le manifestazioni di protesta in atto contro l’accordo tra Pristina e Belgrado dello scorso ottobre: http://it.sputniknews.com/mondo/20160111/1869195/proteste-kosovo-contro-accordo-pristina-belgrado.html#ixzz3wxElsSO2
MERKEL dhimmi
Troppe molestie sul bus? Il Pakistan insegna alle donne a guidare la moto, OK, TUTTE LE NOSTRE DONNE DEVONO IMPARARE A GUIDARE LA MOTO ADESSO!
MERKEL dhimmi
L’arresto di El Chapo ( DA MAFIOSO A RIVOLUZIONARIO PARTIGIANO) mette in imbarazzo la Casa Bianca. PERCHé LA SUA DENUNCIA FA VACILLARE IL SISTEMA TECONOCRATICO FINANZIARIO PRIVATO SPA BANCHE CENTRALI ROTHSCHILD, SU CUI è POGGIATO IL FONDAMENTO GIURIDICO INTERNAZIONALE DELLE NOSTRE ISTITUZIONI: IL NUOVO ORDINE MONDIALE! GUERRA, FAME, SOPPRUSI, DISUGUAGLIANZE, DELINQUENZA E MAFIA SONO LA CONSEGUENZA DEL NOSTRO SISTEMA BANCARIO E MASSONICO MONDIALE! Il capo messicano del cartello di Sinaloa, arrestato 3 giorni fa dalla polizia messicana, “intervistato” da dal regista USA Sean Penn nel corso della sua latitanza.
MERKEL dhimmi
ECCO PERCHé ADESSO è ARRIVATO IL NOSTRO TURNO! Ebreo aggredito con machete a marsiglia, Ferito lievemente. Assalitore è minorenne, forse uno squilibrato, QUì C’è UNA LEGA ARABA DI SQUILIBRATI SHARIA! COSA C’è DI SOCIETà CIVILE NELLA LEGA ARABA? SONO TUTTI SQUILIBRATI! Ebreo aggredito con machete a Marsiglia: ‘Ho agito per l’Isis’ IN QUESTI 30 ANNI LE NOSTRE SOCIETà MASSONICHE, SENZA SOVRANITà POLITICA E MONETARIA: HANNO ASSISTITO IMPASSIBILI E COMPLICI OMERTOSI AL MARTIRIO DEI CRISTINI DEL MONDO, ECCO PERCHé ADESSO è ARRIVATO IL NOSTRO TURNO!
MERKEL dhimmi
Berlino, ostilità a Islam ingiustificata [ TEOLOGIA DEL VITTIMISMO TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE, TEOLOGIA DEL GENOCIDIO, TEOLOGIA DEL NAZISMO: COSì TUTTI I POPOLI PRECEDENTI ALLA LEGA ARABA SI SONO ESTINTI, LE LORO EFFIGI E LORO CIMITERI? NON ESISTONO PIù! è SEMPRE STATO DA SEMPRE è STATO: UN MUSLIMS COUNTRY! ] [ Consiglio centrale musulmani denuncia aumento minacce e insulti. BERLINO, 11 GEN – Nulla giustifica quello che è stato riferito dal presidente del Consiglio centrale dei musulmani tedeschi: lo ha detto il portavoce di Angela Merkel Steffen Seibert, rispondendo ad una domanda sulla denuncia fatta dal presidente dei musulmani tedeschi sull’ondata d’odio che sta colpendo i musulmani in Germania dopo le violenze di Colonia. “Viviamo una nuova dimensione di odio”, ha detto Aiman Mazyek al Koelner Stadt Anzeiger.
MERKEL dhimmi
LA NOSTRA SOCIETà RELATIVISMO, SENZA RADICI E SENZA IDENTITà (pensiero debole) LA NOSTRA SOCIETà non ha nessuna speranza di sopravvivere: alla VALANGA SHARIA: di una società teocratica dogmatica nazista, perché quando i profoghi arrivano in Europa, perché, NOI li abbiamo salvati dalla morte? NOI PER LORO SIAMO SEMPRE GLI SCHIAVI DHIMMI DA ASSOGGETTARE! LE NOSTRE DONNE SONO LE LORO PREDE SESSUALI DA STUPRARE, ECC.. DA QUESTO PUNTO DI VISTA O SCOMPARIREMO NOI, OPPIURE SCOMPARITà L’ISLAM! MA, AL 99% SCOMPARIREMO NOI! ] [ Jan 10, 2016 medics treat terror victim. Medics tend to a victim at the scene of last week’s terror attack in Tel Aviv. (AP/Oded Balilty) After an intense, week-long search, security forces eliminated the terrorist who opened fire at innocent civilians in Tel Aviv. An Arab-Israeli terrorist who killed three people in Tel Aviv on New Year’s Day was slain Friday in a shootout with security forces, following a massive manhunt. The terrorist, Nashat Milhem, opened fire at a bar on a busy Tel Aviv street on January 1, killing two people and wounding six. After tossing his cellphone, Milhem hailed a cab that took him to northern Tel Aviv, where he killed the driver, an Israeli-Arab, and escaped in the taxi before abandoning it, police said, confirming that the motivation was “nationalistic” – i.e. Arab terrorism. “The breakthrough that allowed security forces to find Melhem came from a cigarette butt containing his DNA that was found by Shin Bet investigators in Arara, showing he was in the area,” Ynet reported. “This led security forces to set up roadblocks and checkpoints all over the area and deploy large numbers of troops in an effort to prevent him from leaving the area and crossing into the West Bank [Judea and Samaria].” Police patrol northern Arab village. Security forces patrolling the streets of the Israeli Arab village of Arara in northern Israel on Friday. Milhem was hiding in a building in his hometown of Arara in northern Israel, said police spokeswoman Luba Samri. As the special forces closed in on him in the residential area late Friday afternoon, he came out shooting, she said. Milhem fired at police Friday with the same gun he used in the Tel Aviv shooting, Samri said. Witness Hakim Younis told Channel 10 TV that he saw some of the shootout from his home. “I was sitting on my balcony with my cousin … when suddenly shooting began — hundreds of bullets, like in a war,” Younis said, adding that he then went inside. A large number of security forces had entered the town earlier and told residents to stay in their homes, he added. Alon Ben-David, the TV station’s defense analyst, said special forces with dogs had searched the town. Milhem shot a police dog that had entered a building as part of the search, he added, which exposed his location, prompting troops to close in. The terrorist had been hiding there all week. Milhem ‘Received Full Aid’ in Hiding. According to police sources and residents, Ynet reported, Milhem “received full aid, especially from his family members, since arriving in Wadi Ara last Friday. Every day he slept in a different place. They brought him food and took care of him.” Milhem’s father, who had served as a police volunteer, was among a number of family members arrested during the week on charges of abetting the murderer. Several more suspects were brought in for questioning after he was found. According to Ynet, “Questions remained on Saturday regarding how terrorist Nashat Melhem, who murdered three Israelis in Tel Aviv, was able to evade capture for a whole week.” As noted by Arutz-7, “The worrying wide level of cooperation that Milhem received will for many again raise questions about the loyalty of Arab citizens of Israel.” Funeral terror victim Funeral in Carmiel of Alon Bakal, a victim of the Tel Aviv terror attack on New Year’s Day. (Basel Awidat/Flash90) A significant percentage of Muslim Arabs in Israel are identifying with radical Islamic organizations. According to a poll taken in November, 18 percent of Muslim Arab Israelis do not consider the Islamic State (ISIS) to be a terrorist organization and are not opposed to its ideology. A whopping 57 percent believe that the Islamic Movement represents their views, and half say they are either supporters or active members. The family reportedly set up a mourning tent and is refusing to speak to media. A low-profile funeral is planned, sources indicate. Meanwhile, the body is being held by police. Public Security Minister Gilad Erdan called it a “complex operation” and congratulated those who took part. “The forces practically turned over every stone, and worked day and night over the past week. All our enemies should know that we will hit whoever tries to harm us and we will continue to fight terrorism with full force,” he said. “On behalf of all citizens of Israel, I would like to thank the Israel Police, ISA, and the police special anti-terrorism unit – they did their work professionally, methodically, day and night; they focused on the mission and they achieved it. All those who would murder Israelis should know that sooner or later we will find them, inside and outside the borders of the State of Israel. No one is immune. We will find the murderers and their accomplices,” stated Prime Minister Benjamin Netanyahu. “I wish to express my support for the members of the security services who worked night and day over the last week – even more so than normal,” President Reuven Rivlin said. “We will not bow our heads in the face of the depraved terror we are facing in this difficult period. We will continue to choose life, even when in pain, even when the price we pay is heavy and so very difficult.” By: United with Israel Staff and AP
MERKEL dhimmi
IN IRAN SIAMO PASSATI DA 8 FIGLI PER DONNA (ALLAH AKBAR BOMBA DEMOGRAFICA: MORTE A TUTTI GLI INFEDELI APOSTATATI, A UN SOLO FIGLIO PER DONNA, PERCHé C’è NELLA SOCIATà IRANIANA UN IMMINENTE PRESAGIO DI DISASTRO IRREVERSIBILE TRAGEDIA ) IRAN DOVRà COMBATTERE DA SOLO CONTRO TUTTA LA LEGA ARABA DEI SUNNITI ] ANCHE PERCHé AL PAKISTAN NON IMPORTA CHI HA RAGIONE O CHI HA TORTO, PERCHé GLI SCIITI HANNO SEMPRE TORTO, HANNO FATTO L’ERRORE DI NASCERE! [ Iran is pursuing its policy of abusing minorities and even confiscating their houses of worship. Government bodies in Tehran have seized a church of the Christian Assyrian minority in the country, under the pretext of building a Shiite shrine. According to a report by Asharq al-Awsat on Thursday, Jonathan Bet-Kelia, the representative of the Assyrian community in Iran’s Majlis (parliament), described the incident as a “rape of the places” owned by the community in Iran. In a speech to the parliament last week, Bet-Kelia criticized the actions of the Iranian government towards his community, highlighting the suffering, discrimination and legal restrictions his community and other religious minorities are subjected to. He also threatened to resort to the judiciary procedures while wondering “what is the use of our presence in a Parliament that considers us apostates?” Bet-Kelia told Sharq that he had approached Ali Younesi, special assistant to President Hassan Rouhani on ethnic minorities’ affairs, on this matter but was told that nothing could be done about it. Younesi is a former Minister of Intelligence and Security and is personally responsible for ordering numerous arrests and assassinations of dissidents. Bet-Kelia also criticized Rouhani because of government agencies’ discrimination and restrictions in recruiting religious minorities and their exclusion from military and security positions and diplomatic departments and bodies. He also attacked Iranian law which states that “an apostate,” a non-Muslim, cannot inherit from a Muslim, while a Muslim, being “the heir of an apostate,” inherits the funds. The Iranian parliament allocates five seats for minorities, but these members of parliament complain that they are essentially ignored by Tehran. By: United with Israel Staff
 http://unitedwithisrael.org/iran-conficates-church-converts-it-to-muslim-shrine
L’Iran sta perseguendo la sua politica di aver abusato di minoranze e anche confiscando i loro luoghi di culto. Gli organi di governo a Teheran hanno sequestrato una chiesa della minoranza cristiana assira nel paese, con il pretesto di costruire un santuario sciita. Secondo un rapporto da Asharq al-Awsat il Giovedi, Jonathan Bet-Kelia, il rappresentante della comunità assira in Majlis (parlamento) iraniano, ha descritto l’incidente come una “stupro dei luoghi” di proprietà della comunità in Iran. In un discorso al parlamento la scorsa settimana, Bet-Kelia criticato l’operato del governo iraniano nei confronti della sua comunità, mettendo in evidenza la sofferenza, la discriminazione e restrizioni legali sua comunità e altre minoranze religiose sono sottoposti a. Ha anche minacciato di ricorrere alle procedure giudiziarie, mentre chiedersi “che cosa è l’uso della nostra presenza in un Parlamento che ci considera apostati?”, Ha detto Scommessa Kelia Sharq che si era avvicinato Ali Younesi, assistente speciale del presidente Hassan Rouhani sulle minoranze etniche ‘ attività, a questo proposito, ma mi è stato detto che nulla poteva essere fatto su di esso. Younesi è un ex ministro dell’Intelligence e della Sicurezza, ed è personalmente responsabile per l’ordinazione di numerosi arresti e omicidi di dissidenti. Bet-Kelia anche criticato Rouhani a causa di discriminazioni e restrizioni a reclutare minoranze religiose agenzie governative e la loro esclusione dalle posizioni militari e di sicurezza e reparti diplomatiche e corpi. Egli ha anche attaccato la legge iraniana in cui si afferma che “un apostata”, un non-musulmano, non può ereditare da un musulmano, mentre un musulmano, essendo “l’erede di un apostata”, eredita i fondi. Il parlamento iraniano assegna cinque seggi per le minoranze, ma questi parlamentari lamentano del fatto che essi sono essenzialmente ignorate da Teheran. By: Unito con Israele Staff http://unitedwithisrael.org/iran-conficates-church-converts-it-to-muslim-shrine
MERKEL dhimmi
NOI A LIVELLO EUROPEO E OCCIDENTALE, NOI SIAMO IL RELATIVISMO, NOI SIAMO UNA NON CIVILTà, SE, NOI FOSSIMO UNA CIVILTà? NOI AVREMMO GIà DICHIARATO GUERRA ALLA LEGA ARABA! noi non abbiamo nessuna possibilità di sopravvivere ad una teocrazia dogmatica e nazista, che nega i diritti umani fondamentali!
MERKEL dhimmi
Dopo gli avvenimenti a Colonia l’Europa non è più la stessa [ QUESTA è LA VERITà SE LA LEGA ARABA NON RIMUOVE LA SHARIA? NOI VERREMO TRAVOLTI DAL NAZISMO ISLAMICO! Contemporaneamente, a Milano la giunta Pisapia ha stanziato 400 euro al mese per le famiglie che si offriranno di ospitare almeno un “profugo”. Naturalmente, deve trattarsi di uno straniero, possibilmente arabo e musulmano, meglio ancora se negro. Nulla è invece previsto per uomini o donne “soltanto” italiani cui un destino avverso o una semplice separazione familiare hanno fatto perdere la casa e vivono all’addiaccio o che, come quel pensionato settantaduenne morto di freddo, passano in auto le loro notti. Sembra un mondo alla rovescia ma è la realtà cui politici incapaci, ciechi o, semplicemente, ignoranti di alcuna nozione sociologica ci hanno portati. Se vi aggiungiamo neo — terzomondisti d’accatto, vescovi dalle pance satolle ma dalle lacrime facili, magistrati dal “cuore generoso”, il quadro si completa. Disposizioni alla polizia tedesca: non pubblicizzare i crimini dei migranti Il “buonismo” impera ovunque: chiunque, nell’Europa “civile”, osi enunciare analisi realistiche sul futuro che aspetta le nostre società davanti all’invasione cui siamo oggetti viene immediatamente definito razzista, xenofobo e magari anche anti-islamico: http://it.sputniknews.com/mondo/20160111/1866354/aggressione-colonia-germania-europa.html#ixzz3wvqEtEfY
MERKEL dhimmi
è GRAVE CHE SI RICONOSCA UN GOLPE A KIEV, E LA AUTODERMINAZIONE DEL KOSSOVO, ANCHE DOPO AVERE FATTO IL GENOCIDIO DI TUTTI I CRISTIANI SERBI, E NON SI RICONOSCA LA AUTODERMINAZIONE DEL DONBASS, CHE NON HANNO FATTO VIOLENZA A NESSUNO! Le sanzioni occidentali contro la Russia sono stupide e dannose, ma non sono la cosa più difficile che la Federazione Russa sta vivendo, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. “Penso che siano una decisione stupida e dannosa, — ha detto Putin in un’intervista con il tabloid tedesco “Bild”. Ha ricordato che lo scambio commerciale tra la Russia e la Germania si attestava sugli 83-85 miliardi di dollari ed erano stati creati migliaia di posti di lavoro in Germania grazie ai progetti comuni di business: http://it.sputniknews.com/politica/20160111/1865794/Occidente-UE-Ucraina-Business-Commercio.html#ixzz3wvp2X0jf
MERKEL dhimmi
USA E SAUDITI SHARIA CULTO, MINACCIANO TUTTI I POPOLI DEL MONDO! Putin ha rilevato che il terrorismo internazionale è stato sfruttato contro la Federazione Russa. “Naturalmente siamo colpevoli, che posso dire, non c’è nessuno da biasimare. Ma il fatto che il terrorismo internazionale sia stato utilizzato contro la Russia, ma nessuno lo ha mai messo in evidenza o al contrario sono state sostenute le forze sovversive finanziariamente e politicamente e talvolta anche con armi per noi è un dato di fatto. E naturalmente, sapete, a questo punto siamo diventati consapevoli che parlare è un conto e gli interessi geopolitici sono tutta un’altra faccenda,” — ha affermato il presidente russo: http://it.sputniknews.com/politica/20160111/1865488/Geopolitica-Cremlino-Cecenia-Separatismo-Perestrojka.html#ixzz3wvoD7GMg
MERKEL dhimmi
LA SHARIA DELLA LEGA ARABA MINACCIA LA NOSTRA SOPRAVVIVENZA! IL DISPREZZO PER TUTTI I NOSTRI VALORI DI TOLLERANZA E DEMOCRAZIA? SONO DIVENTATI UN ARMA CONTRO DI NOI! Colonia: attaccati e feriti 6 pachistani. Due in ospedale, in altro episodio aggredito un siriano. La polizia indaga per lesioni corporali. Non è chiaro se vi sia un collegamento fra i due episodi, nella città ancora sconvolta dopo le violenze subite da centinaia di donne a San Silvestro.
MERKEL dhimmi
Pakistan difenderà integrità saudita ] se la ARABIA SAUDITA viene invasa, l’ISLAM crolla, perché il loro Dio è una pietra! E QUESTA è UNA CONGIURA CONTRO TUTTO IL GENERE UMANO!
MERKEL dhimmi
IRAN ] tu stai spezzando il mio cuore nel dolore! SMETTI DI ESSERE COLPEVOLE DI SHARIA NAZISMO, SENZA RECIPROCITà, ED ASSASSINIO ISTITUZIONALE DI PERSONE INNOCENTI! IN QUESTO MODO? TU FAI IL GIOCO DEI SATANISTI E DEI SATANISMI! [ non credo che quando qualcuno sta per morire, in una guerra mondiale nucleare, poi, gli convenga affermare anche io con la sharia, io sono stato causa della mia tragedia! LA COLPA è STATA ANCHE MIA!
MERKEL dhimmi
I RUSSI SONO CATTIVI, SHARIA è LA NUOVA FRONTIERA DEI DIRITTI UMANI, ISRAELIANI SONO CRUDELI! ] lo hanno detto in USA i sacerdoti di Satana, e loro sono la verità trascendentale del Nuovo ORDINE MONDIALE! [ MI DISPIACE, MA NON C’è PIù SPERANZA PER IL GENERE UMANO!
IO comprendo PUTIN che non può andare alla guerra mondiale imposta al genere umano dai USA e SAUDITI, senza avere l’IRAN dalla sua parte! Ma finché non si condanna la sharia è impossibile vincere il terrorismo, perché, la sharia è un totale disprezzo per la sacralità della vita umana! se la ridono nella LEGA ARABA di voi, perché, a loro un musulmano costa meno di quanto costa a voi un proiettile per ucciderlo!
https://plus.google.com/b/113080687215210258860/113080687215210258860
è NORMALE CHE, LA LEGA ARABA SI OPPONGA ALLA CREAZIONE DI UNA PATRIA PER TUTTI GLI EBREI, LORO SONO I PARASSITI ASSASSINI CHE, SORGONO SUL GENOCIDIO SHARIA DI TUTTI I POPOLI PRECEDENTI: E LA LORO TEOLOGIA? è UNA TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE! TUTTI QUELLI CHE SONO DI SATANA SI OPPONGONO ALLE PROFEZIE BIBLICHE CHE DIO HA FORMALMENTE ESPRESSO IN FAVORE DI ISRAELE!

The Imitation of Christ. 

This little book hasformed forcenturies anprecise steps offor referencetheChristian spirituality, so thatit can be considered “the most widely read book after the gospel, meditating in the monasteries, in bedlifereligious and priestly, given asmanual ofChristian formationstrongforso many generations oflay, of Christians inthe world. “The Imitation of Christ, whose author remainsnot known, although it maybe placed ina monastic around the thirteenth and fourteenth centuries, is anand simpleconcrete track oflife, asceticism. Thespiritual tension thatthe soul, he says, antext key ina drawpathtosearchof God, the abandonment of the ‘”old man” Joinedbuild the’ ‘new man’ Joinedroot inside aprofound personal spirituality.

Index ofchapters.
Chapter I – The Imitation of Christ andcontempt ofvanity of allthe world
Chapter II – The humble consciousnessofself
Chapter III – The instruction of Truth
Chapter IV -deliberatenessacting
Chapter V -readingofBooks ofdevotion
Chapter VI – The unruly movements of the soul
Chapter VII – Beware of vain hopes andescapepride
Chapter VIII – Avoid excessivefamiliarity
Chapter IX – Obedienceandsubmission
Chapter X – Refrain from useless talk
Chapter XI – The Conquestofinner peace and the love ofspiritual progress
Chapter XII – Benefits of adversity
Chapter XIII – Resisting temptation
Chapter XIV – Avoid rash judgments
Chapter XV – The works made ​​forlove
Chapter XVI – Endure the faults of others
Chapter XVII -life in the monasteries
Chapter XVIII – The examples ofgreat fathers
Chapter XIX – asyou have to train him thatit isgiven to God
Chapter XX – Love ofloneliness andofsilence
Chapter XXI – Thecompunction ofheart
Chapter XXII – The Meditation ofpovertyhuman
Chapter XXIII – The Meditation ofdeath
Chapter XXIV – The divine judgment andtheof punishmentsinners
Chapter XXV – Correct fervently alltheourlife

Book ITHE EXHORTATIONS begin Useful forThe VITAofSPIRIT
Chapter I (Contents Chapters)
IMITATION of CHRIST andTHE CONTEMPT ofALL VANITY ‘ofWORLD
 1. “Whoever follows me will notwalkingin darkness” (John 8:12), says the Lord. These are the words of Christ, which urge us to imitateherlifeandthehisbehavior, if we want to be truly enlightened anddelivered byevery inner blindness. Therefore, theourMaximumconcern istheofto meditate onlife of Jesus Christ. Even the teaching of Christ isexcellent, andexceedone ofall saints; and Who was strong in spirit would find amanna hidden. Butit happens thata lotpeople draw anvery little of desirethe Gospel from having listened to more than once, because it isnoofthe sense of Christ. Instead, those who want to fully understand andenjoy the words of Christ must doso thatallthehislife is models of Christ. thatyou need to know how to discuss deeply ofTrinity, ifnotyou are humble, andtherefore toTrinity you are worrying? Indeed, notare the deep dissertations thatare holy andright man; butisalife, virtuous thatmakes it dear to God. I’d rather feelheartrepentance thatknowing how todefine. Without the love for God andwithout:his grace, and to thatyou would benefit from aknowledgeexterior ofalltheBibleandthe doctrines ofall philosophers? “Vanity of vanities, all isvanity” (1.2), except to love God andserve him only. Thisisatopwisdom tend to heavenly realms, despising this world.

 2. Vanity isthen search for riches, destined to end, andput in placethese our hopes. Vanity iswell aspire to the honors andmounthighcondition. Vanity isfollow and carnal desiresto aspire to things, forwhich is to bethen be severely punished. Vanity isaspire to live to long, andgive little thought ofliving well. Vanity istake care only oflifeand thisnotlook right nowthe future. Is vanity to love what thatpasswithallspeed andnothurry up there, where it lastseternal joy. Remember often ofthe proverb, “is not satisfiedthe eye oflook, nor the ear isfull ofhearing” (Ecclesiastes 1.8). It ‘, then, thatyour heart isdistracted by the love of visible thingsand on earththatyou areled towards the things ofabove, thatnotwe see. Because those who goback to its senses spottheownconsciousnessandlosegrace of God.

Chapter II (Chapters Index) humble awarenessofSE ‘
 1. Man, forhernature, longingto know; butthatmatterknowledge ifnotit hasthe fear of God? Certainly anhumble farmer thatserve the Lord is more valuable ofanscholar who, mountedprideandforgetful ofwhat thathe isreally, go tostudying the movements ofheaven. One thatyou know to feel the bottom ofworth very littleifand the samenotlookthe approval of men. Before God, who will judge me formy actions, thatI would benefit ifI also possessed it allthescienceofthe world, butnotI love? Give yourself peace ofalusttooofto knowinin fact, it notyou will find thatgreat diversion and deception. Those thatthey know want to appear and to be called wise. Butthere are a lot of things,which knowledgeit is goodvery little, or notit should benot at all, soul. And it isanything thatthe wise one thatwaiting to different thingsthose thatare used tohisSalvation. The many speeches notsatisfy the soul; instead of onelifegoodcoolthemind andaconsciousnesspureit gives great confidence in God. The larger anddeepisayourscience, the more you will be judged severely, just starting fromit; to less than thateven greater notiswasthe sanctity ofyourlife.

 2. notwant you to inflate, then, foranyart or science, thatyou may possess, butrather hast fear ofknow thatyou isgiven. Even ifyou think ofto know many things; even ifyou are goodintelligence, remember thatare a lot of more things thatnotyou know. notyou want to look deeper (Rom 11,20; 12,16); manifests itselfratheryour ignorance. Why do you want to carry forward to other, as ifthere are plenty of more productstea, and more experienced in the sacred texts? ifyou want to learn andknow something, inso spiritually helpful, searchofbeing ignored andofto be considered annothing. And ‘This is the teaching deeper and more useful, and really get to knowdespise. notkeep ifsame as inno account andalways have goodandhighconsideration of others; inthis isgreat wisdomandperfection. Even ifyou saw anmore clearly fall into shame, or do anything of major, neverthelessnotyou should believe the best ofhe; Indeed notyou know for how long you canpersist ingood. We are all fragile; but thou notyou have to believe no more fragile ofyou.

Chapter III (Chapters Index) of The TAUGHTTRUTH ‘
1. Happy is he thatis taught directly from the Truth, as well asit is, andnotforhalf ofpictures or ofhuman words; because theourintelligenceandtheoursensitivity often deceive us, andare ofshorta view. toWho benefitswideandthin thread arounddark things andhidden to man; for thingsthat, even ifwe have ignored the, not, we will be held accountable, inthe final judgment? Our greatstupidityforgetting what thatthere isuseful, even necessary, we devote ourselves to things thatattractourcuriosity andmay causeofourdamnation. “We have eyes andnotsee” (Jeremiah 5:21). thatwe careofissueofand genresthe species? One thatlisten:wordeternal releasesfrom our many discussions. From theoneworddescend all things and that all things proclaim thatoneword; itis”the principle” thatcontinuing to speak to men (Jn 8,25). No one understands, no one believeswithout properlythata word. Only those who feel things asathing only, andthe doorand towards unitythe unity sees all, and can have peace of mindto live in God inpeace. O God, thou thatare the Truth itself, is’ thatI amathing alonewithyou, atnLove without End. Often I get tired ofread a lot of things, or oflistento thatand I wantI want is all inyou. Silent all the masters, silenced all creatures beforeyouyou just tell me.

2. The more you will be done internally balance and simple, the more easily will understand many things, anddifficult, because he will receive from Daylights. A pure spirit, and balancenot simpleyou also lose ifendeavorinmany matters, because everything he says, to honor of God, of strivingto abstain fromEvery searchofself. thatwhatbinds youandyou hurtof more ofyour desire notmortified? The man and rectumdevoted to preparefirst, internally, the external works thatto accomplish. So notthis will encourage him to want to hurt faces; buthe will instead thatbend to his worksselection made​​Fromlinereason. No one arguesstruggle harderofthe one thatlookofwin ifhimself. This is precisely what should be our commitmentto win ourselves, let us each day in excess ofourselves andan advancein shortgood.

 3. inthislifeall our opera, forhow good iscommingledto some imperfection; all our reasoning forhow deep, presentssome darkness. Thereforeestablishment ofyourbasenessis awaythatleads to God most certainly thatalearnedresearchphilosophical. notalready thatisafaultthe study, andeven lessthesimple knowledgeof things -which is inifthe same, anwell and isdeliberateby God – ; butisalways somethinga bestgoodknowledgeofself andalife of virtue. In fact, many often go out ofgoodstreetandnotgive any fruit or little fruit, of, well, just because they care more oftheir sciencethatofthe holiness oftheir lives. thatifthepeople put so mucheradicating the vices and attentionincultivating the virtues, how muchit connectsLift subtle philosophical questions notthere are so many evils andso many scandals ofthepeople; andin cohabiting notthere would be so muchdissipation. Joinedof course, when it came on the day ofjudgment, notyou will be prompted thatwhatwe studied, butrather thatthing we did; or we will be asked ifwe have been able to speak well, butrather ifwe have been able to live piously. Tell me where they are nowall those capiscuolaandthose masters, to well-known while you were in the life, thatshining fortheir studies? The bright their positions are nowgiven byother; andnotissaying thatthey do not even remember ofthem. When they were alive they seemed to be anmuch; but nowofthem notit isa word. Oh, how quickly passesthegloryofthis world! andwantthe sky thatthetheir life iswasheightoftheir knowledge; inthis case notthey studied andtaught in vain. How many men are concerned about very little ofto serve God, andare lostbecauseofanin vain sought to knowthe world. They choose foritselfstreetofsize, rather ofthehumility; therefore disperses thetheir mind (Rom 1:21). Great is, in Truth, the one thathasbig love; one thatit is considered small andnotholdsany account also the highest honors. Prudente is, in Truth, the one thatconsiderdung every thing on earth, in order ofgain Christ (Phil 3,8). Dotto, inright of wayword is, in Truth, the one thatisathe will of God, throwing innthe songhiswill.

Chapter IV (Contents Chapters) Thedeliberatenessacting

We must believeall thatwe hear; notwe must trust to our every impulse. On the contrary, every thing must be evaluatedtolikeofthe will of God, withfocus andwithgreatness of soul. Unfortunately, we often think of others andspeak more easily hurt thatgoodthat istheourmisery. Those thatthey want to be perfect notthe last foolishly believe thattalk, because they know the weaknesshuman capacitytomaliceandtoo easy to rattle. Great wisdom, notto jump the gun in action and, on the otherhand, notremain stubbornly to our first impressions. Great wisdom, therefore, notgo back to any discussion ofpeople andnotspread of the ear immediatelyothers what we have heard andbelieved. You have to choose ofbe guided by, one of the bestyou, rather thatgo back to your fantasies; beforeofact, you must advise with any personwiseandoflineconsciousness. As isthelife virtuous thatmakes a man a man of wisewisdom of God, andgood judgemany problems. The more humble and will be needlesslysubject to God, the more it will be wise, andcalm ineverything.

Chapter V (Contents Chapters) TherEaDInGofof booksDEVOTION

In the books ofdevotion you have to search for the Truth, notthebeautyofthe form. They must be read in the spirit withthey were written; inthey should berefinedthe spiritual benefit, rather than thatthe elegance ofword. Therefore, we must also read simple works, butdevout, withwith the same desirewe read scholarly works anddeep. notlet hit by the name ofwriter, ofless than or greater resonance; that thatit should lead toreading must be the pure love of Truth. nottrying ofknowing who hasone saidwhat, butbayto what thatBeen issaid. Indeed, the men go, “instead of the Truth of Lord remainsforforever” (Ps 116,2); and that God speaks to usinnumber of different ways, “nottake into account the people” (1 Peter 1:17). Often when we read the scriptures, there isofthe obstacleourlustofto investigate, because we want to deepen anddiscuss where notthere would be thatfromto move forward in simplicity ofspirit. ifyou want to take advantage of, read witha humble and simple, withfaith. andnotsuck up tofameofthe scholar. Lovesquery andlistenthe silencewordofthe saints. andnotbe indifferent to the words ofupperthey notthey are pronounced withoutreason.

Chapter VI (Contents Chapters) unruly THE MOTIONS OF THE SOUL

Each timeyou wantathingagainst the will of God, immediately becomesuneasy inside. The superb andthe miser notthey never rest; instead the poor andthe humble ofheart of enjoyfullness ofpeace. One thatnotisperfectly deadifeasily fall into the sametemptation and iswon Things to nothinganddespicable. The one thatisweak in spirit and insomehow, again aimed atMeat andto the senses, it is difficult to divert ofeverything from earthly desires; and, even when unable to escapethese desires, he gets sad. thatifthen someone puts obstacle, easily indignant; if, finally, was that thatlongs for, he immediately feelsconsciousnessthe weight ofguilt, because haspanderedherpassion,what notit should beatpeace thatwas looking for. Since therealof peacethe heartis itresisting passions, notsuccumbing to them. notalreadyof the heartthe one thatisattached to the meat, notalready in man’s face is the externalsthepeace; butinthe heart ofthe one thatisfull ofspiritual fervor.

Chapter VII (Contents Chapters) LOOK THE VANE and HOPESThe ESCAPEPRIDE

Who puts hisherconfidence in men andin other creatures isansenseless. notyou will be sorryofstar undergoes others, forlove of Jesus Christ, andofsound like anpoor, inthis world. notlean on your own strength, butstrongtheyourhope in GodifYou will do all that isinyou, God will adhere to your good will. nottrustknowing your orcapacity ofanman whatever, but Rather ingrace of God, thatthe humble and sayslandsthe cocky. notto boast of wealth, ifyou have, andeven of powerful friends; Your pride isin God, thatgives everything, and loves to lay down ifsame aboveeverything. notgonfiarti fortheprowessandthebeautyofyour body; toMinimum diseaseand they failthey spoil. notplease you ofyourself, to causeofyourskills andofyourintelligence, that you may notdisliketo God, to whom belongs all thatofgood you were found bynature. notbelieve best ofother, so that, foradventure, you notbeconsidered worse before God, thatwell knows that thatthere is in every man (cfr. Jn 2:25). notexalted foryour good works, because the judgment of men isotherthat of God, which is often notthat like thatlike men. Even ifyou somethingofgood, thinks thatothers haveofbetter, so that you keephumility. Nothingofif badyou get to ofunder of all others; is very badinstead ifyou put yourself at ofaboveofaonly a person. Humble ispeace unfailing; inthe heart ofare superb, however, continueslustandrestlessness.

Chapter VIII (Contents Chapters) Avoid excessiveFamilial ‘

“Do not open your heart to the first thatit happens” (Sirach 8:22); your problems, treat them with the other handwho haswisdomandfear of God. Searchofbeing rarely withpeople and destituteunknown; notput withthe rich forflatter them; notyou see happy withthe big ones. You are, however, close to the people and humblesimple, pious andofmorals; andwiththem isof Things thatbenefit theyoursanctification. notbe familiar withnowoman, butRecommendationto God all women deserve. Search forofto be all together only to God andhis angels, without any curiosity about men. While you must have love forall thenot familiarisnot at all necessary. It happenssometimesthatapersonthatnotknow shines forfameexcellent; andthatthen, when itthere isbefore, give usboredom, only to see her. On the otherhand, sometimesof hopeplease, someone, standing withhim, and Instead let’s start theninnotplease Him, for he seesus of anythingreprehensible.

Chapter IX (Contents Chapters) obedienceandSUBMISSION

 1. Being submissive, live subject toantop andnotdispose ofhimself iswhatbig andvalid. And ‘much saferthecondition ofsubjection, thattheofcommand. There are many thatthey are submissive for strength, more thatJoinedlovetodraw this suffering, andif easilythey complain; them notcome to freedom ofspirit, ifthetheir submission notit is of the deepand the heartnothasroot in God. Run of wellhereandofthere; notyou will find peace thathumble submission underguideofnsuperior. Going dreaming different places, andswitch between them, is BeenJoinedmany andeception.

2. Of course, everyone prefers to act to his talent, and it ismost of those who took to him right. But, if God isinside ofus, but sometimes we have togive up our desires forlove ofpeace. There is person so wise thatwouldfully know everything? So notyou have to have too muchconfidence in your thoughts; you must listen gladly to the opinion of others. Even iftheyouridea wasright, butthedropouts forlove of God, following oneofothers, bythis you will derive much profit. To listen and accept anadvice – as often I’ve heard – iswhat more certainthatgive advice. It may also happen thatthe idea ofone isgood; butisalways a sign ofprideandofobstinacynotwilling to surrender to the other, when thereasoneither the obviousthis is required.

Chapter X (Contents Chapters) ABSTAIN FROM SPEECHES USELESS

 1. Joinedas much as possible, stay away from bustling thatisthepeople. Even ifyou are expected withpurityofintention, to deal with the affairs ofthe world isanbig obstacle, because soon you will be contaminated by vanity, andenslaved. More ofaonceI would like to be kept quiet, andnotbe gonethe middle of thepeople.

 2. But why go and talkingtalking so willingly withother, even ifthen israrely, when we get to keep quiet, notwe have some failureconscience? We talk so willingly, because withthis talk, we ofconsole to each other, and we hope oflift our souls oppressed by various thoughts. We also very dearand talkdreaming of the things thatmuch love andthatdesire, or ofthat thatit seemsoppose us. But often, unfortunately, all of this iscompartment anduseless; as asimilar outward consolation goesmuch to the detriment oftheinterior anddivine.

 3. notwe spend our timeidleness, butinvigils andinprayers; and, ifwe can or should speak, saying things edify. In fact, while the bad habit andtheneglectofour spiritual progress leads us easily to keep unattendedtheourlanguage, it should bemuch to our profit inner onedevout conversion of around thingsspirit; more so when you join, inname of God, to people animated byequal spirituality.

Chapter XI (Chapters Index) The ConquestofInner Peace andLOVE ofSPIRITUAL PROGRESS

 1. ifnotwe wanted to meddle ofto thatof or sayone thatothers do, andof Things thatnotaffect us, we havegreat inner peace. How, in fact, iscan thatone maintains aalong the tranquil mood ifmeddles in the affairs of others, ifit goesto look outside of his reasonsinterest, if rarely andsuperficial collects inifthe same? Blessed are simple, since they will have great peace. Why some Saints were so perfect andfull ofcontemplative spirit? Why strove ofturn off completelyevery earthly desire itself, so – and releaseddetached fromifthemselves – could be totally united with God, withall my heart. We, however, are too absorbed in our wildest desires, andtoo concerned about the things ofbeneath; ofoften we can to win anour fault, even one, andnotwe are ardent intending to our continuous improvement. andand so we remain inertlukewarm. ifwe were, however, completely dead to ourselves andwe have aperfect interior simplicity, we may even have knowledge ofthe things of God, andexperience into some extent, ofheavenly contemplation. The real and more big obstacle consists ofthis, thatnotwe are free from the passions andfrom the wall, andthatnotwe endeavor ofenterViaofperfection, thatwasvia ofsaints, indeed, soonwe meet adifficult, even oftrivial, we leave too early and break downwe turn to earthly consolations.

 2. ifwe made ofeverything fromstrong men, fornotgive upbattle, soon we will see come to us from heaven help of the Lord. Which readily supports those thatare confident in the fighthisgrace; rather, it gives usdeals offightbecause we come out victorious. thatifwe consist only in spiritual progresssome external practices, rather theourreligion is dead. Way, we putthe darkthe root, so that, freed from the passions, we reach thepeace ofspirit. ifthere strappassimo wayanonly one vice each year would become perfect soon. But often we see ofcontrary; that is, we find thatwhen we addressedtheourlife in God were more good and more pure of now, after many years oflifereligion. The fervor andspiritual advancement is expected to grow ofdayday; on the other hand seems to havegreat thingif, one is able to keep aliveaParticleofinitial fervor.

 3. ifwe made anlittle ofviolence to ourselves at first, then we can do all thingsand easilyjoyfully. Sure ishard to leave this to you isare used; is even more difficultto walkcontrary to his desire. Butifnotyou can to win and in the little thingsfromlittle, asyou will overcome the most serious? Hang from the outsetyour incline; posted by habit, for thisnottake you, to little to little,asituation more difficult. ifyou to understand how muchpeace you give to yourself andhow muchjoyprocureresti to others, anda livinglife dedicatedthe good, I am sure thatyou would be more considerate intend to your spiritual benefit.

Chapter XII (Contents Chapters) ADVANTAGES OF ADVERSITY ‘

 1. ‘good forus thatsometimes encounterdifficulty andopposition; these, in fact, refer to the manifthe same indeep, up to thatunderstandthathe is here on earthinexile andthattheherhopenotbeanswerinnowhatofthis world. It ‘good thatsometimessuffering and contradictionthatthepeople will judge him andunfairly, even if statements and our actionsour intentions are good. All this wont encourage humility, andpreserves usfromvanity. Indeed, just as thepeople around to us and offends usdiscredits us, we yearn withgreater force at the inner witness, God.

 2. We should put ourselves so firmly in God, fromnothave no needofmany go looking for human comforts. When anof mangoodand will suffer tribulationstemptation, or isafflictedevil thoughts, thenhe heard ofto have greater need of God, andofnotto do nothingofgood noofhe. andis sadandand cryingPlease, forthe evil thatsuffering; the will to boredomthatthelife continues; andhopethatwill overtakethedeath (2 Cor 1.8), thusto disappear andabiding in Christ (Philippians 1:23). Thenhe understands thatinworld notthere can be completepeace andfullpeace.

Chapter XIII (Contents Chapters) RESIST THE TEMPTATION

 1. As long as we are in the world, notwe can be withoutand tribulationstemptations; fact isposted inbook ofJob thatthelife of man on earth(7.1 GB) isit allatemptation. Everyone should, therefore, be wary of the temptations andwatch forprayer (1 Peter 4.7), so that the devil notfind the point where it isexercise his deception; the devil, thatnever notpose, butgoaround seeking whom he maydevour (1 Peter 5.8). Nobody isadvanced inperfection andso holy bynotyou sometimesthe temptations. Go free ofeverythingthey notwe can. However, forhow troublesome andsevere, the temptations are often very useful; because, to causethe temptations, the man is humbled, purified andeducated. The Saints passed for allmany tribulations andtemptations, andprogressed; instead those thatnotyou were able to withstand the temptations and pervertedbetrayed. notthere isso perfect institution, or anwell hidden place, where notthere are temptations andadversity. Man notisnever ofall free fromtemptation, since thatlive. This is forwe are tempted isinside ofus, because we were born inlust. ifa Voidtemptation or tribulation, anotherit comes and there’s always somethingfromto endure, because we have lost the benefit ofourhappiness. Many, ofthe face of the temptations of tryingto escape, but they fall thenthey also more seriously. notwe can win simply withtheescape; butiswiththeand endurancewiththegenuine humility thatwe will be stronger ofevery enemy. Very little progress one thatrunsnlittle andsuperficial temptations from withouteradicate themsoon will return and he will be even worse. You’ll win more easily, to little to little, withagenerouspatienceandwiththe help of God; more easily thatinsisting stubbornly onyour personal effort. Accept frequently the advice ofother, when you’re intemptation; andnotbe harsh withone thatistried, butthe comfort, aswould you most be done to you.

 2. Causefirstofany perverse temptation isthelackofstability and spiritualthelackofconfidence in God; because, asaship withoutrudder is pushedhereandbeyond the waves, so man weakened, thatabandons his plans, comes invariously attempted. as the fire is used to test the iron (Sir 31,26), thustemptation is used to test the sanctity ofaperson(Sir 27,6). What options each haveinpower, often notwe know; butthetemptation unfoldsit clearly thatwe are. Howeveryou mustensure, particularly around the beginning oftemptation; for the enemy if he wins easilynotit is allowed for nothingofpass through the doors ofourmind; andifthe bar isthewayof theof Beyondthreshold, notjusthaveknocked. ofHence the saying, “hold on at the beginning, iswhen it’s too late to preparethemedicine” (Ovid, Remediaamoris, II, 91). In fact, at firstis then mindsimple thought ofand astrong imagination, and finally ancomplacency, animpulse and badacquiescence. andthus, little by little, the enemy gets wickedofall, because nothe is isresisted at first.andquanto più alungo uno hastardato torpidamente aresistere, tanto più si è, viavia, interiormente indebolito, mentre il nemico isandato crescendo offorze contro oflui.

 3. Alcuni sentono le maggiori tentazioni al principio ofloro conversione aDio; altri invece allafine. Alcuni sono fortemente turbati pressoché fortuttalavita; altri sentono tentazioni piuttosto lievisecondo quanto dispongono lasapienzaandlagiustiziaofDio, le quali pesano lacondizione andi meriti ofciascuno andpreordinano ogni cosaallasalvezzadegli eletti. Perciò notdobbiamo lasciarci cogliere dalladisperazione, quando siamo tentati. Dobbiamo invece, pregare Iddio ancor più fervorosamente, affinché si degni ofaiutarci inogni tentazione; Lui che, inverità, secondo quanto dice Paolo (1Cor 10,13), farà inmodo thatlatentazione siaaccompagnatadai mezzi forpoterlasopportare. Abbassiamo, dunque, inumiltà, l’animanostrasotto lamano ofDio, quando siamo tentati andtribolati, giacché il Signore salverà gli umili ofspirito andli innalzerà (1Pt 5,6; Sal 33,19). Quanto uno abbiaprogredito si dimostranellatentazione andnellatribolazione; qui stail suo maggior merito; qui appare più chiaramente lasuavirtù. notisgran cosaesser devoti andfervorosi quando notsi hanno difficoltà; sapere invece sopportare ifstessi inmomento dell’avversità dà asperare inangrande avanzamento spirituale. Avviene thatalcuni sono al riparo dagrandi tentazioni, masono spesso sconfitti nelle piccole tentazioni ofogni giorno; andcosì, umiliati foressere caduti incose tanto dapoco, notripongono più fiduciainifstessi, nelle cose più grandi.

Capitolo XIV (Indice Capitoli) EVITARE I GIUDIZI TEMERARI

 1. Rivolgi gli occhi ate stesso andstai attento anotgiudicare quel thatfanno gli altri. intale giudizio si lavorasenzafrutto; frequentemente ci si sbagliaandfacilmente si cade inpeccato. Invece, ingiudizio andinvaglio ofifstessi, si operasempre fruttuosamente. Spesso giudichiamo secondo annostro preconcetto; andcosì, forannostro atteggiamento personale, perdiamo il criterio ofverità. ifil nostro desiderio fosse diretto soltanto aDio, notci lasceremmo turbare così facilmente dallaresistenzaoppostadal nostro senso umano. ofpiù, spesso, c’è qualcosa, già nascosto, latente innoi, o sopravveniente dall’esterno, thatci tiraofquao oflà. Molti, intutto ciò thatfanno, cercano ifstessi, senzaneppure accorgersene. Sembrano essere inperfettapace quando le cose vanno secondo i loro desideri andi loro gusti; se, invece, vanno diversamente, subito si agitano andsi rattristano.

 2. Avviene offrequente thatnascono divergenze traamici andconcittadini, persino trapersone pie anddevote, fordiversità inmodo ofsentire andofpensare. Giacché isdifficile liberarsi davecchi posizioni abituali, andnessuno si lasciatirare facilmente fuori dal proprio modo ofvedere. Così, ifti baserai sui tuoi ragionamenti andsullatuaesperienza, più thatsullaforzapropriaofGesù Cristo, raramente andstentatamente riuscirai ad essere anuomo illuminato; Dio vuole, infatti, thatnoi ci sottomettiamo perfettamente alui, andthattrascendiamo ogni nostro ragionamento grazie ad anfiammeggiante amore.

Capitolo XV (Indice Capitoli) LE OPERE FATTE forAMORE

 1. notsi deve fare alcun male, fornessunacosaal mondo né forcompiacenzaverso chicchessia; talora, invece, forgiovare auno thatne hasbisogno, si deve senzaesitazione lasciare unacosabuonathatsi stafacendo, o sostituirlawithunaancorapiù buonaintal modo notsi distrugge l’operabuona, masoltanto lasi trasformainmeglio.

 2. anullagiovaun’azione esternacompiutasenzaamore; invece, qualunque cosa, forquanto piccolaanddisprezzataessasia, iffattawithamore, diventatuttapienaoffrutti. inverità Iddio nottiene conto dell’azione umanainsé andforsé, maofmoventi ofciascuno. Operagrandemente colui thatagisce withrettitudine; operalodevolmente colui thatsi pone al servizio ofcomunità, più thatofsuo capriccio. Accade spesso thatci sembri amore ciò thatispiuttosto attaccamento carnale; giacché israro che, sotto le nostre azioni, notci siano l’inclinazione naturale, il nostro gusto, lasperanzaofunaricompensa, il desiderio ofnostro comodo. Chi hasanamore vero andperfetto notcercaifstesso, inalcunasuaazione, madesiderasolamente thatinogni cosasi realizzi lagloriaofDio. ofnessuno isinvidioso colui thatnottende al proprio godimento, né vuole personali soddisfazioni, desiderando, al oflà ofogni bene, ofavere beatitudine inDio. Costui notattribuisce alcunché ofbuono anessuno, mariportail bene totalmente aDio; dal quale ogni cosaprocede, asdallasuafonte e, inquale, allafine, tutti i santi godono pace. Oh, chi avesse anche unasolascintillaofveracarità, forcerto capirebbe thattutto ciò thatisofquestaterraispieno ofvanità.

Capitolo XVI (Indice Capitoli) SOPPORTARE I DIFETTI DEGLI ALTRI

 1. Quei difetti, nostro od altrui, thatnotriusciamo acorreggere, li dobbiamo sopportare withpazienza, fino athatDio notdispongaaltrimenti. Rifletti che, foravventura, questasopportazione islacosapiù utile forte, asprovaofquellapazienza, senzaofquale ben poco contano i nostri meriti. Tuttavia, offronte atali difficoltà, devi chiedere insistentemente thatDio si degni ofvenirti inaiuto andthattu riescaasopportarle lietamente. ifuno, ammonito unavoltaandun’altraancora, notsi acquieta, cessaoflitigare withlui; rimetti invece ogni cosainDio, affinché intutti noi, suoi servi, si faccialavolontà andlagloriaofLui, thatben satrasformare il male inbene. Sforzati ofessere paziente intollerare i difetti andle debolezze altrui, qualunque essi siano, giacché anche tu presenti molte cose thataltri debbono sopportare.

 2. ifnotriesci atrasformare te stesso secondo quellathatpure islatuavolontà, aspotrai pretendere thatgli altri si conformino al tuo desiderio? Vogliamo thatgli altri siano perfetti; mentre noi notcorreggiamo le nostre manchevolezze. Vogliamo thatgli altri si correggano rigorosamente; mentre noi notsappiamo correggere noi stessi. Ci disturbaunaampialibertà degli altri; mentre notsappiamo negare anoi stessi ciò thatdesideriamo. Vogliamo thatgli altri siano stretti entro certe regole; mentre noi notammettiamo ofessere anpo’ più frenati. intal modo, dunque, ischiaro thatraramente misuriamo il prossimo asnoi stessi. iffossimo tutti perfetti, thatcosaavremmo dapatire dagli altri, foramore ofDio? Ora, Dio così dispone, affinché apprendessimo aportare l’uno i pesi dell’altro (Gal 6,2). Infatti notc’è alcuno thatnotpresenti difetti o molestie; notc’è alcuno thatbasti aifstesso andche, offorsé, siasufficientemente saggio. Occorre, dunque, thatci sopportiamo avicenda, thatavicendaci consoliamo, thategualmente ci aiutiamo andci ammoniamo. Quantavirtù ciascuno ofnoi abbia, ciò appare al momento delle avversitànotsono le occasioni thatfanno fragile l’uomo, maesse mostrano quale esso è.

Capitolo XVII (Indice Capitoli) LaVITaNEI MONASTERI

 1. ifvuoi mantenere pace andconcordiawithgli altri, devi imparare avincere decisamente te stesso inmolte cose. notiscosafacile stare inanmonastero o inangruppo, andviverci senzalamento alcuno, mantenendosi fedele sino allamorte. Beato colui thatvi avrà vissuto santamente andvi avrà felicemente compiutalavita. ifvuoi stare saldo al tuo dovere andavanzare inbene, devi considerarti esule pellegrino su questaterra. forcondurre unavitaofpietà, devi farti stolto foramore ofCristo.

 2. Poco contano l’abito andlatonsura; sono latrasformazione ofvitaandlacompletamortificazione delle passioni, thatfanno il monaco. Chi tende ad altro thatnotsiasoltanto Dio andlasalute dell’anima, nottroverà thattribolazione anddolore. Ancora, notavrà pace duraturachi notsi sforzaofessere il più piccolo, sottoposto atutti. Qui tu sei venuto forservire, notcomandare. Ricordati thatsei stato chiamato asopportare andafaticare, notapassare il tempo inozio andinchiacchiere. Qui si provano gli uomini, assi proval’oro infuoco (cfr. Sir 27,6). Qui nessuno potrà durevolmente stare, ifnotsi sarà fatto umile dal profondo ofcuore, foramore ofDio.

Capitolo XVIII (Indice Capitoli) GLI ESEMPI ofGRANDI PADRI SANTI

 1. Guardaai luminosi esempi ofgrandi santi padri, nei quali rifulse unapietà veramente perfettaandvedrai assiaben poco, andquasi nulla, quello thatfacciamo noi. Ahimé!, thatcosaislanostravita, paragonataallavitaofquei santi? Veramente santi, andamici ofCristo, costoro servirono il Signore nellafame andnellasete; infreddo, senzaavere ofthatcoprirsi; infaticoso lavoro; nelle veglie andnei digiuni; nelle preghiere andnelle pie meditazioni; spesso nelle ingiurie andnelle persecuzioni. Quante tribolazioni, andquanto gravi, hanno patito gli apostoli, i martiri, i testimoni offede, le vergini andtutti gli altri thatvollero seguire le orme ofCristo; essi infatti, ebbero inodio ifstessi inquesto mondo, forpossedere le loro anime nellavitaeterna. Quale vitarigorosa, andpienaofrinunce, vissero questi grandi padri indeserto; quante lunghe andgravi tentazioni ebbero asopportare; quanto spesso furono tormentati dal diavolo; quante ripetute andfervide preghiere offrirono aDio; quali dure astinenze seppero sopportare. asfurono grandi l’ardore andil fervore withi quali mirarono al loro progresso spirituale; asfu coraggiosalabattagliathatessi fecero forvincere i loro vizi; asfu pienaandrettalaloro intenzione, thatessi tennero sempre voltaaDio! Lavoravano fortuttalagiornata, andlanotte lapassavano incontinuapreghiera; maneppure durante il lavoro venivamai meno inloro l’orazione interiore. Tutto il loro tempo eraimpiegato utilmente; andaloro sembravatroppo cortaogni oradedicataaDio; ancora, forlagrande soavità ofcontemplazione, dimenticavano persino lanecessità ofrifocillare il corpo. Rinunciavano atutte le ricchezze, alle cariche, agli onori, alle amicizie andalle parentele; nullavolevano avere delle cose ofmondo; mangiavano appenaquanto eranecessario allavitaandsi lamentavano quando si dovevano sottomettere anecessità materiali.

 2. Erano poveri ofcose terrene, molto ricchi invece ofgraziaandofvirtù; esteriormente miserabili, ricompensati però interiormente dallagraziaanddallaconsolazione divina; lontani dal mondo, mavicini aDio, amici intimi ofDio,; si ritenevano annullaed erano disprezzati dagli uomini, maerano preziosi andcari agli occhi ofDio. Stavano insinceraumiltà, vivevano inschiettaobbedienza; camminavano inamore andsapienzaforquesto progredivano spiritualmente ogni giorno, andottenevano tantagraziapresso Dio. Essi sono offerti asesempio fortutti coloro thatsi sono dati allavitareligiosa; essi ci devono indurre all’avanzamento inbene, più thatnotci inducaal rilassamento laschieradelle persone poco fervorose.

 3. Quanto fu grande l’ardore ofquesti uomini ofDio, quando diedero inizio alle loro istituzioni. Quale devozione nellapreghiera, quale slancio nellavita, quale rigore inesso vigoreggiò; quanto rispetto andquantadocilità sotto laregolaofmaestro fiorì intutti loro. Restano ancoracerti ruderi abbandonati, ad attestare thatfurono veramente uomini santi andperfetti, costoro, thatwithunastrenualotta, schiacciarono il mondo. Oggi, invece, già uno isritenuto buono ifnottradisce lafede; ifriesce asopportare withpazienzaquel thatgli tocca. Tale islanostraattuale condizione ofnegligente tiepidezza, thatben presto cadiamo infervore iniziale; pigri andstanchi, già ci viene anoialavita. Vogliail cielo thatinte notsi vadaspegnendo oftutto l’avanzamento nelle virtù; inte thatfrequentemente hai avuto sotto gli occhi gli esempi ofsanti.

Capitolo XIX (Indice Capitoli) COME SI DEVE ADDESTRARE COLUI thatSI E’ DATO aDIO

 1. Lavitaofcolui thatsi isdato aDio deve essere rigogliosaofogni virtù, cosicché, quale egli appare esteriormente allagente, tale siaanche interiormente. Anzi, andaragione, ofdentro vi deve essere molto più ofquanto appare offuori; giacché noi siamo sotto gli occhi ofDio, andalui dobbiamo sommo rispetto, ovunque ci troviamo; Dio, dinanzi al quale dobbiamo camminare puri asangeli. Ogni giorno dobbiamo rinnovare il nostro proposito andspronare noi stessi al fervore, asfossimo appenavenuti, oggi, allavitaofmonastero. Dobbiamo direaiutami, Signore Iddio, inmio buon proposito andinsanto servizio thatti isdovuto; concedimi ofricominciare oggi radicalmente, perché quel thatho fatto fin qui isnulla. Il nostro progresso spirituale procede ofpari passo withil nostro proposito. Grande vigilanzaoccorre forchi vuol avanzare inbene; ché, ifcade spesso colui thathasforti propositi, thatcosasarà ofcolui thatsoltanto ofrado si propone alcunché, andwithpocafermezza? Svariati sono i modi nei quali ci accade ofabbandonare il nostro proposito; anche lasemplice omissione ofansolo esercizio ofpietà portaquasi sempre qualche guasto. inverità, lafermezzaofproposito ofgiusti dipende, più thatdallaloro saggezza, dallagraziaofDio, inquale essi ripongono laloro fiducia, qualunque metariescano araggiungere, giacché l’uomo propone machi dispone isDio, le cui vie noi notconosciamo. iftalvolta, forfare ofbene o foressere utili ai fratelli, si omette anabituale esercizio ofpietà, esso potrà facilmente essere recuperato più tardi; thatse, invece, quasi senzabadare, lo si tralasciaformalavogliao negligenza, ciò costituisce già unacolpa, anddeve essere sentito asunaperdita.

 2. forquanto ci mettiamo tutto l’impegno possibile, sarà facile thatabbiamo acadere ancora, invarie occasioni. Tuttaviadobbiamo fare continuamente qualche proponimento preciso, specialmente incontrapposto aciò thatmaggiormente impedisce il nostro profitto spirituale. Cose esterne andcose interiori sono necessarie al nostro progresso spirituale, perciò, le une asle altre, dobbiamo esaminarle attentamente andmetterle ingiusto ordine. ifnotriesci astare sempre concentrato inte stesso, raccogliti oftempo intempo, almeno unavoltaal giorno, lamattinao laseralamattinaforfare i tuoi propositi, laseraforesaminare asti sei comportato, cioè assei stato, nelle parole, nonché nei pensieri, withi quali forse hai più spesso offeso Dio o il prossimo. Armati, asansoldato, contro le perversità ofdiavolo. Tieni afreno lagola; così terrai più facilmente afreno ogni altracattivatendenzaofcorpo. notstare mai senzafar nullasii occupato sempre, aleggero o ascrivere, apregare o ameditare, o afare qualche lavoro utile fortutti. Gli esercizi corporali ofciascuno siano compiuti separatamente; né tutti possono assumersene ugualmente. ifnotsono esercizi oftuttalacomunità, notdevono essere palesati atutti, giacché ciò thatispersonale si fawithmaggior profitto insegreto. Tuttaviaguardaofnotessere tardo alle pratiche comunitarie; più pronto, invece, aquelle tue proprie. Che, compiuto disciplinatamente andinteramente il dovere imposto, ifavanzatempo, ritornerai ate stesso, asvuole latuadevozione personale. notispossibile thattutti abbiano afare il medesimo esercizio, giacché aciascuno giovaqualcosaofparticolare. andpoi si amano esercizi diversi secondo i momentialcuni ci sono più graditi nei giorni offesta, altri nei giorni comuni. Inoltre, inmomento oftentazione andinmomento ofpacificatranquillità, abbiamo bisogno ofesercizi ben diversi. Infine quando siamo nellatristezzaci piace pensare acerte cose; ad, invece quando siamo nellaLetiziaofSignore.

 3. Nelle feste più solenni dobbiamo rinnovare gli esercizi ofpietà ed implorare withfervore più grande l’aiuto ofsanti. I nostri proponimenti devono andare daunaad altrafestività, asifinquel punto dovessimo lasciare questo mondo andgiungere allafestaeterna. forquesto, nei periodi ofparticolare devozione, dobbiamo prepararci withcura, andmantenerci inpiù grande pietà, attenendoci più rigorosamente ai nostri doveri, quasi stessimo forricevere daDio il premio delle nostre fatiche. thatiftale premio sarà rimandato, dobbiamo convincerci thatnoteravamo pienamente preparati andthatnoteravamo ancoradegni ofimmensagloria, thatci sarà rivelata(Rm 8,18) intempo stabilito; anddobbiamo fare inmodo ofprepararci meglio allamorte. “Beato quel servo – dice Lucaevangelista- thatil padrone, al suo arrivo, avrà trovato sveglio andpronto. inverità vi dico thatgli darà daamministrare tutti i suoi beni” (Lc 12,44; cfr. Lc 12,37).

Capitolo XX (Indice Capitoli) L’AMORE ofSOLITUDINE andofSILENZIO

 1. Cercail tempo adatto forpensare ate andrifletti frequentemente sui benefici thatvengono daDio. Tralasciaogni cosaumanamente attraente; meditaargomenti thatti assicurino unacompunzione ofspirito, piuttosto thatanmodo qualsiasi ofoccuparti. ansufficiente spazio oftempo, adatto fordedicarti abuone meditazioni, lo troverai rinunciando afare discorsi inutilmente oziosi andad ascoltare chiacchiere sugli avvenimenti ofgiorno. I più grandi santi evitavano, forquanto possibile, ofstare withlagente andpreferivano stare appartati, al servizio ofDio. E’ stato dettoogni voltathatandai tragli uomini ne ritornai meno uomo ofprima(Seneca, Epist. VII, 3). andne facciamo spesso esperienza, quando stiamo alungo aparlare withaltri. Tacere oftutto ispiù facile thatevitare le intemperanze ofdiscorrere, asispiù facile stare chiuso incasathatsapersi convenientemente controllare fuori casa. Perciò colui thatvuole giungere allaspiritualità interiore, deve, insieme withGesù, ritirarsi dallagente. Soltanto chi amail nascondimento stainmezzo allagente senzaerrare; soltanto chi amail silenzio parlasenzavaneggiare; soltanto chi amalasottomissione eccelle senzasbagliare; soltanto chi amaobbedire comandasenzasgarrare; soltanto colui thatiscerto ofsuabuonacoscienzapossiede gioiaperfetta.
2. However, even in the saints, this sense ofsafety foundation was inthe fear of God. They shone forextraordinary and virtueforgrace, butnotforthis was less fervent anddeeply humble. The sense ofsecurity ofbad derives instead fromprideandthepresumption; and, at the End, is changedindeception ofifthemselves. notof hopeto have security inthis world, even if six felt good monaco or hermit devoted; often, those thatlooked excellent in the eyes of men were in the most serious difficulties. fora lot of people isbetter then notbe of Everything freetemptations and often have to befight ofthese, so that not, we are too sure ofself, notfor we havecase to fit inpride, or evento turn wildly to earthly joys. What is goodconsciencehe would maintain thatnotnever go looking for the fleeting joys andnotthey take leave of this world! What great peace and serenity which one would thathe knew nip every vain thought, pondering just around to it thatrelation to God andtothe health of the soul, andplacing well fixedeveryhope inGod! No one will be worthy ofheavenly bliss, ifnothave submitted patiently ifthe same spiritual stimulus. Now, ifyou want to feel you from the bottom ofheart this goad, withdrawn inyourroom, leaving out the tumult ofworld, asiswritten prodded yourselves in your rooms (Ps 4,4). What thatout forthe more, go missing, you will find it inyourcell; thewhich becomesoffoffmore and more expensive, while concernswe only to those who areofthe wrong mood. If, from the beginning ofyourcominginconvent, you’ll be inyourcell, andthehave charge withgoodstate of mind, itwill become foryou friendbelovedand ncomfort greatly appreciated.

 3. Insilence andtherest the soul devout and progresseshe learns the hidden meaning of the Scriptures; insilence andinpeace isRivers ofTears fornettarsi andcleanse every night, andbecomes, the more deeplyits creator as isfarfromevery worldly noise. If, then, one is subtracted to and acquaintancesfriends, will be the next God, with the angels saints. It ‘thing better sit apart to ensure his own improvement, thatperform miracles, forgetting ifthemselves. Whatcommendable, forthe one thatlive inconvent, going out ofoften, avoid ofappearance, even dodging thepeople. Why would you want to see what thatnotyou can have? “The world is passing away, andpass his desires” (1 Jn 2:17). The desires ofways lead to roam withthemind; but, after the time thatthingget out of it ifnotanweight onconscienceandaprofound dissipation? OutputfullofjoyPrepare often anreturn full ofsadness; awatchfullofjoyit makes the next day full ofbitterness; enjoyment of allmeat penetrateswithsweetness, buttoend bites and he kills. thatthing you can see out ofmonastery, thathere you notsee? Here, and here you have the skythe earthanddaughters all elements from which all things are taken. thatthingyou will see elsewhere, thatwouldlast to long in this sun? Perhaps you think ofkeen fully satisfy; butawhat notyou will come. For, if you too could see of all thingsthis world, thatwhat would be this, ifnotanno dreamconsistency? Leverageyour eyeshigh, to God, and praysforand your sinsforyour shortcomings. Leavethe vanity toPeople in vain; andyou wait instead to what thatyou hasGod commanded. Close behind ofThe youyourdoor, callingto you Jesus, your beloved, andremainswithin himthe cell; because anot so great peace elsewherethefind. if thou notYou’ll come out and nothingyou will hear noise from the mundane, you’ll be more likely toaperfect peace. andbecause sometimeshear new things containpleasure, it must be thatyou knowendure the consequent disturbance of the mind.

Chapter XXI (Contents Chapters)

Theof compunction1. HEART ifyou want to make some progress stored infear of God, noaspire toainordinatefreedom; instead hold firmly to curb your senses, nolet you goAstupidjoy. Abandoned atcompunction ofheart, andthen you will find atruedevotion. Thecompunction fact isbloom many good things, which, withthe lightnessofheart, accustomed to suddenly disperse. And ‘wonderthat, one couldsometimesfind fulljoyinlife on earth, ifconsiderthatthisis anexile andifreflects the many risks thatthehersoul meet you. for lightnessofheart andindifferenceofour faults often notwe are aware of woe ofoursoul; indeed, often laugh foolishly, when, in Truth, we should cry. notthere is in fact truefreedom, nor the holy joy, ifnotinfear of God andtheof righteousnessconsciousness. Happy is he thatunable to get rid ofany hindrance due to dispersion spiritual, concentrating all ifsameaperfect contrition. Happy is he thatsaremove all thatit can stain or burden his spirit. You must fightmanyou win with the habitthe habit. if statementto learnnotcure yourself ofpeople, thisleave thatyou waitquietly to yourself. notbring in ofte the affairs of others, notneither meddle ofone thatmaking people more in-view; rather monitorsalways andinout of first placeyou, andturn your warning particularly to yourself firstthatto other people, even loved ones. notbe sad ifnotget the favor of men; than thatyou must weigh, however, istheestablishment ofnotbe of Everything andcertainly instreetofwell, asit would agree to anservant of God and aan monaco full ofdevotion.

 2. ‘greatly useful forus, and he gives us securityofspirit, notget a lot of joy inthislife; particularly joys materials. However, it issinourifnotreceive divine consolation or try it rarely; why notwe look forof compunctionand the heartnotreject ofall the vain consolations thatare from ofout. Recognize ofto be unworthy ofdivine consolation, andworthy rather ofa lot of suffering, When one isfully pierced inifthe same, everythingofthe world appears to him and heavybitter. The righteous man, well locatedreason ofcrying painful. Boththatreflecton ofself or thatgothinking of others, he understands thatno one lives down here withoutafflictions; andwhat is judged more severely, the more it hurts. It is our sins andour vices to provide materialofpain and rightofprofound compunction; and sinvices from which we are so wrapped andcrushed thatwe rarely to look to higher things. if statementour thoughts often go todeath, more than thatthe lengthoflife, nodoubt there emenderemmo withgreater fervor. of more, ifus to reflect onthe deep ofheart to the suffering of hell and futureofpurgatory, surely we would accept hardships andpain, andnotwe fearofnharsh judgment. Instead these things notpenetrateour soul; therefore we cling to the sweet softness, we remain cold andvery lazy. Often, in fact, issortofthe spiritual povertythateasily invades our lowly body. PrayI humbly beg the Lord thatgive you the spirit ofcompunction; andof ‘, withthe prophet, feed me, Lord, “with the bread of tears; give me, in tears, copiousdrink” (Psalm 79.6).

Chapter XXII (Contents Chapters)

TheMeditation ofMiseryHUMAN

 1. Wherever you areandeverywhere you turn and you’re always miserablewhat; to less than thatyou are notyou may turnall to God. Why remains upset when things do notgo according toyourand desireyour wish? Who isthe one thateverything hasaccording to his good pleasure? notI, not thou, nor anyone else on thisthe earth. notno person in the world, even ifisnking or npope, thatnothavetribulation or distress. and Who isso thathasthebest part? Nohe doubt thatiscapable ofbear some evil forlove of God. It says a lotpeople, weak andsickin spirit, lookthatlife blessedthat such conduct; asisand richgreat, asisand powerfulasisascended totop! But, ifask for things eternal mind, you’ll see thatall these things are passing annothing, but somethingofand very insecureparticularly heavy, as in temporal affairs notyou can not haveconcerns andfear. forthehappiness notit is necessary thatthe man has any property in landredundancy; enough, have onemodest amount, sincelifeofthis world isa reallypoorwhat. The more we wantrise spiritually, the more thelifeThis is the bitter, because it finds thatfully deficiencies due tocorruptnaturehuman. Indeed eat, drink, stay awake, sleep, rest, work, andhaving to succumb to other needs thatrequires us toournature, everything in-Fact, isamisery and greatan pain forthe religious man; who would desire to be dissolved and:-freeevery sin. inthe effects of man thatlive inwardly feel overwhelmed, asan underweight, material needs of This World; and isso thatthe prophet prays fervently ofto be released, saying, “Lord, take away my fromthese needs” (Ps 24:17).

 2. Woe to those thatnotrecognizetheir misery. Alas, even more, to those thatlike thislife miserable andintendedto finish; alifetowhich, howevercertainpeople – even if working or begging, just put togetherjustyou need – takes root, asif statements could stay down here foreternal, withoutMaybe thinking ofkingdom of God. People mad, inwardly freeoffaith; people submerged by earthly things, soenjoy just what thatisthe material. Atthe end, however, they should find, withpain, were worth as little – as indeedthey were annothing – things thatthey loved. Very differently, the saints of God, andall devout friends of Christ; them notthey went back to the pleasures ofbody orwhat thatmakes this thrivinglife, death. Thetheir yearning and tensionallthetheir hope was forthe things eternal; their desire – fornotbe derived from the attachment to the bottom of thingson earth – is elevatedcompletely invisible things, thatnotthey are not. O brother, notlosehopeofspiritual progress; See, I have the time andtime. Why, then, do you want to put off until tomorrow your purpose? Get up, and youstartimmediately, saying isthis is the time ofact; isthis is the time offight; isthis is the right time forcorrect. When you have aches andtribulations, thenisfor the time beingof yourselfyou deserve. Since it is necessary thatyou walk through the “fire andwater” beforeofcome incool (Ps 65,12). andifnotdo violence to yourself, notwin your vices. As long as we bring this fragile body, notwe can be free from sin nor live withoutand harassmentpain. Well we would like to have truce byall misery; buthaving lost, to causeofsin,ourinnocence, we have lost down here alsotruehappiness. Therefore it is necessary thatkeep it inwe astoppatiently waitingofmercy of God, “tothatisdeaththe iniquity of This World” (Ps 56.2) andmortal things “are taken fromlife eternal” (2 Cor 5.4).

 3. Much isfragilenaturehumanthatitalways hangs to the defect. You accuse of todayyour sins and tomorrow you make ofnew right of thisyou are accused. We propose of todaylook from evil, andafter an hour you act asif thou notyou were offered nothing. Ben to reason, then, we can humble ourselves; we can never have anygoodreview ofourselves, because we are so weak andunstable. Moreover, it can go quickly lost for Negligencethis thatto difficulty, witha lothard work, we had toend reached forgrace of God. Andthatthingit will be ofus atend, ifit takes so soonapathy? Woe to us, ifpretendessimo ofsit quietly, asif statementwe had already achieved peace and security, while, in theourlife, noteven see anindication oftrue sanctity. Should be thatwe were ofnew molded, almostangood novitiateAlife above reproach; inthis way can we hope ofachieving ansome improvement andofachieving anmost spiritual profit.

Chapter XXIII (Contents Chapters)

Theof MEDITATIONDEATH

 1. SoonDeath will be here, at ofyou. Consider, ofrest, theyourconditionthe man is today and tomorrow ismissing; and when isremoved from the sight, quickly also comes frommemory. How big are thefoolishnessandthehardnessofthe human hearthe thinks only of things today andnotpretty things to come. in all actions, inevery thought, you should behave asifyou were to die today; because, ifyou straighttheconsciousness, notyou will have a lot of Fearofdeath. It would be best to stay away from sin thatescapedeath. if today notare you prepared to die, asyou will be tomorrow? Tomorrow isawhatnotfor surethatdo you know ifyou have antomorrow? tothatit is good to live to long, ifwe correct ourselves so little? Unfortunately notalwayslife longit corrects the defects; and often adds more guilt. Maybe we could spend even a holy oneonedayinthis world. Many make the account of the years sincetheir conversion to God; butis pooroften the result oftheir emendation. Certainly death iswhatthatscary; but perhaps is more dangerous to live to long. Blessed is the one thathasalways before my eyes the hourofherdeath and isready every day to die. ifsometimesyou’ve seen one die, thinkthat you too will have to go forthesamethe road. Themorning, says, on behalf ofnotget tothe evening; and when you do then eveningnotdare to hope for tomorrow. So be always ready; andyou live inso that, inany time, thedeath notyou are unprepared.

 2. There are many people thatdieaninstant, suddenly; as “the Son of man cometh at an hourinnot thatit thinks thatwouldcome” (Mt 24:44; Lk 12:40). When it reached that extreme moment, you will begin to judge all very differenttheyourlife, past, andvery dorrai of youhaving been so careless andso weak. How much is wise andprudent man, during the life, strugglesofbeing who desiresto be found at the time ofdeath! Now onefulltrustofthe holy deathgive the complete disregard ofthe world, the ardent desire ofprogress in virtue, love of a sacrifice, the fervor inpenance,surrenderto ifand the samethe ability to endure any hardship forlove of Christ. While you are ingood health, a lot of working isgood; notI know, however, thatthing you can do when you’re sick. Since there are few who, forthe fact ofto be sick, become better people; such asthere are few who, forthe fact ofto go frequentlypilgrimage, become more holy. notthink ofto defer to anthe future tenseyoursalvation, relying on the votes of friends andoffamily; all of them will forget as soon as possible ofhow you notbelieve. Therefore, rather than thathope in the help ofother, isto provide good now, since thatit isintime, putting forth anbit ‘ofgood. For, ifnotyou take careofyourself now, then who will take careofyou? That isthe very precious time; these are the days ofsalvation; isthis is the time thatlike the Lord (2 Cor 6,2). Unfortunately, however, this time you are notyou spend it usefully Things meritorious forthelife everlasting. The time will comewhat wonder least anday or an hour foremendarti; andnotknow ifthe get. Here, then, my dear, ofwhat danger you can release, to which you can escape danger, ifyou have been alwaysthe fear of God, insightofdeath. Prosecutoroflive nowinso that, in the hourofdeath, you canget joy, rather than fear; learnto die to the world, so that you begin thento live with Christ; learn nowto despise all things, so that you canthengo freely to Christ; mortify nowyour body withtherepentance, that ye gothento be full ofconfidence.

 3. Thou fool, because thinking of going to live to long, and not, are you sure ofhave not onethe day? How many people have been deceived, unexpectedly removed to thislife! How many times have you heard thatone isdead ofwounds andnanother isdrowned; thatone, falling from above, isbrokenhead; thatone it ischoking while eatingandnanother isdead as he wasplaying? Who dies for fire, who forsword; Who foraplague, for those whonassault ofmarauders. In short, though fate isthedeath; andpassQuickly asa shadowthelife of man. Who of you will rememberyou, after thatyou will be gone, and Who will pray foryou? Please, my dear, you do nowall thatyou aredegree ofmaking, why notknow the day ofyourdeath; or know thatthingit will be ofafter you. Collect Now, eternal riches, while you are intime. notthinkno more than thattoyoursalvation; only concerned about the things of God. The facts nowfriends, venerating the saints of God andimitating their actions, “so that you receive the eternal places, when you have left thislife” (Luke 16.9). Mantienti, on this earth, asone thatisofpassing; asanhost, thatnothasto thatdo withchores of This World. Keep your heart free, andto the sky, why notyou have a stable homethis world (Heb 13:14). To the sky are targeting and continued prayersand sighstears, that, after thedeath,yoursoul isworthyofgo happily to the Lord. Amen.

Chapter XXIV (Contents Chapters)

And DIVINE JUDGMENTThePUNISHMENT ofSINS

 1. Inevery thingkeep your eye fixed to the final; keep the eye, that is, to asyou will appear before the supreme court; the court thatsees everything, notletplacate withgifts, notagreean apology; andjudgeaccording to justice (see. Is 11.4). Oh !, and wretchedfoolish sinner, asyou can respond to God, who knows all the evil thatyou did; you thatsometimes trembletoviewofonly the face of angrynman? Why notthinkthat thatof willYou are inday ofjudgment, when no one will be vindicated anddefended byothers, andfor each will beifn the sameweight too serious? And ‘now thattheyourfatigueisproducing; isnow thatyour crying andyour breath can please God and be heard; isnow thatyour pain and can repay the evil donemake you pure.

 2. nsevere andhealthy purgatory hasthe one thatsabear. Those receiving injustices of regretsevilothers, more thatofevil suffered; isready to pray forthose thatthe contrast andpardonofheart their faults; nothesitates to ask for forgiveness to others; is more inclined to have compassion thatto be angry; agoviolence often atifand the sameit strivesofthe subject entirelythe flesh to the spirit. Nip nowthe vices andpurge timefrom sin isthe best thing thatleave thempurge inthe future. Indeed we do deception to ourselves by loving the things of the flesh, against the order established by God. Thatit shall devour the other, that fire, ifnotyour sins? So, indulge yourself as much to yourself here, following the meat, the tougher match then, preparing thus far, most abundant material forthose flames. Each will be most severely punishedin thisthat he had to sin. There are the lazy pressed byprods on fire; andthe gluttons be tormented bythirst andhunger. The lustful and thereon the lovers ofpleasures will be paidabundance and burning pitchsulfur stink; andthe envious, forthe great pain, give inhowling like rabid dogs. notthere will be vice thatnothasits special torment. There will be full of the proudevery loss; andwill be oppressed by the greedyseriouspoverty. An hour passedthere, indeath, will be greater ofa hundred years here atseverepenance. Notruce, there, no comfort forthe damned; while down here sometimeswe come offfromeffortandyou can enjoy ofrelief of friends.

 3. You have to givedo now, andcry your sins, forto be withoutthinkingday ofjudgment. on that day, in fact, the righteous shall stand infulltranquilityfaceto those thatoppressed them (Wis 5,1) andtrample them. It will be up asjudge him thathoursubmits humbly to the judgment of men. in that day, great hope will be the poor andthe humble, andwill be full of Fearthe superb; appears thatBeen isessaythis world one thathasbeen known to be foolish anddespised forlove of Christ. in that day will be dear, every tribulation thatiswasSufferedpatiently, and “all unrighteousness will closehismouth” (Ps 106.42); the pious man will be injoy, while it will be in pain who islived withoutfaith. in that day the body will benefit more troubled thatifhe was fed ofdelights; the shineas grossandthatthe end is darkened; amiserable abodeit will be admiredthatanGolden Palace. in that day onepatiencethatnotit iscome, never less, will benefit more than thatallthepowerofthe earth; thefrankobedience will be glorified more than thatit allcunningofthe world. in that day thepureandlineconscience give you more joythatthelearnedteaching; contempt of riches will be worth more thatthe treasure of all men. in that day you will have more joy fromafervent prayerthattonterrific lunch; will derive more joy from the silence thatyou have maintained thattona long talk. on that day of good works will be worth more thatmany words; alifestrictisahardpenanceyou will be the most expensive ofevery pleasure ofthisthe earth.

 4. Learnto suffer anjust now, so thenyou canbe freed bysuffering more. Tryyourself first, here, forknowledge ofthatthingyou’ll be able then. ifnow you know so little suffering, asyou will endure eternal torments? ifnow anlittle suffering makes you so incapable ofendurance, asyou will makeGehenna? That is, in Truth, notyou can have all the and two, these joys enjoythislifeandthen reign with Christ. thatyou would, if, until now, you had always lived betweenand honorsthe pleasures, and nowyou happen ofdie suddenly? Everything, therefore, isvanity, except to love God andserve to Him alone. andtherefore he thatlove God withall his heart nothasscaredeither ofdeath, nor ofconviction, nor ofjudgment, nor hell. anperfect love leadswithallsecurity in God; those who continues to love the sin hasscaredand- what notdowonder- ofdeath andofjudgment. ifthen notyou still havefor love enoughstay away from evil, iswell thatat leastfear of hell hold you back; InWho indeed not; holdaccount just the fear of God notbe able to stay to long instreetofgood, but It will fall soon in the toils ofthe devil.

Chapter XXV (Contents Chapters)

CORRECT fervently throughout Laour VITA

 1. thatyou arealert andprecise, inserve God; thinksfrequently thereason forthewhat did you come here, leaving the world. notBeen is perhaps forto live in God andmake all spirit? thatyou are, therefore, fervently, as insoon you will be rewarded ofyour efforts; nor will you have on your horizon, no fear and pain for labor, hereanlittle, andthen there is agreat peace, indeed, ajoy everlasting. ifyou will be in constantfaith andfervent in the works, God, nodoubt, and will be rightgenerous inreward. thatyou keepthe santahopeofto comevictory, even ifnotiswell thatyou have itno security, fornotin the fallstate ofnumbness or ofpresumption. AOnce, ansuch debated internally betweenand fearthehope, the weary as painful, and bowed inchurch, in front of analtar saying tohimself”Oh! Ifyou knew ofbeing able to persevere “. andimmediately ofinside, he heard aanswer, thatwasfromGod”Why, ifyou knew ofto persevere, thatthingwould you do? Do it now, than thatyou want to do, and of youall quiet. “So serene andcomforted, he relied onthe will of God, andceased inhe sameanguishuncertainty; he nothe wanted to try more ofknowing that thatit would be ofhimthe future, andit gave rather to search for “what was thewill ofLord of the willand wellofperfection” (Rom 122) fortake andbring to fulfillment every workgood. Says the prophet”Hopein the Lord andagogood; dwellthe earthandfed his riches” (Psalm 36.3).

 2. Asinglewhatisthatthatdiverts muchpeople and spiritual progressthe fervent efforts ofCorrectionthe dismay ofthe face of obstacles andthe harshnessofthisfight. Indeed advance in the virtues those thatof endeavorit manfully overcome thatisJoinedthey heavier, andthat more contrasts them; since the very place where the more you win ifthemselves, mortifying the spirit, the more you earn, andmore graceyou get. Of course thatnot all men have equal strength forwin ifthemselves andJoinedmortification. However, one thathastenacityandgood will, even ifhis passions are more violent, will be able to progress more ofanother, while good, butless fervent instrive toward virtue. Two things particularly the achievement of YouthsAtotal emendationdoing violence to if statements themselves, turning away from evil, to which everyone isworn fornature; andthe spiritual good of persistently askwhere everyone hasthe greatest need. Also you need to doway ofavoid this especially thatmost often are uglyother. From every part of why you have to know how to drawspiritual profit. So, ifyou get itofof or seehear ofgood examples, you burn with the desire ofimitate them; If, however, you think thatsomethingbothworthy ofdisapproval, gotta watch from doing the same; ifsometimesyou did, Prosecutorofemendarti. asyour eye judgesothers, as well, to youtime, you will be judged by others. I rejoicedandthat sweetness of viewfull of brothersand fervorofdevotion, saints inlifeinterior andthetheir conduct; as sadness, however, andsuch as pain, see some brothers thatgo ofhereandofthere, messily, leaving out ofplaying just for thisthey were called! Great injury attorney, forget the promises of thishisvocation, turning desires to different thingsthose thatwe are ordered.

 3. Remember ofDecision thatyou get it, andask before your eyesfigureofcrucifix. Reflecting thelife of Jesus Christ, you really ofthatashamed, because notyou still havetrying ofget closer to him, even if it was fora lot of timelifeofGod. monaco thattrainswithintensedevotion onlifeholyandtheof passion, Lord, you will find atabundanceall thatthe can be helpful andnecessary; andnotwill try anythingofrather, out of Jesus. Oh, aswe would be at once fully indoctrinated ifwe are inour heart Jesus crucified! The Monaco full offervor bearseverythinga holy andagreeit thathe was given; rather than negligent andwarm is:tribulation on the otherand isdistressed forevery line, because he lackstheinterior consolation, andthatoutsidehe is precluded. The Monaco thatlive out ofrule should bemeetingfullruin. For those who tend tocondition rather free:-freediscipline will always be uncertain, for nownotthe one will bewhat, nowanother. asdo the other monks, so numerous, thatlive well covered by theruleofthe convent? They come out ofsparse andlive free fromeverything; eat very poorly anddress shoes coarse; work hard andsay little; watch up to late nowandstand up fortime; pray to the long, and often readact strictly in accordance with therule. Look, the Carthusians, Cistercians, and the monks andthe nuns ofother Orders, asget up every night forsinging the praises of God. Now, that would be a shame, inathingso much meritorious, i let you pick fromlaziness as anvery large number of monks beginshis songs ofjoy, inunion with God. Oh !, ifus notwe had nothing todo thatpraise the Lord our God withall my heart andwithalltheourvoice. Oh !, if thou notI had never need of eating, ofdrink, ofsleep; andI could instead of praisethe Lord always, andto take care of things onlythe spirit.Allorasaresti più felice ofadesso, thatsei al servizio oftuo corpo forvarie necessità.andvolesse il Cielo thatnotci fossero, queste necessità, andci fossero soltanto i pasti spirituali dell’anima, thatpurtroppo gustiamo ben ofrado.

 4. Quando uno sarà giunto anotcercare il proprio conforto inalcunacreatura, alloraegli comincerà agustare perfettamente Dio;alloraaccetterà ofbuon grado ogni cosathatpossasuccedere;alloranotsi rallegrerà, o rattristerà, foril molto o il poco thatpossieda.Si rimetterà oftutto andwithpienafiduciainDioinDio, thatforlui sarà tutto, inogni circostanza;inDio, agli occhi ofquale nullamuove o vainteramente perduto;inDio, andforil quale ogni cosavive, servendo senzaesitazione al suo comando.Abbi sempre presente thattutto finisce andthatil tempo perduto notritorna.notgiungerai apossedere forzaspirituale, ifnotavrai sollecitudine anddiligenza.ifcomincerai ad essere spiritualmente malato.ifinvece ti darai tutto al fervore, troverai unagrande pace, andsentirai più lieve lafatica, forlagraziaofDio andforlaforzadell’amore.Tutto può, l’uomo fervido anddiligente.Impresapiù grande delle sudate fatiche corporali isquellaofvincere i vizi andofresistere alle passioni.andcolui thatnotsaevitare le piccole mancanze, cade, apoco apoco, inmancanze maggiori.Sarai sempre felice, lasera, ifavrai spesalagiornatafruttuosamente.Vigilasu te stesso, scuoti andammonisci te stesso;checché facciano gli altri, notdimenticare te stesso.Il tuo progresso spirituale sarà pari allaviolenzathatavrai fatto ate stesso. Amen.

FINISCONO LE ESORTAZIONI UTILIforLaVITaofSPIRITO ======================
Benjamin Netanyahu — WHY, not YOUTUBEPublicMORE, MY COMMENTS? WHY THERETHE GLOBAL CONTROLNWO, ofALL STATEMENTS ofPLANET! ThisistheIntelligence ARTIFICIAL A.I. ALIEN! isasIF YOUTUBE TELL ME”Idiot! You know all this, and then you notyou need MORE ofpublishing, including byme yours!” JoinedLaMIaACTIVITIES in YOUTUBEThe CIAhasPAID 4 SATANISTS, andYOUTUBE hasPUT to an AVAILABLEEMPLOYED, I WILL HAVE COST THE NWO, asMINIMUM FIVE YEAR SALARY iN THE LAST SIX YEARS! As WHY I AM APPEARED inINTERNET aslorenzojhwh THE KING of ISRAEL, THEN, Satanism SystemMASONIChasNOW The PERCEPEPITOPOTENTIAL DEVASTATING ofMY MINISTRY!
https://www.youtube.com/user/UniusRei3/discussion [[This isan occurredproblem during saving ofyour comment. Please try againwithTHE PIPE. ]] Bahia PetersSaleem Jaan .. THE LORD GOD BLESS YOU AND KEEP YOU, THE LORD GOD MAKE HIS FACE TO SHINE UPON YOU AND BE UNTO YOU THE LOR Gracious GOD TURN HIS FACE TOWARDS YOU AND GIVE YOU PEACE. SLEEP WELL AND GOD BLESS YOU MY FRIEND AND BROTHER GOD AIVEN inCHRIST AMEN !!!! 🙂 🙂 🙂 https://www.facebook.com/saleem.jaan.9847

Benjamin Netanyahu — SOME youtube could quantifyin millions ofdollars damage economio, which hasto suffer, forletme,freedom ofspeech. Joinedcan I speak? Now, no one can fail to parale on youtube! andforyoutube, were terrible years! now, is more thatrightlift those poor bastards of youtube, andthe restunius REI cross, Simon of Cyrene on facebook!

Benjamin Netanyahu — of course, facebook you can refuse, but then withawar world? him nothe only ofbusiness problems, bycry, but also losehislife! In fact, notthere is no one in the world who can stop thiswar nuclear world, of theout ofme!

Benjamin Netanyahu — of course, I do notI have telepathy, andnotI have nothingofthe supernatural, or ofcharismatic! no! nothing of all this! I notI WANTED TO HAVE THESE THINGS, AND, notI WANTED TO BE anMYSTIC, WHY, and yet, I could, ifI wanted to, because notthere are limits toMIaCREATIVE FAITH! BUT, there is somethingofMOST POWERFUL ofsupernatural, WHY isOBJECTIVE AND UNIVERSAL FACT, TheMetaphysicsispure rationality, AND INTUITION! this isthe divine right man compassionate, andrational .. that’s why, iswritten, the Gloryof God isthe living man!

alltheof criminal civilizationMerkel andMogherini! the systemMasonic Rothschild Bildenberg “] [inDonbass found the bodies of hundredsofwomen raped by paramilitary Ukrainians. to Krasnoarmeysk inthe region of Donetsk, during the occupation of the forces ofSafetyUkrainian are disappeared about 400 women ofagebetween18 and25. Recently incity, where he wasthe battalion deployed “Dnepr-1”, andin the suburbs have been found 286 bodies ofwomenall were detected signs ofviolence. It hassaid of the prime ministerseparatist governmentof Donetsk Alexander Zakharchenko. http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/Nel-Donbass-rinvenuti-i-corpi-di-centinaia-di-donne-stuprate-dai-paramilitari-ucraini-5453/

October 1, Near Donetsk found 400 bodies in mass graves. in Donetsk are 400 municipal bodies in morgues notidentified, found in mass graves in the vicinity ofcity, hasRussian told reporters the defense ofhuman rights Latvian Einārs Graudiņš. Graudiņš hasreported thatalong with aof the task force8 of expertsthe EU, accompanied bythe representatives of the pro-Russian authorities, has2 visited graves. According to him, the body lay under a layer of earthcoolshallow, thus assuming thatthe corpses were hastily thrown into the pits.
Women ofneighboring towns told to Graudiņš thattheir homes were plundered by the men of the forces ofsafety of Ukrainian and addedbeing repeatedly raped.
On 23 September, the separatist militia were found near of Donetsk several mass graves, where the forces pro-Kiev have executed civilians, according to the accounts of the local inhabitants.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_01/Vicino-Donetsk-trovati-400-corpi-nelle-fosse-comuni-7446/
The forces ofSafetyUkrainian resume bombing of Donetsk. At least anCivil haslostlife, while 6 others were woundedof followingthe bombing of forcessecurityUkraine Donetsk.
They were bombed neighborhoods ofKievsky, and KuibyshevskyPetrovsky.
Overall in the last days of the pro-Russian militias have registered 12 cases ofviolations ofcease-firepart ofUkrainian military in the region of Lugansk and Donetsk. Thesituation remains tense. Onlineofthe front, the Ukrainian armed forces have stepped up actions ofwar.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/Le-forze-di-sicurezza-ucraine-riprendono-i-bombardamenti-su-Donetsk-1448/
PUTIN – sorry, BUT, theCIA, even though 666 hasdiscovered, that isuseless, HOWEVER, 322 wants to prove to ObamaGENDER, the bugger, that they earn good salary, that their DataGate steal from American taxpayers, so they put anfilter, and beyond, innotin order to post on youtube? Now, I do notI can publish, not even on http://italian.ruvr.ru/,, BUT, I HAVE anONLY FOR From ask you, YOU GO TO nMISSILE Intercontinental, WHAT, hasLaAtomicMOST POWERFUL, THAT CAN DEVELOP anEARTHQUAKE From 15 DEGREES ofscaleMERCALLI, andWRITE”ROTHSCHILD I LOVE YOU, REI also Unius loves you!” .. andthatthen, notisalie!
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Cavallini Giles · Top · Commentator Verona
killed because he “suspected”. left to diethe middle of theroad, forbleeding, withthepoliceIsraelthatshootingbullets ofRubberagainst those who triedofbring relief. butnot nowI am surprised more, these are the Jews, anof peoplethe Nazis.
 Lorenzo Scarola· Theological ItalySouthern
 https://www.facebook.com/egidio.cavallini you are anIslamic Nazi Sharia pedophile, polygamist, religious maniacpenaltyofdeath forapostasy .. Caliphate global genocide to all dhimmis? without human rights, serial murderess? they kill 300 Christian martyrs, every day .. and you too, will answer forit! When we went inKosovo to protect Muslims, thatnothasprevented to themofTO make the genocide ofall Christians! [How many of SoldiersNATO KILLED inKOSOVO? notisNEVER BEEN RELEASED! ] Notit isnot a single one remainedofCHRISTIANS inKOSOVO! Muslims have razed 3000between, monasteries and churches cemeteries! inTHESE CONDITIONS? ONLY, an APPROACH CAN PROTECT The BRUTALourSURVIVAL .. isTERRIBLE COSSE SAY THIS, THAT, notbelong toourCIVILIZATION Humanist .. BUT, isTHIS THAT, TheLeagueArabwill force us to DO, IF WE WANT tO SURVIVE!
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WHEN will I be theMIadayofANGER? THEN, is BeenWRITTEN, THAT is UNIUS REITheLaw ofretaliation, AGAINST ALL THE GENOCIDE thatDID THE false prophet MUHAMMAD TO DATE !! TEL AVIV, October 31 – Fatah, the organization ofPalestinian President Mahmoud Abbas, hascalled a ” dayofanger ” in Jerusalem andinWest Bank after the killing ofMuataz Hijazi suspected ofhe had shot the Rabbi ultra ‘YehudaGlick. It represents:PressPalestinian. Sources ofFatah, quoted by Haaretz, announced gears ofprotestinWest Bank after the prayers ofFriday, ‘andhave reportedGeneral atmosphere:’ ‘tension’ ‘. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/10/31/fatah-giornata-rabbia-a-gerusalemme_a23692f9-049d-4dc1-b2e8-baf4d967b110.html

https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpf1/v/t1.0-9/1959619_450217268449574_410310219259088280_n.jpg?oh=0269fa3f474b38268243cef85319df1b&oe=54B7FCBC&__gda__=1420973136_e4ac3a12204682c42a371fcde35c0041
ERDOGAN SHARIAH Bush 322 666 ROTHSCHILD THANK YOU!

The New Testament not Cancelsthe 10 commandments.
Themercy of God isONLY forthose who repent andchangelife. https://scontent-b-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xpa1/v/t1.0-9/1551781_817061315007168_9017534314172753546_n.jpg?oh=7c977b7a002f2ebffaf514f9215febe8&oe=54AB7947

 THIS IS ISLAM SHARIA! https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpf1/v/t1.0-9/1959619_450217268449574_410310219259088280_n.jpg?oh=36f55fad975807a3e7eae81e0fca4981&oe=54DF89BC&__gda__=1420973136_f8eb777d61256d82791f87bab4868f28 THIS IS ISLAM SHARIA!

THIS IS ISLAM SHARIA! https://www.facebook.com/video.php?v=509913785811942
THIS IS ISLAM SHARIA!
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all genocidesmerkel Mogherini Bildenberg the RothschildTroikausurocracy, for the sunriseradiantofSatan, NWO!
Moscow calls for investigation of crimes against womenUkraineEastern
Alexander Brod. The Director of MoscowJoinedHuman Rights Alexander Brod hasasked for an investigation intodiscoveryofapitcommonwhere were found the bodies ofwomen inthe region of Donetsk, urgingparticipation in the investigationinternational organizations and the UNthe OSCE.
The same activistofhuman rights is eager to go tovisitinthe region of Donetsk andask questions in person tolocal people forshed light oneach other. hasexpressed confidence on the fact thatthe separatist authorities of Donetsk have already launched an investigation.
PreviouslyPrime Minister of the pro-Russian authorities of Donetsk Alexander had Zakharchenkoreported thatinthe western part ofthe region of Donetsk were foundonegravecommon bodies of286 women.
http://italian.ruvr.ru/2014_10_31/Difensore-russo-dei-diritti-umani-chiede-indagini-sui-crimini-contro-le-donne-in-Ucraina-orientale-6502/

The Russianotthe rule of discoveryother graves inDonbass.
InRoomCivicof Russianotexclude thatinthe future can be found other graves in the territories controlled by the Guardiathe Nationalsouth-east of Ukraineanddetect withbitternesssilence international organizations ofhuman rights with respect to its facts.
The member ofCameraGeorgy Fedorov hasstressed thatthe Russian activists have turned constantly appeals to international organizations, thathowever, “they have closed their eyes.”

According Federov, it seemsthatare influenced by the United States and the prevention ofenterconflict with Washington, so notpay attention to the evidence andnews ofmassacres, torture andviolence.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/La-Russia-non-esclude-il-ritrovamento-di-altre-fosse-comuni-nel-Donbass-3073/

Moscow calls on defenders ofhuman rights ofinvestigate mass graves ofwomenDonbass. Information regarding the finding inSouth-east Ukraine, inregion of Donetsk, ofapitCommon withthe bodies of286 women are reviewed bypart ofindependent international experts, mainly from the activists ofhuman rights and UkrainianRussian.
It hassaid head ofthe Board ofchairmanRussianJoinedHuman Rights Mikhail Fedotov.
Ha pointed out that”such news in any case notthey must staysilence.”
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/Mosca-chiede-ai-difensori-dei-diritti-umani-di-indagare-fosse-comuni-di-donne-nel-Donbass-6451/

ViennaisanFreemason COGLI0NE faceofCUL0! SPEAK SO WHEN ALL KNOW THAT, inIMF JABULLON sPA322 GMOS NWO CIA, TheWarThe World iswasDateJoinedINEVITABLE! ]
Vienna isbelievethatEuropeneed to restore relations with Moscow. Europehasneed ofrestore relations withtheRussiaandstoprhetoric of sanctions.
It hassaid Austrian President Heinz Fischer, inof coursehisvisitofficial in Sofia.
Asimilar positioniswasexpressthe head ofBulgarian state Rosen Plevneliev. In addition, the two presidents reaffirmed ofsupportconstructionrapid ofpipeline “South Stream”. This project, tothe realization that many European countries are concerned, iswhen frozen fromEuropean Commission.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/Il-presidente-dellAustria-sicuro-allEuropa-serve-ripristinare-i-rapporti-con-Mosca-3653/
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Benjamin Netanyahu – thatwhat it isTHIS ISSUE ofPHONE? 39000000000000
http://it.unknownphone.com/search.php?num=39000000000000 Addtelephone signalingtoNumber of telephone.
[Yes! the cannibals fresconi 322 Bush AgendaTalmud! inthis waywithacommunication ofyouremail, DataGate aliens abductionsCIA, human sacrifices on the altar ofSatan, they have limited, your coordinates, inperfectly, andyou also enter the aliensthe house, which then are always demons !!

Lorenzo Scarola· Theological ItalySouthern
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Benjamin Netanyahu PUTIN – There is ansecret, that I will have to communicate! because the USausing aTechnologyaliencustomized, resized, forcostuire their weapons? Then, with them, me aretotal panic! Because, if you put all the demons, apart, andthen put me on the other? they see them, always asasinglecrab, andme, you will always seeasasupernova! ifYOU CONSIDER THAT MY MINISTRY isIMMORTAL? WELL THIS isTHE BIGGEST PROBLEM THAT THE NWO 322 TALMUD 666 IMF FED ECB agendaGMOS kabbalah, NEED ofFACE .. BUT, THEIR to date? THEIR notHAVE found yetaSOLUTION, because notthere is asolution! That’s why the government yesterday youtube Masonic world, after 6 years ofcruel conflictandimmense losses, ofcreaturesandofresourcesit ishad to give, and hasthrownsponge!

0005500000000] [ok! Now the phone number, that I hascalled, isbecome this! but, ifnotyou answered no ?, notiswhy, behind only ancomputer, no! isthatthe aliens have three problems1. stink to dead dog, andthen, 2. are fags! 3. nothave not onetonguefor its ability to communicate !!

Benjamin Netanyahu PUTIN – of coursethese creatures GENDER GMOSaliens abductions, thatthey are anabsolute process? Bush 322 Kerry kimono them, “thecivilization!”
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according to me, all, or almost all, the Chinese leadership have become the hidden Christians! THENTHEN YOU WILL SEE THAT THISshitofSATANISTS HALLOWEENWILL BE REJECTED, renegadeFromHumanist CIVILIZATION! HOW TO, THE ATHEISTSapes ADVANCED PENIS, AND HAVE MIGHT FALLInWITCHCRAFTSUPERSTITION, HOROSCOPE, andinsatanic? THIS isSOMETHING THAT SHOULD HAVE TO REFLECT THE GENDER MASSONI of SystemUSUROCRATICO ROTHSCHILD! Thepolice of Beijing hasexperiencedthe population thatwho will travel onSubwaywithcostumes related toof holidaysHalloween risksofbeing arrested.
 The media report todayof Hong Kong. Thedecision fallsonnof packagemeasures ofsafety takenviewofthe top ofCountries of Asia / Pacific (APEC) thatwill be held in Beijing November 7 to 12. At a summit attended byscoreofHeads ofState andofGovernment ofwhich US President Barack Obama.
 http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2014/10/31/cina-no-costumi-halloween-a-summit-apec_d50c1262-a241-4ed3-b320-ae515b839309.html
The SATANITI CANNIBALI of CIA? ARE EVERYWHERE! IDIOTS 322 666 GENDER GMOS DataGATE, YOU KNOW VERY WELL THAT I AM inFastWeb! notbe able toPROTECT YOUR DEVIL HALLOWEEN, From ME! YOUTUBE SatVERY WELL, THAT WHEN I TAKE APREY? Thetore! ]] [TypeThey could be charged for the coststhetransmission ofdata standards. facebook. Sorry, 0.facebook.com isonly supported by some operators oftelephonefurniture, includingwhich notthere is yours.
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666 322 SHARIAH NWO AgendaTalmud IMF GMOS? THE PLOT ofFAARISEIAGAINST ISRAEL! JoinedLaPurification, ofSHARIAH UN ISLAMIC, ofCALIPHATE WORLD genocide to the entire PLANET? EVEN MODERATE MUSLIMS ARE anGOAL! The Bishop ofNigerian citysurroundedbyBoko Haram’Theourlife is worth less ofsalt. “October 30, 2014 Editorial
The Bishop ofOliver Maiduguri Doeme in front of the threatofthe terrorists”We are sitting on anBarrel ofpowdershot. Among manywe have been evicted from their homes andlive in the mountains or in the forest ‘
Maiduguri-Nigeria-Doeme “Usually you thinkthatthe salt isthegoods more economical on the market. Well, todaylife is worth less ofsaltnorth-east of Nigeria. “He writes thusndocument Doeme Oliver, bishop ofMaiduguri, theof capitalstate of Borno almost besiegedfromBoko Haram.
HUNTED BY THE CASE. “In the past month have intensified the harsh ravages ofBoko Haram innorthern, central andSouth ofmydiocese” continues the bishop, asreported byAcn.
“Many ofwe have been evicted from their homes andfrom their villages. Even nowthousandsthey are living inside ofcave in the mountains, some in forests. Who ismanaged to escape are welcomed by Friends andrelatives to Maiduguri, Mubi andYola. in Thousands have fled to Cameroon andthey live inthe conditions really hard forthelackoffood, shelter and medical treatments. “
And CHRISTIANSMUSLIMS. for the bishop, thatofBoko Haram notisawar against Christians because they “both Christians thatMuslims are affected, both Christians thatmusulmanicristiani thatMuslims find themselves displaced andrefugeestheir own country. “Remainsthe fact thatlast month alone, terrorists have burned dozens of churches and “converted to powerIslam women thatnotmanaged to escape ‘from’ 25 cities thatwon in the States of Borno, Yobe andAdamawa. “
“WE ARE THREATENED.” Finally, spearfor the alarmthesituation ofMaiduguri”Here we are threatened, we are sitting on anBarrel ofpowdershot. There are more of seven fields forthe displaced butthepeople sleep forthe streets. We’re sinking fast in the sand, we have to swallow our pride of emptinessNigerian andasking for helpinternational Joinedaddress this issue »
Read more ofMoreNigeria, Bishop, “Thelife here is worth less ofsalt ‘| Tempi.it
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Nazism ideology ofGENDER? anevil EVIL!
Houston retreatsthe order forthe shepherds ofdelivering sermons on homosexuality. “Victorytremendous,” October 30, 2014 Editor.
Annise-parker-houston “Supporters ofreligious freedomthey just harvested in onevictoryformidable. Thedayof today isaAnsweraaprayer. “So the senator of Texas Ted Cruz, one of the most important representatives ofthe Republican Party even to the national level, hasannounced yesterday on Facebook thatthe Mayor of Houston Annise Parker, a lesbiandeclaredandPasdaran agenda LGBT hasset ofwithdrawcitationadvanced judgmenttwo weeks ago against of five Christian pastors, anwarrant thatwould force them to surrender andto have examined by the lawyers ofcity ​​all the sermons andother communicationsof which are occupiedhomosexuality, ofthe identity ofgeneral or ofmayor Parker.
TheRETALIATION. ashasalready written tempi.it in This Article,moveofthe City iswastakenin the context ofacausethe case againstEqual Rights Ordinance, thethe flag readsof Parker, hotly contestedforstreetofsome extreme measures asthe requirement forbusinesses open to the public oflet people use either of bathroomsboys or girls, to secondoftheir “of identitygender.” Therefore, the “threat” ofthe use of sermonspastorsof court againstthem isappearedimmediately asaformofretaliationthe opposition. ThenewsBut hasunleashed aControversyfieryin Texas andinthe United States, have proliferated in the mediathe complaints of This “unprecedented attack onReligious Freedom” andthusfirstcityof Houston hasset ofbacktracking (not withoutfirsttrying in vain ofto move away fromDecision noabove).
“A STRONG MESSAGE.” Senator Cruz is Been, one ofPolitical most active inmobilization against Parker. “Together – cheersNow on Facebbok – thousandsofpeople have risen up andsaid toCity ofwithdrawing the mandate. The Americans have defended our right ofprofessfaith freely andwithout Fearofaintimidation ofGovernment by sending anmessage and so highstrong andthatthecity of Houston nothasbeen able to ignore it. (…) I applaud the courage ofshepherds thatto have had mosthis voice, attracting the attention ofnation on attacksagainst people of coursethe faith. “Tempi.it
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RussiaChinaISRAEL – vampires CIa 322666, throw it onmy100mg FiberOptical? andmeoff
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Open letter to Fecebook] let’s be clearbetweenus! if I have 80 GROUPS40 Catholic groups 40 GROUPS AND LAY, and I want to share my message about the Satanism 322 halloween Kerry CIA ONLY, withall of my 40 groups CATHOLIC CHRISTIAN ?, then, you do not you need to DO THE NAZI, and say to ME (wITH FACTS), after 10 groups, which I have visited, that I’m doing spam! because, I have 40 groups OF CHRISTIANS, not 10! in this way, in the same way, many employees in youtube? they have hurt, very seriously! The FACTCIaMI hasLOCKED The ADSL, OR, YOU HAVE ME LOCKED THE FLOW DATA!

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it is true! But Merkel and Mogherini were innocent because they knew nothing about! ] In the Donbass found the bodies of hundreds of women raped by the military Ukrainians.
Information regarding the discovery in southeastern Ukraine in Donetsk region, a mass grave containing the bodies of 286 women need to be verified by independent international experts, mainly from human rights activists Ukrainians and Russians.
He said the head of the Council of the Russian presidency for Human Rights Mikhail Fedotov.
He pointed out that “such information in any case should not remain silent.”
In the Civic Chamber of the Russian Federation do not exclude that in the future they can be found other graves in the territories controlled by the National Guard in the south-east of Ukraine and note with sadness the silence of the international organizations of human rights with regard to the relevant facts.
In the US House Georgy Fedorov pointed out that the Russian activists have turned constantly appeals to international organizations, however, that “they have closed their eyes.”
According Federov, seem to be influenced by the United States and avoid coming into conflict with Washington, so do not pay attention to evidence and reports of killings, torture and violence.
The director of the Moscow office for Human Rights Alexander Brod asked for an investigation into the discovery of a mass grave in which were found the bodies of women in the Donetsk region, encouraging participation in the investigation of international organizations, of ‘UN and the OSCE.
The same human rights activist is eager to pay a visit in the Donetsk region and ask questions in person to the local population to shed light on the matter. He expressed confidence that the separatist authorities of Donetsk have already launched an investigation.
Earlier, the Prime Minister of the pro-Russian authorities of Donetsk Alexander Zakharchenko had reported that in the western part of the Donetsk region were found in a mass grave, the bodies of 286 women.
A Krasnoarmeysk, in the Donetsk region, during the occupation of the security forces are Ukrainian disappeared about 400 women aged between 18 and 25 years.
Recently in the city, where the battalion was stationed “Dnepr-1”, and in the suburbs have been found 286 bodies of women, all were detected signs of violence. He said the prime minister of the separatist government of Donetsk Alexander Zakharchenko.
 http://italian.ruvr.ru/2014_10_31/Nel-Donbass-rinvenuti-i-corpi-di-centinaia-di-donne-stuprate-dai-paramilitari-ucraini-9652/
in any way we can indulge in bullyingbullying! But the EU ARAB LEAGUE USA, UN, Amnesty, are forgiving and minimize, AS, Islamic terrorism! IF I WAS ISRAEL? I declared WAR I TO THE WORLD! Accidents between Palestinian demonstrators and Israeli forces are occurring at the Qalandia checkpoint between Jerusalem and the West Bank. This was reported by the agency Maan that there would be 8 injured among the Palestinians. The clashes took place after Friday prayers in a protest march Fatah and Hamas as part of a “day of rage” called against the closure of the Temple Mount and the killing of Palestinian activist held responsible for the attack of right jew Yehuda Glick.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/10/31/mo-otto-feriti-in-giornata-della-rabbia_1376af3f-f7fe-4719-883f-325e0dc0b914.html

L’Imitazione di Cristo. Libro I di IV

Questo piccolo libro ha costituito per secoli un preciso punti di riferimento per la spiritualità cristiana, tanto che si può considerare “il libro più letto dopo il Vangelo, meditato nei monasteri, letto nella vita religiosa e sacerdotale, tenuto come manuale di formazione cristiana robusta per tante generazioni di laici, di cristiani nel mondo”. L’Imitazione di Cristo, il cui autore resta sconosciuto, benché possa essere collocato in ambiente monastico attorno ai secoli XIII-XIV, costituisce un semplice e concreto tracciato di vita ascetica. La tensione spirituale che lo anima, ne fa un testo fondamentale nel tracciare una via alla ricerca di Dio, all’abbandono dell'”uomo vecchio” per costruire l'”uomo nuovo”, per radicare interiormente una profonda spiritualità personale.

Indice dei capitoli

Capitolo I – L’imitazione di Cristo e il disprezzo di tutte le vanità del mondo
Capitolo II – L’umile coscienza di sé
Capitolo III – L’ammaestramento della verità
Capitolo IV – La ponderatezza nell’agire
Capitolo V – La lettura dei libri di devozione
Capitolo VI – Gli sregolati moti dell’anima
Capitolo VII – Guardarsi dalle vane speranze e fuggire la superbia
Capitolo VIII – Evitare l’eccessiva familiarità
Capitolo IX – Obbedienza e sottomissione
Capitolo X – Astenersi dai discorsi inutili
Capitolo XI – La conquista della pace interiore e l’amore del progresso spirituale
Capitolo XII – I vantaggi delle avversità
Capitolo XIII – Resistere alle tentazioni
Capitolo XIV – Evitare i giudizi temerari
Capitolo XV – Le opere fatte per amore
Capitolo XVI – Sopportare i difetti degli altri
Capitolo XVII – La vita nei monasteri
Capitolo XVIII – Gli esempi dei grandi padri
Capitolo XIX – Come si deve addestrare colui che si è dato a Dio
Capitolo XX – L’amore della solitudine e del silenzio
Capitolo XXI – La compunzione del cuore
Capitolo XXII – La meditazione della miseria umana
Capitolo XXIII – La meditazione della morte
Capitolo XXIV – Il giudizio divino e la punizione dei peccatori
Capitolo XXV – Correggere fervorosamente tutta la nostra vita

Libro IINCOMINCIANO LE ESORTAZIONI UTILI PER LA VITA DELLO SPIRITO
Capitolo I (Indice Capitoli)
L’IMITAZIONE DI CRISTO E IL DISPREZZO DI TUTTE LE VANITA’ DEL MONDO
 1. “Chi segue me non cammina nelle tenebre” (Gv 8,12), dice il Signore. Sono parole di Cristo, le quali ci esortano ad imitare la sua vita e la sua condotta, se vogliamo essere veramente illuminati e liberati da ogni cecità interiore. Dunque, la nostra massima preoccupazione sia quella di meditare sulla vita di Gesù Cristo. Già l’insegnamento di Cristo è eccellente, e supera quello di tutti i santi; e chi fosse forte nello spirito vi troverebbe una manna nascosta. Ma accade che molta gente trae un ben scarso desiderio del Vangelo dall’averlo anche più volte ascoltato, perché è priva del senso di Cristo. Invece, chi vuole comprendere pienamente e gustare le parole di Cristo deve fare in modo che tutta la sua vita si modelli su Cristo. Che ti serve saper discutere profondamente della Trinità, se non sei umile, e perciò alla Trinità tu dispiaci? Invero, non sono le profonde dissertazioni che fanno santo e giusto l’uomo; ma è la vita virtuosa che lo rende caro a Dio. Preferisco sentire nel cuore la compunzione che saperla definire. Senza l’amore per Dio e senza la sua grazia, a che ti gioverebbe una conoscenza esteriore di tutta la Bibbia e delle dottrine di tutti i filosofi? “Vanità delle vanità, tutto è vanità” (Qo 1,2), fuorché amare Dio e servire lui solo. Questa è la massima sapienzatendere ai regni celesti, disprezzando questo mondo.

 2. Vanità è dunque ricercare le ricchezze, destinate a finire, e porre in esse le nostre speranze. Vanità è pure ambire agli onori e montare in alta condizione. Vanità è seguire desideri carnali e aspirare a cose, per le quali si debba poi essere gravemente puniti. Vanità è aspirare a vivere a lungo, e darsi poco pensiero di vivere bene. Vanità è occuparsi soltanto della vita presente e non guardare fin d’ora al futuro. Vanità è amare ciò che passa con tutta rapidità e non affrettarsi là, dove dura eterna gioia. Ricordati spesso di quel proverbio”Non si sazia l’occhio di guardare, né mai l’orecchio è sazio di udire” (Qo 1,8). Fa’, dunque, che il tuo cuore sia distolto dall’amore delle cose visibili di quaggiù e che tu sia portato verso le cose di lassù, che non vediamo. Giacché chi va dietro ai propri sensi macchia la propria coscienza e perde la grazia di Dio.

Capitolo II (Indice Capitoli) L’UMILE COSCIENZA DI SE’
 1. L’uomo, per sua natura, anela a sapere; ma che importa il sapere se non si ha il timor di Dio? Certamente un umile contadino che serva il Signore è più apprezzabile di un sapiente che, montato in superbia e dimentico di ciò che egli è veramente, vada studiando i movimenti del cielo. Colui che si conosce a fondo sente di valere ben poco in se stesso e non cerca l’approvazione degli uomini. Dinanzi a Dio, il quale mi giudicherà per le mie azioni, che mi gioverebbe se io anche possedessi tutta la scienza del mondo, ma non avessi l’amore? Datti pace da una smania eccessiva di saperein essa, infatti, non troverai che sviamento grande ed inganno. Coloro che sanno desiderano apparire ed essere chiamati sapienti. Ma vi sono molte cose, la cui conoscenza giova ben poco, o non giova affatto, all’anima. Ed è tutt’altro che sapiente colui che attende a cose diverse da quelle che servono alla sua salvezza. I molti discorsi non appagano l’anima; invece una vita buona rinfresca la mente e una coscienza pura dà grande fiducia in Dio. Quanto più grande e profonda è la tua scienza, tanto più severamente sarai giudicato, proprio partendo da essa; a meno che ancor più grande non sia stata la santità della tua vita.

 2. Non volerti gonfiare, dunque, per alcuna arte o scienza, che tu possegga, ma piuttosto abbi timore del sapere che ti è dato. Anche se ti pare di sapere molte cose; anche se hai buona intelligenza, ricordati che sono molte di più le cose che non sai. Non voler apparire profondo (Rm 11,20;12,16); manifesta piuttosto la tua ignoranza. Perché vuoi porti avanti ad altri, mentre se ne trovano molti più dotti di te, e più esperti nei testi sacri? Se vuoi imparare e conoscere qualcosa, in modo spiritualmente utile, cerca di essere ignorato e di essere considerato un nulla. E’ questo l’insegnamento più profondo e più utile, conoscersi veramente e disprezzarsi. Non tenere se stessi in alcun conto e avere sempre buona e alta considerazione degli altri; in questo sta grande sapienza e perfezione. Anche se tu vedessi un altro cadere manifestamente in peccato, o commettere alcunché di grave, pur tuttavia non dovresti crederti migliore di lui; infatti non sai per quanto tempo tu possa persistere nel bene. Tutti siamo fragili; ma tu non devi ritenere nessuno più fragile di te.

Capitolo III (Indice Capitoli) L’AMMAESTRAMENTO DELLA VERITA’

 1. Felice colui che viene ammaestrato direttamente dalla verità, così come essa è, e non per mezzo di immagini o di parole umane; ché la nostra intelligenza e la nostra sensibilità spesso ci ingannano, e sono di corta veduta. A chi giova un’ampia e sottile discussione intorno a cose oscure e nascoste all’uomo; cose per le quali, anche se le avremo ignorate, non saremo tenuti responsabili, nel giudizio finale? Grande nostra stoltezzatrascurando ciò che ci è utile, anzi necessario, ci dedichiamo a cose che attirano la nostra curiosità e possono essere causa della nostra dannazione. “Abbiamo occhi e non vediamo” (Ger 5,21). Che c’importa del problema dei generi e delle specie? Colui che ascolta la parola eterna si libera dalle molteplici nostre discussioni. Da quella sola parola discendono tutte le cose e tutte le cose proclamano quella sola parola; essa è “il principio” che continuo a parlare agli uomini (Gv 8,25). Nessuno capisce, nessuno giudica rettamente senza quella parola. Soltanto chi sente tutte le cose come una cosa sola, e le porta verso l’unità e le vede tutte nell’unità, può avere tranquillità interiore e abitare in Dio nella pace. O Dio, tu che sei la verità stessa, fa’ che io sia una cosa sola con te, in un amore senza fine. Spesso mi stanco di leggere molte cose, o di ascoltarlequello che io voglio e desidero sta tutto in te. Tacciano tutti i maestri, tacciano tutte le creature, dinanzi a tetu solo parlami.

 2. Quanto più uno si sarà fatto interiormente saldo e semplice, tanto più agevolmente capirà molte cose, e difficili, perché dall’alto egli riceverà lume dell’intelletto. Uno spirito puro, saldo e semplice non si perde anche se si adopera in molteplici faccende, perché tutto egli fa a onore di Dio, sforzandosi di astenersi da ogni ricerca di sé. Che cosa ti lega e ti danneggia di più dei tuoi desideri non mortificati? L’uomo retto e devoto prepara prima, interiormente, le opere esterne che deve compiere. Così non saranno queste ad indurlo a desideri volti al male; ma sarà lui invece che piegherà le sue opere alla scelta fatta dalla retta ragione. Nessuno sostiene una lotta più dura di colui che cerca di vincere se stesso. Questo appunto dovrebbe essere il nostro impegnovincere noi stessi, farci ogni giorno superiori a noi stessi e avanzare un poco nel bene.

 3. In questa vita ogni nostra opera, per quanto buona, è commista a qualche imperfezione; ogni nostro ragionamento, per quanto profondo, presenta qualche oscurità. Perciò la constatazione della tua bassezza costituisce una strada che conduce a Dio più sicuramente che una dotta ricerca filosofica. Non già che sia una colpa lo studio, e meno ancora la semplice conoscenza delle cose – la quale è, in se stessa, un ben ed è voluta da Dio -; ma è sempre cosa migliore una buona conoscenza di sé e una vita virtuosa. Infatti molti vanno spesso fuori della buona strada e non danno frutto alcuno, o scarso frutto, di bene, proprio perché si preoccupano più della loro scienza che della santità della loro vita. Che se la gente mettesse tanta attenzione nell’estirpare i vizi e nel coltivare le virtù, quanta ne mette nel sollevare sottili questioni filosofiche non ci sarebbero tanti mali e tanti scandali tra la gente; e nei conviventi non ci sarebbe tanta dissipazione. Per certo, quando sarà giunto il giorno del giudizio, non ci verrà chiesto che cosa abbiamo studiato, ma piuttosto che cosa abbiamo fatto; né ci verrà chiesto se abbiamo saputo parlare bene, ma piuttosto se abbiamo saputo vivere devotamente. Dimmidove si trovano ora tutti quei capiscuola e quei maestri, a te ben noti mentre erano in vita, che brillavano per i loro studi? Le brillanti loro posizioni sono ora tenute da altri; e non è detto che questi neppure si ricordino di loro. Quando erano vivi sembravano essere un gran che; ma ora di essi non si fa parola. Oh, quanto rapidamente passa la gloria di questo mondo! E voglia il cielo che la loro vita sia stata all’altezza del loro sapere; in questo caso non avrebbero studiato e insegnato invano. Quanti uomini si preoccupano ben poco di servire Iddio, e si perdono a causa di un vano sapere ricercato nel mondo. Essi scelgono per sé la via della grandezza, piuttosto di quella dell’umiltà; perciò si disperde la loro mente (Rm 1,21). Grande è, in verità, colui che ha grande amore; colui che si ritiene piccolo e non tiene in alcun conto anche gli onori più alti. Prudente è, in verità, colui che considera sterco ogni cosa terrena, al fine di guadagnarsi Cristo (Fil 3,8). Dotto, nel giusto senso della parola, è, in verità, colui che fa la volontà di Dio, buttando in un canto la propria volontà.

Capitolo IV (Indice Capitoli)

LA PONDERATEZZA NELL’AGIRE

Non dobbiamo credere a tutto ciò che sentiamo dire; non dobbiamo affidarci a ogni nostro impulso. Al contrario, ogni cosa deve essere valutata alla stregua del volere di Dio, con attenzione e con grandezza d’animo. Purtroppo, degli altri spesso pensiamo e parliamo più facilmente male che benetale è la nostra miseria. Quelli che vogliono essere perfetti non credono scioccamente all’ultimo che parla, giacché conoscono la debolezza umana, portata alla malevolenza e troppo facile a blaterare. Grande saggezza, non essere precipitosi nell’agire e, d’altra parte, non restare ostinatamente alle nostre prime impressioni. Grande saggezza, perciò, non andare dietro a ogni discorso della gente e non spargere subito all’orecchio di altri quanto abbiamo udito e creduto. Devi preferire di farti guidare da uno migliore di te, piuttosto che andare dietro alle tue fantasticherie; prima di agire, devi consigliarti con persona saggia e di retta coscienza. Giacché è la vita virtuosa che rende l’uomo l’uomo saggio della saggezza di Dio, e buon giudice in molti problemi. Quanto più uno sarà inutilmente umile e soggetto a Dio, tanto più sarà saggio, e pacato in ogni cosa.

Capitolo V (Indice Capitoli)

LA LETTURA DEI LIBRI DI DEVOZIONE

Nei libri di devozione si deve ricercare la verità, non la bellezza della forma. Essi vanno letti nello spirito con cui furono scritti; in essi va ricercata l’utilità spirituale, piuttosto che l’eleganza della parola. Perciò dobbiamo leggere anche opere semplici, ma devote, con lo stesso desiderio con cui leggiamo opere dotte e profonde. Non lasciarti colpire dal nome dello scrittore, di minore o maggiore risonanza; quel che ci deve indurre alla lettura deve essere il puro amore della verità. Non cercar di sapere chi ha detto una cosa, ma bada a ciò che è stato detto. Infatti gli uomini passano, “invece la verità del Signore resta per sempre” (Sal 116,2); e Dio ci parla in varie maniere, “senza tener conto delle persone” (1Pt 1,17). Spesso, quando leggiamo le Scritture, ci è di ostacolo la nostra smania di indagare, perché vogliamo approfondire e discutere là dove non ci sarebbe che da andare avanti in semplicità di spirito. Se vuoi trarre profitto, leggi con animo umile e semplice, con fede. E non aspirare mai alla fama di studioso. Ama interrogare e ascoltare in silenzio la parola dei santi. E non essere indifferente alle parole dei superioriesse non vengono pronunciate senza ragione.

Capitolo VI (Indice Capitoli)

GLI SREGOLATI MOTI DELL’ANIMA

Ogni qual volta si desidera una cosa contro il volere di Dio, subito si diventa interiormente inquieti. Il superbo e l’avaro non hanno mai requie; invece il povero e l’umile di cuore godono della pienezza della pace. Colui che non è perfettamente morto a se stesso cade facilmente in tentazione ed è vinto in cose da nulla e disprezzabili. Colui che è debole nello spirito ed è, in qualche modo, ancora volto alla carne e ai sensi, difficilmente si può distogliere del tutto dalle brame terrene; e, quando pur riesce a sottrarsi a queste brame, ne riceve tristezza. Che se poi qualcuno gli pone ostacolo, facilmente si sdegna; se, infine, raggiunge quel che bramava, immediatamente sente in coscienza il peso della colpa, perché ha assecondato la sua passione, la quale non giova alla pace che cercava. Giacché la vera pace del cuore la si trova resistendo alle passioni, non soggiacendo ad esse. Non già nel cuore di colui che è attaccato alla carne, non già nell’uomo volto alle cose esteriori sta la pace; ma nel cuore di colui che è pieno di fervore spirituale.

Capitolo VII (Indice Capitoli)

GUARDARSI DALLE VANE SPERANZE E FUGGIRE LA SUPERBIA

Chi mette la sua fiducia negli uomini e nelle altre creature è un insensato. Non ti rincresca di star sottoposto ad altri, per amore di Gesù Cristo, e di sembrare un poveretto, in questo mondo. Non appoggiarti alle tue forze, ma salda la tua speranza in Diose farai tutto quanto sta in te, Iddio aderirà al tuo buon volere. Non confidare nel sapere tuo o nella capacità di un uomo purchessia, ma piuttosto nella grazia di Dio, che sostiene gli umili e atterra i presuntuosi. Non vantarti delle ricchezze, se ne hai, e neppure delle potenti amicizie; il tuo vanto sia in Dio, che concede ogni cosa, ed ama dare se stesso, sopra ogni cosa. Non gonfiarti per la prestanza e la bellezza del tuo corpo; alla minima malattia esse si guastano e si deturpano. Non compiacerti di te stesso, a causa della tua abilità e della tua intelligenza, affinché tu non spiaccia a Dio, a cui appartiene tutto ciò che di buono hai sortito dalla natura. Non crederti migliore di altri, affinché, per avventura, tu non sia ritenuto peggiore dinanzi a Dio, che ben conosce quello che c’è in ogni uomo (cfr. Gv 2,25). Non insuperbire per le tue opere buone, perché il giudizio degli uomini è diverso da quello di Dio, cui spesso non piace ciò che piace agli uomini. Anche se hai qualcosa di buono, pensa che altri abbia di meglio, cosicché tu mantenga l’umiltà. Nulla di male se ti metti al di sotto di tutti gli altri; molto male è invece se tu ti metti al di sopra di una sola persona. Nell’umile è pace indefettibile; nel cuore del superbo sono, invece, continua smania e inquietudine.

Capitolo VIII (Indice Capitoli)

EVITARE L’ECCESSIVA FAMILIARITA’

“Non aprire il tuo cuore al primo che capita” (Sir 8,22); i tuoi problemi, trattali invece con chi ha saggezza e timore di Dio. Cerca di stare raramente con persone sprovvedute e sconosciute; non metterti con i ricchi per adularli; non farti vedere volentieri con i grandi. Stai, invece, accanto alle persone umili e semplici, devote e di buoni costumi; e con esse tratta di cose che giovino alla tua santificazione. Non avere familiarità con alcuna donna, ma raccomanda a Dio tutte le donne degne. Cerca di essere tutto unito soltanto a Dio e ai suoi angeli, evitando ogni curiosità riguardo agli uomini. Mentre si deve avere amore per tutti, la familiarità non è affatto necessaria. Capita talvolta che una persona che non conosciamo brilli per fama eccellente; e che poi, quando essa ci sta dinanzi, ci dia noia solo al vederla. D’altra parte, talvolta speriamo di piacere a qualcuno, stando con lui, e invece cominciamo allora a non piacergli, perché egli vede in noi alcunché di riprovevole.

Capitolo IX (Indice Capitoli)

OBBEDIENZA E SOTTOMISSIONE

 1. Stare sottomessi, vivere soggetti a un superiore e non disporre di sé è cosa grande e valida. E’ molto più sicura la condizione di sudditanza, che quella di comando. Ci sono molti che stanno sottomessi per forza, più che per amoreda ciò traggono sofferenza, e facilmente se ne lamentano; essi non giungono a libertà di spirito, se la loro sottomissione non viene dal profondo del cuore e non ha radice in Dio. Corri pure di qua e di là; non troverai pace che nell’umile sottomissione sotto la guida di un superiore. Andar sognando luoghi diversi, e passare dall’uno all’altro, è stato per molti un inganno.

2. Certamente ciascuno preferisce agire a suo talento, ed è maggiormente portato verso chi gli dà ragione. Ma, se Dio è dentro di noi, dobbiamo pur talvolta lasciar perdere i nostri desideri, per amore della pace. C’è persona così sapiente che possa conoscere pienamente ogni cosa? Perciò non devi avere troppa fiducia nelle tue impressioni; devi ascoltare volentieri anche il parere degli altri. Anche se la tua idea era giusta, ma la abbandoni per amore di Dio seguendo quella di altri, da ciò trarrai molto profitto. Stare ad ascoltare ed accettare un consiglio – come spesso ho sentito dire – è cosa più sicura che dare consigli. Può anche accadere che l’idea di uno sia buona; ma è sempre segno di superbia e di pertinacia non volersi arrendere agli altri, quando la ragionevolezza o l’evidenza lo esigano.

Capitolo X (Indice Capitoli)

ASTENERSI DAI DISCORSI INUTILI

 1. Per quanto possibile, stai lontano dall’agitarsi che fa la gente. Infatti, anche se vi si attende con purezza di intenzione, l’occuparsi delle faccende del mondo è un grosso impaccio, perché ben presto si viene inquinati dalle vanità, e fatti schiavi. Più di una volta vorrei essere stato zitto, e non essere andato in mezzo alla gente.

 2. Ma perché andiamo parlando e chiacchierando così volentieri con altri, anche se poi è raro che, quando torniamo a star zitti, non abbiamo qualche guasto alla coscienza? Parliamo così volentieri perché, con queste chiacchiere, cerchiamo di consolarci a vicenda, e speriamo di sollevare il nostro animo oppresso dai vari pensieri. Inoltre molto ci diletta discorrere e fantasticare delle cose che amiamo assai e che desideriamo, o di ciò che sembra contrastarci. Ma spesso purtroppo tutto questo è vano e inutile; giacché una simile consolazione esteriore va molto a scapito di quella interiore e divina.

 3. Non dobbiamo passare il nostro tempo in ozio, ma in vigilie e in orazioni; e, se possiamo o dobbiamo parlare, dire cose edificanti. Infatti, mentre il malvezzo e la trascuratezza del nostro progresso spirituale ci induce facilmente a tenere incustodita la nostra lingua, giova assai al nostro profitto interiore una devota conversione intorno alle cose dello spirito; tanto più quando ci si unisca, nel nome di Dio, a persone animate da pari spiritualità.

Capitolo XI (Indice Capitoli)

LA CONQUISTA DELLA PACE INTERIORE E L’AMORE DEL PROGRESSO SPIRITUALE

 1. Se non ci volessimo impicciare di quello che dicono o di quello che fanno gli altri, e di cose che non ci riguardano, potremmo avere una grande pace interiore. Come, infatti, è possibile che uno mantenga a lungo l’animo tranquillo se si intromette nelle faccende altrui, se va a cercare all’esterno i suoi motivi di interesse, se raramente e superficialmente si raccoglie in se stesso? Beati i semplici, giacché avranno grande pace. Perché mai alcuni santi furono così perfetti e pieni di spirito contemplativo? Perché si sforzarono di spegnere completamente in sé ogni desiderio terreno, cosicché – liberati e staccati da se stessi – potessero stare totalmente uniti a Dio, con tutto il cuore. Noi, invece, siamo troppo presi dai nostri sfrenati desideri, e troppo preoccupati delle cose di quaggiù; di rado riusciamo a vincere un nostro difetto, anche uno soltanto, e non siamo ardenti nel tendere al nostro continuo miglioramento. E così restiamo inerti e tiepidi. Se fossimo, invece, totalmente morti a noi stessi e avessimo una perfetta semplicità interiore, potremmo perfino avere conoscenza delle cose di Dio, e fare esperienza, in qualche misura, della contemplazione celeste. Il vero e più grande ostacolo consiste in ciò, che non siamo liberi dalle passioni e dalle brame, e che non ci sforziamo di entrare nella via della perfezione, che fu la via dei santianzi, appena incontriamo una difficoltà, anche di poco conto, ci lasciamo troppo presto abbattere e ci volgiamo a consolazioni terrene.

 2. Se facessimo di tutto, da uomini forti, per non abbandonare la battaglia, tosto vedremmo venire a noi dal cielo l’aiuto del Signore. Il quale prontamente sostiene coloro che combattono fiduciosi nella sua grazia; anzi, ci procura occasioni di lotta proprio perché ne usciamo vittoriosi. Che se facciamo consistere il progresso spirituale soltanto in certe pratiche esteriori, tosto la nostra religione sarà morta. Via, mettiamo la scure alla radice, cosicché, liberati dalle passioni, raggiungiamo la pace dello spirito. Se ci strappassimo via un solo vizio all’anno diventeremmo presto perfetti. Invece spesso ci accorgiamo del contrario; troviamo cioè che quando abbiamo indirizzata la nostra vita a Dio eravamo più buoni e più puri di ora, dopo molti anni di vita religiosa. Il fervore e l’avanzamento spirituale dovrebbe crescere di giorno in giorno; invece già sembra gran cosa se uno riesce a tener viva una particella del fervore iniziale.

 3. Se facessimo un poco di violenza a noi stessi sul principio, potremmo poi fare ogni cosa facilmente e gioiosamente. Certo è difficile lasciare ciò a cui si è abituati; ancor più difficile è camminare in senso contrario al proprio desiderio. Ma se non riesci a vincere nelle cose piccole e da poco, come supererai quelle più gravi? Resisti fin dall’inizio alla tua inclinazione; distaccati dall’abitudine, affinché questa non ti porti, a poco a poco, in una situazione più ardua. Se tu comprendessi quanta pace daresti a te stesso e quanta gioia procureresti agli altri, e vivendo una vita dedita al bene, sono certo che saresti più sollecito nel tendere al tuo profitto spirituale.

Capitolo XII (Indice Capitoli)

I VANTAGGI DELLE AVVERSITA’

 1. E’ bene per noi che incontriamo talvolta difficoltà e contrarietà; queste, infatti, richiamano l’uomo a se stesso, nel profondo, fino a che comprenda che quaggiù egli è in esilio e che la sua speranza non va riposta in alcuna cosa di questo mondo. E’ bene che talvolta soffriamo contraddizione e che la gente ci giudichi male e ingiustamente, anche se le nostre azioni e le nostre intenzioni sono buone. Tutto ciò suol favorire l’umiltà, e ci preserva dalla vanagloria. Invero, proprio quando la gente attorno a noi ci offende e ci scredita, noi aneliamo con maggior forza al testimone interiore, Iddio.

 2. Dovremmo piantare noi stessi così saldamente in Dio, da non avere necessità alcuna di andar cercando tanti conforti umani. Quando un uomo di buona volontà soffre tribolazioni e tentazioni, o è afflitto da pensieri malvagi, allora egli sente di aver maggior bisogno di Dio, e di non poter fare nulla di bene senza di lui. E si rattrista e piange e prega, per il male che soffre; gli viene a noia che la vita continui; e spera che sopraggiunga la morte (2 Cor 1,8), così da poter scomparire e dimorare in Cristo (Fil 1,23). Allora egli capisce che nel mondo non può esserci completa serenità e piena pace.

Capitolo XIII (Indice Capitoli)

RESISTERE ALLE TENTAZIONI

 1. Finché saremo al mondo, non potremo essere senza tribolazioni e tentazioni; infatti sta scritto nel libro di Giobbe che la vita dell’uomo sulla terra (Gb 7,1) è tutta una tentazione. Ognuno dovrebbe, dunque, stare attento alle tentazioni e vigilare in preghiera (1Pt 4,7), affinché il diavolo non trovi il punto dove possa esercitare il suo inganno; il diavolo, che mai non posa, ma va attorno cercando chi possa divorare (1Pt 5,8). Nessuno è così avanzato nella perfezione e così santo da non aver talvolta delle tentazioni. Andare esenti del tutto da esse non possiamo. Tuttavia, per quanto siano moleste e gravose, le tentazioni spesso sono assai utili; perché, a causa delle tentazioni, l’uomo viene umiliato, purificato e istruito. I santi passarono tutti per molte tribolazioni e tentazioni, e progredirono; invece coloro che non seppero sostenere le tentazioni si pervertirono e tradirono. Non esiste una istituzione così perfetta, o un luogo così nascosto, dove non si trovano tentazioni e avversità. L’uomo non è mai del tutto esente dalla tentazione, fin che vive. Ciò per cui siamo tentati è dentro di noi, poiché siamo nati nella concupiscenza. Se vien meno una tentazione o tribolazione, un’altra ne sopraggiunge e c’è sempre qualcosa da sopportare, perché abbiamo perduto il bene della nostra felicità. Molti, di fronte alle tentazioni, cercano di fuggire, ma cadono poi in esse anche più gravemente. Non possiamo vincere semplicemente con la fuga; ma è con la sopportazione e con la vera umiltà che saremo più forti di ogni nemico. Ben poco progredirà colui che si allontana un pochino e superficialmente dalle tentazioni, senza sradicarletosto ritorneranno ed egli sarà ancor peggio. Vincerai più facilmente, a poco a poco, con una generosa pazienza e con l’aiuto di Dio; più facilmente che insistendo cocciutamente nel tuo sforzo personale. Accogli frequentemente il consiglio di altri, quando sei nella tentazione; e non essere aspro con colui che è tentato, ma dagli conforto, come desidereresti fosse fatto a te.

 2. Causa prima di ogni perversa tentazione è la mancanza di stabilità spirituale e la scarsezza di fiducia in Dio; giacché, come una nave senza timone viene spinta qua e là dalle onde, così l’uomo infiacchito, che abbandona i suoi propositi, viene in vario modo tentato. Come il fuoco serve a saggiare il ferro (Sir 31,26), così la tentazione serve a saggiare la santità di una persona (Sir 27,6). Quali possibilità ciascuno abbia in potenza, spesso non lo sappiamo; ma la tentazione dispiega palesemente ciò che siamo. Tuttavia bisogna vigilare, particolarmente intorno all’inizio della tentazione; poiché il nemico si vince più facilmente se non gli si permette per nulla di varcare le porte della nostra mente; e se gli si sbarra la strada al di là della soglia, non appena abbia bussato. Di qui il detto”resisti agli inizi; è troppo tardi quando si prepara la medicina” (Ovidio, Remedia amoris, II,91). Infatti, dapprima viene alla mente un semplice pensiero, di poi una forte immaginazione, infine un compiacimento, un impulso cattivo e un’acquiescenza. E così, piano piano, il nemico malvagio penetra del tutto, proprio perché non gli si è resistito all’inizio. E quanto più a lungo uno ha tardato torpidamente a resistere, tanto più si è, via via, interiormente indebolito, mentre il nemico è andato crescendo di forze contro di lui.

 3. Alcuni sentono le maggiori tentazioni al principio della loro conversione a Dio; altri invece alla fine. Alcuni sono fortemente turbati pressoché per tutta la vita; altri sentono tentazioni piuttosto lievisecondo quanto dispongono la sapienza e la giustizia di Dio, le quali pesano la condizione e i meriti di ciascuno e preordinano ogni cosa alla salvezza degli eletti. Perciò non dobbiamo lasciarci cogliere dalla disperazione, quando siamo tentati. Dobbiamo invece, pregare Iddio ancor più fervorosamente, affinché si degni di aiutarci in ogni tentazione; Lui che, in verità, secondo quanto dice Paolo (1Cor 10,13), farà in modo che la tentazione sia accompagnata dai mezzi per poterla sopportare. Abbassiamo, dunque, in umiltà, l’anima nostra sotto la mano di Dio, quando siamo tentati e tribolati, giacché il Signore salverà gli umili di spirito e li innalzerà (1Pt 5,6; Sal 33,19). Quanto uno abbia progredito si dimostra nella tentazione e nella tribolazione; qui sta il suo maggior merito; qui appare più chiaramente la sua virtù. Non è gran cosa esser devoti e fervorosi quando non si hanno difficoltà; sapere invece sopportare se stessi nel momento dell’avversità dà a sperare in un grande avanzamento spirituale. Avviene che alcuni sono al riparo da grandi tentazioni, ma sono spesso sconfitti nelle piccole tentazioni di ogni giorno; e così, umiliati per essere caduti in cose tanto da poco, non ripongono più fiducia in se stessi, nelle cose più grandi.

Capitolo XIV (Indice Capitoli)

EVITARE I GIUDIZI TEMERARI

 1. Rivolgi gli occhi a te stesso e stai attento a non giudicare quel che fanno gli altri. In tale giudizio si lavora senza frutto; frequentemente ci si sbaglia e facilmente si cade in peccato. Invece, nel giudizio e nel vaglio di se stessi, si opera sempre fruttuosamente. Spesso giudichiamo secondo un nostro preconcetto; e così, per un nostro atteggiamento personale, perdiamo il criterio della verità. Se il nostro desiderio fosse diretto soltanto a Dio, non ci lasceremmo turbare così facilmente dalla resistenza opposta dal nostro senso umano. Di più, spesso, c’è qualcosa, già nascosto, latente in noi, o sopravveniente dall’esterno, che ci tira di qua o di là. Molti, in tutto ciò che fanno, cercano se stessi, senza neppure accorgersene. Sembrano essere in perfetta pace quando le cose vanno secondo i loro desideri e i loro gusti; se, invece, vanno diversamente, subito si agitano e si rattristano.

 2. Avviene di frequente che nascono divergenze tra amici e concittadini, persino tra persone pie e devote, per diversità nel modo di sentire e di pensare. Giacché è difficile liberarsi da vecchi posizioni abituali, e nessuno si lascia tirare facilmente fuori dal proprio modo di vedere. Così, se ti baserai sui tuoi ragionamenti e sulla tua esperienza, più che sulla forza propria di Gesù Cristo, raramente e stentatamente riuscirai ad essere un uomo illuminato; Dio vuole, infatti, che noi ci sottomettiamo perfettamente a lui, e che trascendiamo ogni nostro ragionamento grazie ad un fiammeggiante amore.

Capitolo XV (Indice Capitoli)

LE OPERE FATTE PER AMORE

 1. Non si deve fare alcun male, per nessuna cosa al mondo né per compiacenza verso chicchessia; talora, invece, per giovare a uno che ne ha bisogno, si deve senza esitazione lasciare una cosa buona che si sta facendo, o sostituirla con una ancora più buonain tal modo non si distrugge l’opera buona, ma soltanto la si trasforma in meglio.

 2. A nulla giova un’azione esterna compiuta senza amore; invece, qualunque cosa, per quanto piccola e disprezzata essa sia, se fatta con amore, diventa tutta piena di frutti. In verità Iddio non tiene conto dell’azione umana in sé e per sé, ma dei moventi di ciascuno. Opera grandemente colui che agisce con rettitudine; opera lodevolmente colui che si pone al servizio della comunità, più che del suo capriccio. Accade spesso che ci sembri amore ciò che è piuttosto attaccamento carnale; giacché è raro che, sotto le nostre azioni, non ci siano l’inclinazione naturale, il nostro gusto, la speranza di una ricompensa, il desiderio del nostro comodo. Chi ha un amore vero e perfetto non cerca se stesso, in alcuna sua azione, ma desidera solamente che in ogni cosa si realizzi la gloria di Dio. Di nessuno è invidioso colui che non tende al proprio godimento, né vuole personali soddisfazioni, desiderando, al di là di ogni bene, di avere beatitudine in Dio. Costui non attribuisce alcunché di buono a nessuno, ma riporta il bene totalmente a Dio; dal quale ogni cosa procede, come dalla sua fonte e, nel quale, alla fine, tutti i santi godono pace. Oh, chi avesse anche una sola scintilla di vera carità, per certo capirebbe che tutto ciò che è di questa terra è pieno di vanità.

Capitolo XVI (Indice Capitoli)

SOPPORTARE I DIFETTI DEGLI ALTRI

 1. Quei difetti, nostro od altrui, che non riusciamo a correggere, li dobbiamo sopportare con pazienza, fino a che Dio non disponga altrimenti. Rifletti che, per avventura, questa sopportazione è la cosa più utile per te, come prova di quella pazienza, senza della quale ben poco contano i nostri meriti. Tuttavia, di fronte a tali difficoltà, devi chiedere insistentemente che Dio si degni di venirti in aiuto e che tu riesca a sopportarle lietamente. Se uno, ammonito una volta e un’altra ancora, non si acquieta, cessa di litigare con lui; rimetti invece ogni cosa in Dio, affinché in tutti noi, suoi servi, si faccia la volontà e la gloria di Lui, che ben sa trasformare il male in bene. Sforzati di essere paziente nel tollerare i difetti e le debolezze altrui, qualunque essi siano, giacché anche tu presenti molte cose che altri debbono sopportare.

 2. Se non riesci a trasformare te stesso secondo quella che pure è la tua volontà, come potrai pretendere che gli altri si conformino al tuo desiderio? Vogliamo che gli altri siano perfetti; mentre noi non correggiamo le nostre manchevolezze. Vogliamo che gli altri si correggano rigorosamente; mentre noi non sappiamo correggere noi stessi. Ci disturba una ampia libertà degli altri; mentre non sappiamo negare a noi stessi ciò che desideriamo. Vogliamo che gli altri siano stretti entro certe regole; mentre noi non ammettiamo di essere un po’ più frenati. In tal modo, dunque, è chiaro che raramente misuriamo il prossimo come noi stessi. Se fossimo tutti perfetti, che cosa avremmo da patire dagli altri, per amore di Dio? Ora, Dio così dispone, affinché apprendessimo a portare l’uno i pesi dell’altro (Gal 6,2). Infatti non c’è alcuno che non presenti difetti o molestie; non c’è alcuno che basti a se stesso e che, di per sé, sia sufficientemente saggio. Occorre, dunque, che ci sopportiamo a vicenda, che a vicenda ci consoliamo, che egualmente ci aiutiamo e ci ammoniamo. Quanta virtù ciascuno di noi abbia, ciò appare al momento delle avversitànon sono le occasioni che fanno fragile l’uomo, ma esse mostrano quale esso è.

Capitolo XVII (Indice Capitoli)

LA VITA NEI MONASTERI

 1. Se vuoi mantenere pace e concordia con gli altri, devi imparare a vincere decisamente te stesso in molte cose. Non è cosa facile stare in un monastero o in un gruppo, e viverci senza lamento alcuno, mantenendosi fedele sino alla morte. Beato colui che vi avrà vissuto santamente e vi avrà felicemente compiuta la vita. Se vuoi stare saldo al tuo dovere e avanzare nel bene, devi considerarti esule pellegrino su questa terra. Per condurre una vita di pietà, devi farti stolto per amore di Cristo.

 2. Poco contano l’abito e la tonsura; sono la trasformazione della vita e la completa mortificazione delle passioni, che fanno il monaco. Chi tende ad altro che non sia soltanto Dio e la salute dell’anima, non troverà che tribolazione e dolore. Ancora, non avrà pace duratura chi non si sforza di essere il più piccolo, sottoposto a tutti. Qui tu sei venuto per servire, non comandare. Ricordati che sei stato chiamato a sopportare e a faticare, non a passare il tempo in ozio e in chiacchiere. Qui si provano gli uomini, come si prova l’oro nel fuoco (cfr. Sir 27,6). Qui nessuno potrà durevolmente stare, se non si sarà fatto umile dal profondo del cuore, per amore di Dio.

Capitolo XVIII (Indice Capitoli)

GLI ESEMPI DEI GRANDI PADRI SANTI

 1. Guarda ai luminosi esempi dei grandi santi padri, nei quali rifulse una pietà veramente perfetta e vedrai come sia ben poco, e quasi nulla, quello che facciamo noi. Ahimé!, che cosa è la nostra vita, paragonata alla vita di quei santi? Veramente santi, e amici di Cristo, costoro servirono il Signore nella fame e nella sete; nel freddo, senza avere di che coprirsi; nel faticoso lavoro; nelle veglie e nei digiuni; nelle preghiere e nelle pie meditazioni; spesso nelle ingiurie e nelle persecuzioni. Quante tribolazioni, e quanto gravi, hanno patito gli apostoli, i martiri, i testimoni della fede, le vergini e tutti gli altri che vollero seguire le orme di Cristo; essi infatti, ebbero in odio se stessi in questo mondo, per possedere le loro anime nella vita eterna. Quale vita rigorosa, e piena di rinunce, vissero questi grandi padri nel deserto; quante lunghe e gravi tentazioni ebbero a sopportare; quanto spesso furono tormentati dal diavolo; quante ripetute e fervide preghiere offrirono a Dio; quali dure astinenze seppero sopportare. Come furono grandi l’ardore e il fervore con i quali mirarono al loro progresso spirituale; come fu coraggiosa la battaglia che essi fecero per vincere i loro vizi; come fu piena e retta la loro intenzione, che essi tennero sempre volta a Dio! Lavoravano per tutta la giornata, e la notte la passavano in continua preghiera; ma neppure durante il lavoro veniva mai meno in loro l’orazione interiore. Tutto il loro tempo era impiegato utilmente; e a loro sembrava troppo corta ogni ora dedicata a Dio; ancora, per la grande soavità della contemplazione, dimenticavano persino la necessità di rifocillare il corpo. Rinunciavano a tutte le ricchezze, alle cariche, agli onori, alle amicizie e alle parentele; nulla volevano avere delle cose del mondo; mangiavano appena quanto era necessario alla vita e si lamentavano quando si dovevano sottomettere a necessità materiali.

 2. Erano poveri di cose terrene, molto ricchi invece di grazia e di virtù; esteriormente miserabili, ricompensati però interiormente dalla grazia e dalla consolazione divina; lontani dal mondo, ma vicini a Dio, amici intimi di Dio,; si ritenevano un nulla ed erano disprezzati dagli uomini, ma erano preziosi e cari agli occhi di Dio. Stavano in sincera umiltà, vivevano in schietta obbedienza; camminavano in amore e sapienzaper questo progredivano spiritualmente ogni giorno, e ottenevano tanta grazia presso Dio. Essi sono offerti come esempio per tutti coloro che si sono dati alla vita religiosa; essi ci devono indurre all’avanzamento nel bene, più che non ci induca al rilassamento la schiera delle persone poco fervorose.

 3. Quanto fu grande l’ardore di questi uomini di Dio, quando diedero inizio alle loro istituzioni. Quale devozione nella preghiera, quale slancio nella vita, quale rigore in esso vigoreggiò; quanto rispetto e quanta docilità sotto la regola del maestro fiorì in tutti loro. Restano ancora certi ruderi abbandonati, ad attestare che furono veramente uomini santi e perfetti, costoro, che con una strenua lotta, schiacciarono il mondo. Oggi, invece, già uno è ritenuto buono se non tradisce la fede; se riesce a sopportare con pazienza quel che gli tocca. Tale è la nostra attuale condizione di negligente tiepidezza, che ben presto cadiamo nel fervore iniziale; pigri e stanchi, già ci viene a noia la vita. Voglia il cielo che in te non si vada spegnendo del tutto l’avanzamento nelle virtù; in te che frequentemente hai avuto sotto gli occhi gli esempi dei santi.

Capitolo XIX (Indice Capitoli)

COME SI DEVE ADDESTRARE COLUI CHE SI E’ DATO A DIO

 1. La vita di colui che si è dato a Dio deve essere rigogliosa di ogni virtù, cosicché, quale egli appare esteriormente alla gente, tale sia anche interiormente. Anzi, e a ragione, di dentro vi deve essere molto più di quanto appare di fuori; giacché noi siamo sotto gli occhi di Dio, e a lui dobbiamo sommo rispetto, ovunque ci troviamo; Dio, dinanzi al quale dobbiamo camminare puri come angeli. Ogni giorno dobbiamo rinnovare il nostro proposito e spronare noi stessi al fervore, come fossimo appena venuti, oggi, alla vita del monastero. Dobbiamo direaiutami, Signore Iddio, nel mio buon proposito e nel santo servizio che ti è dovuto; concedimi di ricominciare oggi radicalmente, perché quel che ho fatto fin qui è nulla. Il nostro progresso spirituale procede di pari passo con il nostro proposito. Grande vigilanza occorre per chi vuol avanzare nel bene; ché, se cade spesso colui che ha forti propositi, che cosa sarà di colui che soltanto di rado si propone alcunché, e con poca fermezza? Svariati sono i modi nei quali ci accade di abbandonare il nostro proposito; anche la semplice omissione di un solo esercizio di pietà porta quasi sempre qualche guasto. In verità, la fermezza di proposito dei giusti dipende, più che dalla loro saggezza, dalla grazia di Dio, nel quale essi ripongono la loro fiducia, qualunque meta riescano a raggiungere, giacché l’uomo propone ma chi dispone è Dio, le cui vie noi non conosciamo. Se talvolta, per fare del bene o per essere utili ai fratelli, si omette un abituale esercizio di pietà, esso potrà facilmente essere recuperato più tardi; che se, invece, quasi senza badare, lo si tralascia per malavoglia o negligenza, ciò costituisce già una colpa, e deve essere sentito come una perdita.

 2. Per quanto ci mettiamo tutto l’impegno possibile, sarà facile che abbiamo a cadere ancora, in varie occasioni. Tuttavia dobbiamo fare continuamente qualche proponimento preciso, specialmente in contrapposto a ciò che maggiormente impedisce il nostro profitto spirituale. Cose esterne e cose interiori sono necessarie al nostro progresso spirituale, perciò, le une come le altre, dobbiamo esaminarle attentamente e metterle nel giusto ordine. Se non riesci a stare sempre concentrato in te stesso, raccogliti di tempo in tempo, almeno una volta al giorno, la mattina o la serala mattina per fare i tuoi propositi, la sera per esaminare come ti sei comportato, cioè come sei stato, nelle parole, nonché nei pensieri, con i quali forse hai più spesso offeso Dio o il prossimo. Armati, come un soldato, contro le perversità del diavolo. Tieni a freno la gola; così terrai più facilmente a freno ogni altra cattiva tendenza del corpo. Non stare mai senza far nullasii occupato sempre, a leggero o a scrivere, a pregare o a meditare, o a fare qualche lavoro utile per tutti. Gli esercizi corporali di ciascuno siano compiuti separatamente; né tutti possono assumersene ugualmente. Se non sono esercizi di tutta la comunità, non devono essere palesati a tutti, giacché ciò che è personale si fa con maggior profitto nel segreto. Tuttavia guarda di non essere tardo alle pratiche comunitarie; più pronto, invece, a quelle tue proprie. Che, compiuto disciplinatamente e interamente il dovere imposto, se avanza tempo, ritornerai a te stesso, come vuole la tua devozione personale. Non è possibile che tutti abbiano a fare il medesimo esercizio, giacché a ciascuno giova qualcosa di particolare. E poi si amano esercizi diversi secondo i momentialcuni ci sono più graditi nei giorni di festa, altri nei giorni comuni. Inoltre, nel momento della tentazione e nel momento della pacifica tranquillità, abbiamo bisogno di esercizi ben diversi. Infine quando siamo nella tristezza ci piace pensare a certe cose; ad, invece quando siamo nella Letizia del Signore.

 3. Nelle feste più solenni dobbiamo rinnovare gli esercizi di pietà ed implorare con fervore più grande l’aiuto dei santi. I nostri proponimenti devono andare da una ad altra festività, come se in quel punto dovessimo lasciare questo mondo e giungere alla festa eterna. Per questo, nei periodi di particolare devozione, dobbiamo prepararci con cura, e mantenerci in più grande pietà, attenendoci più rigorosamente ai nostri doveri, quasi stessimo per ricevere da Dio il premio delle nostre fatiche. Che se tale premio sarà rimandato, dobbiamo convincerci che non eravamo pienamente preparati e che non eravamo ancora degni della immensa gloria, che ci sarà rivelata (Rm 8,18) nel tempo stabilito; e dobbiamo fare in modo di prepararci meglio alla morte. “Beato quel servo – dice Luca evangelista – che il padrone, al suo arrivo, avrà trovato sveglio e pronto. In verità vi dico che gli darà da amministrare tutti i suoi beni” (Lc 12,44; cfr. Lc 12,37).

Capitolo XX (Indice Capitoli)

L’AMORE DELLA SOLITUDINE E DEL SILENZIO

 1. Cerca il tempo adatto per pensare a te e rifletti frequentemente sui benefici che vengono da Dio. Tralascia ogni cosa umanamente attraente; medita argomenti che ti assicurino una compunzione di spirito, piuttosto che un modo qualsiasi di occuparti. Un sufficiente spazio di tempo, adatto per dedicarti a buone meditazioni, lo troverai rinunciando a fare discorsi inutilmente oziosi e ad ascoltare chiacchiere sugli avvenimenti del giorno. I più grandi santi evitavano, per quanto possibile, di stare con la gente e preferivano stare appartati, al servizio di Dio. E’ stato dettoogni volta che andai tra gli uomini ne ritornai meno uomo di prima (Seneca, Epist. VII, 3). E ne facciamo spesso esperienza, quando stiamo a lungo a parlare con altri. Tacere del tutto è più facile che evitare le intemperanze del discorrere, come è più facile stare chiuso in casa che sapersi convenientemente controllare fuori casa. Perciò colui che vuole giungere alla spiritualità interiore, deve, insieme con Gesù, ritirarsi dalla gente. Soltanto chi ama il nascondimento sta in mezzo alla gente senza errare; soltanto chi ama il silenzio parla senza vaneggiare; soltanto chi ama la sottomissione eccelle senza sbagliare; soltanto chi ama obbedire comanda senza sgarrare; soltanto colui che è certo della sua buona coscienza possiede gioia perfetta.

 2. Però, anche nei santi, questo senso di sicurezza ebbe fondamento nel timore di Dio. Essi brillarono per straordinarie virtù e per grazia, ma non per questo furono meno fervorosi e intimamente umili. Il senso di sicurezza dei cattivi scaturisce, invece, dalla superbia e dalla presunzione; e, alla fine, si muta in inganno di se stessi. Non sperare di avere sicurezza in questo mondo, anche se sei ritenuto buon monaco o eremita devoto; spesso, infatti, coloro che sembravano eccellenti agli occhi degli uomini sono stati messi nelle più gravi difficoltà. Per molte persone è meglio dunque non essere del tutto esenti da tentazioni ed avere sovente da lottare contro di queste, affinché non siamo troppo sicure di sé, non abbiamo per caso a montare in superbia o addirittura a volgersi sfrenatamente a gioie terrene. Quale buona coscienza manterrebbe colui che non andasse mai cercando le gioie passeggere e non si lasciasse prendere dal mondo! Quale grande pace, quale serenità avrebbe colui che sapesse stroncare ogni vano pensiero, meditando soltanto intorno a ciò che attiene a Dio e alla salute dell’anima, e ponendo ben fissa ogni sua speranza in Dio! Nessuno sarà degno del gaudio celeste, se non avrà sottoposto pazientemente se stesso al pungolo spirituale. Ora, se tu vuoi sentire dal profondo del cuore questo pungolo, ritirati nella tua stanza, lasciando fuori il tumulto del mondo, come sta scrittopungolate voi stessi, nelle vostre stanze (Sal 4,4). Quello che fuori, per lo più, vai perdendo, lo troverai nella tua cella; la quale diventa via via sempre più cara, mentre reca noi soltanto a chi vi sta di mal animo. Se, fin dall’inizio della tua venuta in convento, starai nella tua cella, e la custodirai con buona disposizione d’animo, essa diventerà per te un’amica diletta e un conforto molto gradito.

 3. Nel silenzio e nella quiete l’anima devota progredisce e apprende il significato nascosto delle Scritture; nel silenzio e nella quiete trova fiumi di lacrime per nettarsi e purificarsi ogni notte, e diventa tanto più intima al suo creatore quanto più sta lontana da ogni chiasso mondano. Se, dunque, uno si sottrae a conoscenti e ad amici, gli si farà vicino Iddio, con gli angeli santi. E’ cosa migliore starsene appartato a curare il proprio perfezionamento, che fare miracoli, dimenticando se stessi. Cosa lodevole, per colui che vive in convento, andar fuori di rado, evitare di apparire, persino schivare la gente. Perché mai vuoi vedere ciò che non puoi avere? “Il mondo passa, e passano i suoi desideri” (1Gv 2,17). I desideri dei sensi portano a vagare con la mente; ma, passato il momento, che cosa ne ricavi se non un peso sulla coscienza e una profonda dissipazione? Un’uscita piena di gioia prepara spesso un ritorno pieno di tristezza; una veglia piena di letizia rende l’indomani pieno di amarezza; ogni godimento della carne penetra con dolcezza, ma alla fine morde e uccide. Che cosa puoi vedere fuori del monastero, che qui tu non veda? Ecco, qui hai il cielo e la terra e tutti glie elementi dai quali sono tratte tutte le cose. Che cosa altrove potrai vedere, che possa durare a lungo sotto questo sole? Forse credi di poterti saziare pienamente; ma a ciò non giungerai. Ché, se anche tu vedessi tutte le cose di questo mondo, che cosa sarebbe questo, se non un sogno senza consistenza? Leva i tuoi occhi in alto, a Dio, e prega per i tuoi peccati e per le tue mancanze. Lascia le vanità alla gente vana; e tu attendi invece a quello che ti ha comandato Iddio. Chiudi dietro di te la tua porta, chiama a te Gesù, il tuo diletto, e resta con lui nella cella; ché una sì grande pace altrove non la troverai. Se tu non uscirai e nulla sentirai dal chiasso mondano, resterai più facilmente in una pace perfetta. E poiché talvolta sentire cose nuove reca piacere, occorre che tu sappia sopportare il conseguente turbamento dell’animo.

Capitolo XXI (Indice Capitoli)

LA COMPUNZIONE DEL CUORE

 1. Se vuoi fare qualche progresso conservati nel timore di Dio, senza ambire a una smodata libertà; tieni invece saldamente a freno i tuoi sensi, senza lasciarti andare a una stolta letizia. Abbandonati alla compunzione di cuore, e ne ricaverai una vera devozione. La compunzione infatti fa sbocciare molte cose buone, che, con la leggerezza di cuore, sogliono subitamente disperdersi. E’ meraviglia che uno possa talvolta trovare piena letizia nella vita terrena, se considera che questa costituisce un esilio e se riflette ai tanti pericoli che la sua anima vi incontra. Per leggerezza di cuore e noncuranza dei nostri difetti spesso non ci rendiamo conto dei guai della nostra anima; anzi, spesso ridiamo stoltamente, quando, in verità, dovremmo piangere. Non esiste infatti vera libertà, né santa letizia, se non nel timore di Dio e nella rettitudine di coscienza. Felice colui che riesce a liberarsi da ogni impaccio dovuto a dispersione spirituale, concentrando tutto se stesso in una perfetta compunzione. Felice colui che sa allontanare tutto ciò che può macchiare o appesantire il suo spirito. Tu devi combattere da uomol’abitudine si vince con l’abitudine. Se impari a non curarti della gente, questa lascerà che tu attenda tranquillamente a te stesso. Non portare dentro di te le faccende degli altri, non impicciarti neppure di quello che fanno le persone più in vista; piuttosto vigila sempre e in primo luogo su di te, e rivolgi il tuo ammonimento particolarmente a te stesso, prima che ad altre persone, anche care. Non rattristarti se non ricevi il favore degli uomini; quello che ti deve pesare, invece, è la constatazione di non essere del tutto e sicuramente nella via del bene, come si converrebbe a un servo di Dio e a un monaco pieno di devozione.

 2. E’ grandemente utile per noi, e ci dà sicurezza di spirito, non ricevere molte gioie in questa vita; particolarmente gioie materiali. Comunque, è colpa nostra se non riceviamo consolazioni divine o ne proviamo raramente; perché non cerchiamo la compunzione del cuore e non respingiamo del tutto le vane consolazioni che vengono dal di fuori. Riconosci di essere indegno della consolazione divina, e meritevole piuttosto di molte sofferenze, Quando uno è pienamente compunto in se stesso, ogni cosa di questo mondo gli appare pesante e amara. L’uomo retto, ben trova motivo di pianto doloroso. Sia che rifletta su di sé o che vada pensando agli altri, egli comprende che nessuno vive quaggiù senza afflizioni; e quanto più severamente si giudica, tanto maggiormente si addolora. Sono i nostri peccati e i nostri vizi a fornire materia di giusto dolore e di profonda compunzione; peccato e vizi dai quali siamo così avvolti e schiacciati che raramente riusciamo a guardare alle cose celesti. Se il nostro pensiero andasse frequentemente alla morte, più che alla lunghezza della vita, senza dubbio ci emenderemmo con maggior fervore. Di più, se riflettessimo nel profondo del cuore alle sofferenze future dell’inferno e del purgatorio, accetteremmo certamente fatiche e dolori, e non avremmo paura di un duro giudizio. Invece queste cose non penetrano nel nostro animo; perciò restiamo attaccati alle dolci mollezze, restiamo freddi e assai pigri. Spesso, infatti, è sorta di spirituale povertà quella che facilmente invade il nostro misero corpo. Prega dunque umilmente il Signore che ti dia lo spirito di compunzione; e di’, con il profetanutrimi, o Signore, “con il pane delle lacrime; dammi, nelle lacrime, copiosa bevanda” (Sal 79,6).

Capitolo XXII (Indice Capitoli)

LA MEDITAZIONE DELLA MISERIA UMANA

 1. Dovunque tu sia e dovunque ti volga, sei sempre misera cosa; a meno che tu non ti volga tutto a Dio. Perché resti turbato quando le cose non vanno secondo la tua volontà e il tuo desiderio? Chi è colui che tutto ha secondo il suo beneplacito? Non io, non tu, né alcun altro su questa terra. Non c’è persona al mondo, anche se è un re o un papa, che non abbia qualche tribolazione o afflizione. E chi è dunque che ha la parte migliore? Senza dubbio colui che è capace di sopportare qualche male per amore di Dio. Dice molta gente, debole e malata nello spiritoguarda che vita beata conduce quel tale; come è ricco e grande, come è potente e come è salito in alto! Ma, se poni mente ai beni eterni, vedrai che tutte queste cose passeggere sono un nulla, anzi qualcosa di molto insicuro e particolarmente gravoso, giacché le cose temporali non si possono avere senza preoccupazioni e paure. Per la felicità non occorre che l’uomo possieda beni terreni in sovrabbondanza; basta averne una modesta quantità, giacché la vita di quaggiù è veramente una misera cosa. Quanto più uno desidera elevarsi spiritualmente, tanto più la vita presente gli appare amara, perché constata pienamente le deficienze dovute alla corrotta natura umana. Invero mangiare, bere, star sveglio, dormire, riposare, lavorare, e dover soggiacere alle altre necessità che ci impone la nostra natura, tutto ciò, in realtà, è una miseria grande e un dolore per l’uomo religioso; il quale amerebbe essere sciolto e libero da ogni peccato. In effetti l’uomo che vive interiormente si sente schiacciato, come sotto un peso, dalle esigenze materiali di questo mondo; ed è perciò che il profeta prega fervorosamente di essere liberato, dicendo”Signore, toglimi da queste necessità” (Sal 24,17).

 2. Guai a quelli che non riconoscono la loro miseria. Guai, ancor più, a quelli che amano questa vita miserabile e destinata a finire; una vita alla quale tuttavia certa gente – anche se, lavorando o elemosinando, mette insieme appena appena il necessario – si abbarbica, come se potesse restare quaggiù in eterno, senza darsi pensiero del regno di Dio. Gente pazza, interiormente priva di fede; gente sommersa dalle cose terrene, tanto da gustare solo ciò che è materiale. Alla fine, però, constateranno, con pena, quanto poco valessero – anzi come fossero un nulla – le cose che avevano amato. Ben diversamente, i santi di Dio, e tutti i devoti amici di Cristo; essi non andavano dietro ai piaceri del corpo o a ciò che rende fiorente questa vita mortale. La loro anelante tensione e tutta la loro speranza erano per i beni eterni; il loro desiderio – per non essere tratti al basso dall’attaccamento alle cose di quaggiù – si elevava interamente alle cose invisibili, che non vengono meno. O fratello, non perdere la speranza di progredire spiritualmente; ecco, ne hai il tempo e l’ora. Perché, dunque, vuoi rimandare a domani il tuo proposito? Alzati, e comincia all’istante, dicendoè questo il momento di agire; è questo il momento di combattere; è questo il momento giusto per correggersi. Quando hai dolori e tribolazioni, allora è il momento per farti dei meriti. Giacché occorre che tu passi attraverso il “fuoco e l’acqua” prima di giungere nel refrigerio (Sal 65,12). E se non farai violenza a te stesso, non vincerai i tuoi vizi. Finché portiamo questo fragile corpo, non possiamo essere esenti dal peccato, né vivere senza molestie e dolori. Ben vorremmo aver tregua da ogni miseria; ma avendo perduto, a causa del peccato, la nostra innocenza, abbiamo perduto quaggiù anche la vera felicità. Perciò occorre che manteniamo in noi una ferma pazienza, nell’attesa della misericordia divina, “fino a che sia scomparsa l’iniquità di questo mondo” (Sal 56,2) e le cose mortali “siano assunte dalla vita eterna” (2Cor 5,4).

 3. Tanto è fragile la natura umana che essa pende sempre verso il vizio. Ti accusi oggi dei tuoi peccati e domani commetti di nuovo proprio ciò di cui ti sei accusato. Ti proponi oggi di guardarti dal male, e dopo un’ora agisci come se tu non ti fossi proposto nulla. Ben a ragione, dunque, possiamo umiliarci; né mai possiamo avere alcuna buona opinione di noi stessi, perché siamo tanto deboli e instabili. Inoltre, può andare rapidamente perduto per negligenza ciò che a stento, con molta fatica, avevamo alla fine raggiunto, per grazia di Dio. E che cosa sarà di noi alla fine, se così presto ci prende la tiepidezza? Guai a noi, se pretendessimo di riposare tranquillamente, come se già avessimo raggiunto pace e sicurezza, mentre, nella nostra vita, non si vede neppure un indizio di vera santità. Occorrerebbe che noi fossimo di nuovo plasmati, quasi in un buon noviziato, a una vita irreprensibile; in tal modo potremo sperare di raggiungere un certo miglioramento e di conseguire un maggior profitto spirituale.

Capitolo XXIII (Indice Capitoli)

LA MEDITAZIONE DELLA MORTE

 1. Ben presto la morte sarà qui, presso di te. Considera, del resto, la tua condizionel’uomo oggi c’è e domani è scomparso; e quando è sottratto alla vista, rapidamente esce anche dalla memoria. Quanto grandi sono la stoltezza e la durezza di cuore dell’uomoegli pensa soltanto alle cose di oggi e non piuttosto alle cose future. In ogni azione, in ogni pensiero, dovresti comportarti come se tu dovessi morire oggi stesso; ché, se avrai retta la coscienza, non avrai molta paura di morire. Sarebbe meglio star lontano dal peccato che sfuggire alla morte. Se oggi non sei preparato a morire, come lo sarai domani? Il domani è una cosa non sicurache ne sai tu se avrai un domani? A che giova vivere a lungo, se correggiamo così poco noi stessi? Purtroppo, non sempre una vita lunga corregge i difetti; anzi spesso accresce maggiormente le colpe. Magari potessimo passare santamente anche una sola giornata in questo mondo. Molti fanno il conto degli anni trascorsi dalla loro conversione a Dio; ma scarso è sovente il frutto della loro emendazione. Certamente morire è cosa che mette paura; ma forse è più pericoloso vivere a lungo. Beato colui che ha sempre dinanzi agli occhi l’ora della sua morte ed è pronto ogni giorno a morire. Se qualche volta hai visto uno morire, pensa che anche tu dovrai passare per la stessa strada. La mattina, fa conto di non arrivare alla sera; e quando poi si farà sera non osare sperare nel domani. Sii dunque sempre pronto; e vivi in tal modo che, in qualunque momento, la morte non ti trovi impreparato.

 2. Sono molti coloro che muoiono in un istante, all’improvviso; giacché “il Figlio dell’uomo verrà nell’ora in cui non si pensa che possa venire” (Mt 24,44; Lc 12,40). Quando sarà giunto quel momento estremo, comincerai a giudicare ben diversamente tutta la tua vita passata, e molto ti dorrai di esser stato tanto negligente e tanto fiacco. Quanto é saggio e prudente l’uomo che, durante la vita, si sforza di essere quale desidera esser trovato al momento della morte! Ora, una piena fiducia di morire santamente la daranno il completo disprezzo del mondo, l’ardente desiderio di progredire nelle virtù, l’amore del sacrificio, il fervore nella penitenza, la rinuncia a se stesso e il saper sopportare ogni avversità per amore di Cristo. Mentre sei in buona salute, molto puoi lavorare nel bene; non so, invece, che cosa potrai fare quando sarai ammalato. Giacché sono pochi quelli che, per il fatto di essere malati, diventano più buoni; così come sono pochi quelli che, per il fatto di andare frequentemente in pellegrinaggio, diventano più santi. Non credere di poter rimandare a un tempo futuro la tua salvezza, facendo affidamento sui suffragi degli amici e dei parenti; tutti costoro ti dimenticheranno più presto di quanto tu non creda. Perciò, più che sperare nell’aiuto di altri, è bene provvedere ora, fin che si è in tempo, mettendo avanti un po’ di bene. Ché, se non ti prendi cura di te stesso ora, chi poi si prenderà cura di te? Questo è il tempo veramente prezioso; sono questi i giorni della salvezza; è questo il tempo che il Signore gradisce (2Cor 6,2). Purtroppo, invece, questo tempo tu non lo spendi utilmente in cose meritorie per la vita eterna. Verrà il momento nel quale chiederai almeno un giorno o un’ora per emendarti; e non so se l’otterrai. Ecco, dunque, mio caro, di quale pericolo ti potrai liberare, a quale pericolo ti potrai sottrarre, se sarai stato sempre nel timore di Dio, in vista della morte. Procura di vivere ora in modo tale che, nell’ora della morte, tu possa avere letizia, anziché paura; impara a morire al mondo, affinché tu cominci allora a vivere con Cristo; impara ora a disprezzare ogni cosa, affinché tu possa allora andare liberamente a Cristo; mortifica ora il tuo corpo con la penitenza, affinché tu passa allora essere pieno di fiducia.

 3. Stolto, perché vai pensando di vivere a lungo, mentre non sei sicuro di avere neppure una giornata? Quante persone sono state ingannate, inaspettatamente tolte a questa vita! Quante volte hai sentito dire che uno è morto di ferite e un altro è annegato; che uno, cadendo dall’alto, si è rotto la testa; che uno si è soffocato mentre mangiava e un altro è morto mentre stava giocando? Chi muore per fuoco, chi per spada; chi per una pestilenza, chi per un assalto dei predoni. Insomma, comunque destino è la morte; e passa rapidamente come un’ombra la vita umana. Chi si ricorderà di te, dopo che sarai scomparso, e chi pregherà per te? Fai, o mio caro, fai ora tutto quello che sei in grado di fare, perché non conosci il giorno della tua morte; né sai che cosa sarà di te dopo. Accumula, ora, ricchezze eterne, mentre sei in tempo. Non pensare a nient’altro che alla tua salvezza; preoccupati soltanto delle cose di Dio. Fatti ora degli amici, venerando i santi di Dio e imitando le loro azioni, “affinché ti ricevano nei luoghi eterni, quando avrai lasciato questa vita” (Lc 16,9). Mantienti, su questa terra, come uno che è di passaggio; come un ospite, che non ha a che fare con le faccende di questo mondo. Mantieni libero il tuo cuore, e rivolto al cielo, perché non hai stabile dimora quaggiù (Eb 13,14). Al cielo rivolgi continue preghiere e sospiri e lacrime, affinché, dopo la morte, la tua anima sia degna di passare felicemente al Signore. Amen.

Capitolo XXIV (Indice Capitoli)

IL GIUDIZIO DIVINO E LA PUNIZIONE DEI PECCATI

 1. In ogni cosa tieni l’occhio fisso al termine finale; tieni l’occhio, cioè, a come comparirai dinanzi al giudice supremo; al giudice che vede tutto, non si lascia placare con doni, non accetta scuse; e giudica secondo giustizia (cfr. Is 11,4). Oh!, sciagurato e stolto peccatore, come potrai rispondere a Dio, il quale conosce tutto il male che hai fatto; tu che tremi talvolta alla vista del solo volto adirato di un uomo? Perché non pensi a quel che avverrà di te nel giorno del giudizio, quando nessuno potrà essere scagionato e difeso da altri, e ciascuno costituirà per se stesso un peso anche troppo grave? E’ adesso che la tua fatica è producente; è adesso che il tuo pianto e il tuo sospiro possono piacere a Dio ed essere esauditi; è adesso che il tuo dolore può ripagare il male compiuto e renderti puro.

 2. Un grave e salutare purgatorio l’ha colui che sa sopportare. Questi, ricevendo ingiustizie, si dispiace della cattiveria altrui, più che del male patito; è pronto a pregare per quelli che lo contrastano e perdona di cuore le loro colpe; non esita a chiedere perdono agli altri; è più incline ad aver compassione che ad adirarsi; fa violenza sovente a se stesso e si sforza di sottoporre interamente la carne allo spirito. Stroncare ora i vizi e purgarsi ora dai peccati è miglior cosa che lasciarli da purgare in futuro. Invero noi facciamo inganno a noi stessi amando le cose carnali, contro l’ordine stabilito da Dio. Che altro divorerà, quel fuoco, se non i tuoi peccati? Perciò, quanto più indulgi a te stesso quaggiù, seguendo la carne, tanto più duramente pagherai poi, preparando fin d’ora materiale più abbondante per quelle fiamme. Ciascuno sarà più gravemente punito in ciò in cui ebbe a peccare. Colà i pigri saranno incalzati da pungoli infuocati; e i golosi saranno tormentati da grande sete e fame. Colà sui lussuriosi e sugli amanti dei piaceri saranno versati in abbondanza pece ardente e zolfo fetido; e gli invidiosi, per il grande dolore, daranno in ululati, quali cani rabbiosi. Non ci sarà vizio che non abbia il suo speciale tormento. Colà i superbi saranno pieni di ogni smarrimento; e gli avari saranno oppressi da gravissima miseria. Un’ora trascorsa colà, nella pena, sarà più grave di cento anni passati qui in durissima penitenza. Nessuna tregua, colà, nessun conforto per i dannati; mentre quaggiù talora ci si stacca dalla fatica e si gode del sollievo degli amici.

 3. Devi darti da fare adesso, e piangere i tuoi peccati, per poter essere senza pensiero nel giorno del giudizio. In quel giorno, infatti, i giusti staranno in piena tranquillità in faccia a coloro che li oppressero (Sap 5,1) e li calpesteranno. Starà come giudice colui che ora si sottomette umilmente al giudizio degli uomini. In quel giorno, grande speranza avranno il povero e l’umile, e sarà pieno di paura il superbo; apparirà che è stato saggio in questo mondo colui che ha saputo essere stolto e disprezzato per amore di Cristo. In quel giorno sarà cara ogni tribolazione che sia stata sofferta pazientemente, e “ogni iniquità chiuderà la sua bocca” (Sal 106,42); l’uomo pio sarà nella gioia, mentre sarà nel dolore chi è vissuto senza fede. In quel giorno il corpo tribolato godrà più che se fosse stato nutrito di delizie; risplenderà la veste grossolana e quella fine sarà oscurata; una miserabile dimora sarà più ammirata che un palazzo dorato. In quel giorno una pazienza che non sia venuta mai meno, gioverà più che tutta la potenza della terra; la schietta obbedienza sarà glorificata più che tutta l’astuzia del mondo. In quel giorno la pura e retta coscienza darà più gioia che la erudita dottrina; il disprezzo delle ricchezze varrà di più che i tesori di tutti gli uomini. In quel giorno avrai maggior gioia da una fervente preghiera che da un pranzo prelibato; trarrai più gioia dal silenzio che avrai mantenuto, che da un lungo parlare. In quel giorno le opere buone varranno di più che le molte parole; una vita rigorosa è una dura penitenza ti saranno più care di ogni piacere di questa terra.

 4. Impara a patire un poco adesso, affinché allora tu possa essere liberato da patimenti maggiori. Prova te stesso prima, quaggiù, per sapere di che cosa sarai capace allora. Se adesso sai così poco patire, come potrai sopportare i tormenti eterni? Se adesso un piccolo patimento ti rende così incapace di sopportazione, come ti renderà la Geenna? Ecco, in verità, non le puoi avere tutte e due, queste gioiegodere in questa vita e poi regnare con Cristo. Che ti gioverebbe, se, fino ad oggi, tu fossi sempre vissuto tra gli onori e i piaceri, e ora ti accadesse di morire improvvisamente? Tutto, dunque, è vanità, fuorché amare Iddio e servire a Lui solo. E perciò, colui che ama Dio con tutto il suo cuore non ha paura né della morte, né della condanna, né del giudizio, né dell’inferno. Un amore perfetto porta con tutta sicurezza a Dio; chi invece continua ad amare il peccato ha paura e – ciò non fa meraviglia – della morte e del giudizio. Se poi non hai ancora amore bastante per star lontano dal male, è bene che almeno la paura dell’inferno ti trattenga; in effetti, chi non tiene nel giusto conto il timore di Dio non riuscirà a mantenersi a lungo nella via del bene, ma cadrà ben presto nei lacci del diavolo.

Capitolo XXV (Indice Capitoli)

CORREGGERE FERVOROSAMENTE TUTTA LA NOSTRA VITA

 1. Che tu sia attento e preciso, nel servire Iddio; ripensa frequentemente alla ragione per la quale sei venuto qui, lasciando il mondo. Non è stato forse per vivere in Dio e farti tutto spirito? Che tu sia, dunque, fervoroso, giacché in breve tempo sarai ripagato dei tuoi sforzi; né avrai più, sul tuo orizzonte, alcun timore e dolore faticherai qui per un poco, e poi troverai una grande pace, anzi, una gioia perpetua. Se sarai costante nella fede e fervoroso nelle opere, Dio, senza dubbio, sarà giusto e generoso nella ricompensa. Che tu mantenga la santa speranza di giungere alla vittoria, anche se non è bene che tu ne abbia alcuna sicurezza, per non cadere in stato di torpore o di presunzione. Una volta, un tale, dibattuto interiormente tra il timore e la speranza, sfinito dal doloro, si prostrò in chiesa davanti ad un altare dicendo tra sé”Oh! Se sapessi di poter perseverare!”. E subito, di dentro, udì una risposta, che veniva da Dio”Perché, se tu sapessi di poter perseverare, che cosa vorresti fare? Fallo adesso, quello che vorresti fare, e sarai del tutto tranquillo”. Allora, rasserenato e confortato, egli si affidò alla volontà di Dio, e cessò in lui quella angosciosa incertezza; egli non volle più cercar di sapere quel che sarebbe stato di lui in futuro, e si diede piuttosto a cercare “quale fosse la volontà del Signorevolontà di bene e di perfezione”, (Rm 12, 2) per intraprendere e portare a compimento ogni opera buona. Dice il profeta”Spera nel Signore e fa il bene; abita la terra e nutriti delle sue ricchezze” (Sal 36,3).

 2. Una sola cosa è quella che distoglie molta gente dal progresso spirituale e dal fervoroso sforzo di correzionelo sgomento di fronte agli ostacoli e l’asprezza di questa lotta. Invero avanzano nelle virtù coloro che si sforzano di superare virilmente ciò che è per essi più gravoso, e che più li contrasta; giacché proprio là dove più si vince se stessi, mortificandosi nello spirito, più si guadagna, e maggior grazia si ottiene. Certo che non tutti gli uomini hanno pari forze per vincere se stessi e per mortificarsi. Tuttavia, uno che abbia tenacia e buon volere, anche se le sue passioni sono più violente, riuscirà a progredire più di un altro, pur buono, ma meno fervoroso nel tendere verso le virtù. Due cose giovano particolarmente al raggiungimento di una totale emendazioneil fare violenza a se stessi, distogliendosi dal male, a cui ciascuno è portato per natura; e il chiedere insistentemente il bene spirituale di cui ciascuno ha maggior bisogno. Inoltre tu devi fare in modo di evitare soprattutto ciò che più spesso trovi brutto in altri. Da ogni parte devi saper trarre motivo di profitto spirituale. Così, se ti capita di vedere o di ascoltare dei buoni esempi, devi ardere dal desiderio di imitarli; se, invece, ti pare che qualcosa sia degno di riprovazione, devi guardarti dal fare altrettanto; se talvolta l’hai fatto, procura di emendarti. Come il tuo occhio giudica gli altri, così, a tua volta, sarai giudicato tu dagli altri. Quale gioia e quale dolcezza, vedere dei frati pieni di fervore e di devozione, santi nella vita interiore e nella loro condotta; quale tristezza, invece, e quale dolore, vedere certi frati, che vanno di qua e di là, disordinatamente, tralasciando di praticare proprio ciò per cui sono stati chiamati! Gran danno procura, questo dimenticarsi delle promesse della propria vocazione, volgendo i desideri a cose diverse da quelle che ci vengono ordinate.

 3. Ricordati della decisione che hai presa, e poni dinanzi ai tuoi occhi la figura del crocifisso. Riflettendo alla vita di Gesù Cristo, avrai veramente di che vergognarti, ché non hai ancora cercato di farti più simile a lui, pur essendo stato per molto tempo nella vita di Dio. Il monaco che si addestra con intensa devozione sulla vita santissima e sulla passione del Signore, vi troverà in abbondanza tutto ciò che gli può essere utile e necessario; e non dovrà cercare nulla di meglio, fuor di Gesù. Oh, come saremmo d’un colpo pienamente addottrinati se avessimo nel nostro cuore Gesù crocifisso! Il monaco pieno di fervore sopporta ogni cosa santamente e accetta ciò che gli viene imposto; invece quello negligente e tiepido trova una tribolazione sull’altra ed è angustiato per ogni verso, perché gli manca la consolazione interiore, e quella esterna gli viene preclusa. Il monaco che vive fuori della regola va incontro a piena rovina. Infatti chi tende ad una condizione piuttosto libera ed esente da disciplina sarà sempre nell’incertezza, poiché ora non gli andrà una cosa, ora un’altra. Come fanno gli altri monaci, così numerosi, che vivono ben disciplinati dalla regola del convento? Escono di rado e vivono liberi da ogni cosa; mangiano assai poveramente e vestono panni grossolani; lavorano molto e parlano poco; vegliano fino a tarda ora e si alzano per tempo; pregano a lungo, leggono spesso e si comportano strettamente secondo la regola. Guarda i Certosini, i Cistercensi, e i monaci e le monache di altri Ordini, come si alzano tutte le notti per cantare le lodi di Dio. Ora, sarebbe vergognoso che, in una cosa tanto meritoria, tu ti lasciassi prendere dalla pigrizia, mentre un grandissimo numero di monaci comincia i suoi canti di gioia, in unione con Dio. Oh!, se noi non avessimo altro da fare che lodare il Signore, nostro Dio, con tutto il cuore e con tutta la nostra voce. Oh!, se tu non avessi mai bisogno di mangiare, di bere, di dormire; e potessi invece, lodare di continuo il Signore, e occuparti soltanto delle cose dello spirito. Allora saresti più felice di adesso, che sei al servizio del tuo corpo per varie necessità. E volesse il Cielo che non ci fossero, queste necessità, e ci fossero soltanto i pasti spirituali dell’anima, che purtroppo gustiamo ben di rado.

 4. Quando uno sarà giunto a non cercare il proprio conforto in alcuna creatura, allora egli comincerà a gustare perfettamente Dio; allora accetterà di buon grado ogni cosa che possa succedere; allora non si rallegrerà, o rattristerà, per il molto o il poco che possieda. Si rimetterà del tutto e con piena fiducia in Dioin Dio, che per lui sarà tutto, in ogni circostanza; in Dio, agli occhi del quale nulla muove o va interamente perduto; in Dio, e per il quale ogni cosa vive, servendo senza esitazione al suo comando. Abbi sempre presente che tutto finisce e che il tempo perduto non ritorna. Non giungerai a possedere forza spirituale, se non avrai sollecitudine e diligenza. Se comincerai ad essere spiritualmente malato. Se invece ti darai tutto al fervore, troverai una grande pace, e sentirai più lieve la fatica, per la grazia di Dio e per la forza dell’amore. Tutto può, l’uomo fervido e diligente. Impresa più grande delle sudate fatiche corporali è quella di vincere i vizi e di resistere alle passioni. E colui che non sa evitare le piccole mancanze, cade, a poco a poco, in mancanze maggiori. Sarai sempre felice, la sera, se avrai spesa la giornata fruttuosamente. Vigila su te stesso, scuoti e ammonisci te stesso; checché facciano gli altri, non dimenticare te stesso. Il tuo progresso spirituale sarà pari alla violenza che avrai fatto a te stesso. Amen.

FINISCONO LE ESORTAZIONI UTILIPER LA VITA DELLO SPIRITO
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Benjamin Netanyahu — PERCHé, YOUTUBE NON PUBBLICA PIù, I MIEI COMMENTI? PERCHé ESISTEIL CONTROLLO GLOBALENWO, DI TUTTE LE COMUNICAZIONI DEL PIANETA! QUESTA è LA INTELLIGENZA ARTIFICIALE, A.I. ALIENA! è COME SE, YOUTUBE MI DICESSE”idiota! tu sai tutto questo, e, quindi, tu non hai PIù bisogno di pubblicare, anche da me, i tuoi articoli! ” PER LA MIA ATTIVITà IN YOUTUBELA CIA HA PAGATO 4 SATANISTI, E YOUTUBE HA MESSO A DISPOSIZIONE UN IMPIEGATO, IO AL NWO SONO COSTATO, COME MINIMO, CINQUE STIPENDI ALL’ANNO NEGLI ULTIMI SEI ANNI! PERCHé COME IO SONO COMPARSO IN INTERNET COME LORENZOJHWH, IL RE DI ISRAELE, POI, IL SATANISMO SISTEMA MASSONICOHA SUBITO PERCEPEPITO LA POTENZIALITà DEVASTANTE DEL MIO MINISTERO!
https://www.youtube.com/user/UniusRei3/discussion [[ Si è verificato un problema durante il salvataggio del tuo commento. Riprova CON IL PIFFERO. ]] Bahia PetersSaleem Jaan.. THE LORD GOD BLESS YOU AND KEEP YOU, THE LORD GOD MAKE HIS FACE TO SHINE UPON YOU AND BE GRACIOUS UNTO YOU THE LOR GOD TURN HIS FACE TOWARDS YOU AND GIVE YOU PEACE. SLEEP WELL AND GOD BLESS YOU MY GOD AIVEN FRIEND AND BROTHER IN CHRIST AMEN!!!!:):):) https://www.facebook.com/saleem.jaan.9847

Benjamin Netanyahu — CERTO, youtube potrebbe quantificarein milioni di dollariil danno economio, che, ha dovuto subire, per permettere a me, la libertà di parola. per poter parlare io? ora, più nessuno può riuscire a parale in youtube! e per youtube, sono stati anni terribili! ora, è più che giustosollevare quei poveri cristi di youtube, e poggiare la croce Unius REI, sul cireneo facebook!

Benjamin Netanyahu — ovviamente, anche facebook si può rifiutare, ma, poi con una guerra mondiale? lui non avrebbe soltanto dei problemi aziendali, da piangere, ma, perderebbe anche la sua vita! infatti, non c’è nessuno al mondo, che, può fermare questa guerra mondiale nucleare, al di fuori di me!

Benjamin Netanyahu — ovviamente, io non ho la telepatia, e non ho nulla di soprannaturale, o di carismatico! no! niente di tutto questo! IO NON ho VOLUTO AVERE QUESTE COSE, E, NON HO VOLUTO ESSERE UN MISTICO, PERCHé, eppure, io avrei potuto, se avessi voluto, perché, NON CI SONO LIMITI ALLA MIA FEDE CREATIVA! MA, C’è QUALCOSA DI PIù POTENTE del soprannaturale, PERCHé è OGGETTIVO, ED UNIVERSALEINFATTI, LA METAFISICA è PURA RAZIONALITà, ED INTUIZIONE! questo è il divinol’uomo giusto compassionevole, e razionale.. ecco perché, è scrittola Gloria di Dio è l’uomo vivente!

tutta la civiltà criminale di Merkel e Mogherini! il sistema massonico rothschild bildenberg” ] [ Nel Donbass rinvenuti i corpi di centinaia di donne stuprate dai paramilitari ucraini. A Krasnoarmeysk, nella regione di Donetsk, durante l’occupazione delle forze di sicurezza ucraine sono scomparse circa 400 donne di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Recentemente in città, dove era dislocato il battaglione “Dnepr-1”, e nei sobborghi sono stati trovati 286 corpi di donnesu tutti sono stati rilevati segni di violenza. Lo ha dichiarato il primo ministro del governo separatista di Donetsk Alexander Zakharchenko. http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/Nel-Donbass-rinvenuti-i-corpi-di-centinaia-di-donne-stuprate-dai-paramilitari-ucraini-5453/

1 ottobre, Vicino Donetsk trovati 400 corpi nelle fosse comuni. A Donetsk si trovano negli obitori comunali 400 corpi non identificati, trovati nelle fosse comuni nei pressi della città, ha raccontato ai giornalisti russi il difensore dei diritti umani lettone Einārs Graudiņš. Graudiņš ha riferito che insieme ad una task force di 8 esperti della UE, accompagnata dai rappresentanti delle autorità filorusse, ha visitato 2 fosse comuni. Secondo lui, i corpo giacevano sotto uno strato di terra fresca poco profondo, facendo così presupporre che i cadaveri siano stati gettati frettolosamente nelle fosse.
Le donne dei centri abitati vicini hanno raccontato a Graudiņš che le loro case erano state saccheggiate dagli uomini delle forze di sicurezza ucraine ed hanno aggiunto di essere state ripetutamente violentate.
Lo scorso 23 settembre le milizie separatiste hanno trovate nelle vicinanze di Donetsk diverse fosse comuni, dove le forze filo-Kiev avrebbero giustiziato i civili, secondo i racconti degli abitanti locali.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_01/Vicino-Donetsk-trovati-400-corpi-nelle-fosse-comuni-7446/
Le forze di sicurezza ucraine riprendono i bombardamenti su Donetsk. Almeno un civile ha perso la vita, mentre altri 6 sono rimasti feriti a seguito dei bombardamenti delle forze di sicurezza ucraine su Donetsk.
Sono stati bombardati i quartieri di Kievsky, Kuibyshevsky e Petrovsky.
Complessivamente negli ultimi giorni le milizie filorusse hanno registrato 12 casi di violazioni del cessate il fuoco da parte dei militari ucraini nelle regioni di Lugansk e Donetsk. La situazione rimane tesa. Sulla linea del fronte, le forze armate ucraine hanno intensificato le azioni di guerra.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/Le-forze-di-sicurezza-ucraine-riprendono-i-bombardamenti-su-Donetsk-1448/
PUTIN — sorry, MA, la Cia, anche se, 666 ha scoperto, che, è inutile, TUTTAVIA, 322 vuole dimostrare ad Obama GENDER, il sodomita, che, loro guadagnano bene lo stipendio, che, loro datagate rubano ai contribuenti americani, quindi, mi hanno messo un filtro, ed oltre, a non poter pubblicare su youtube? ora, io non posso più pubblicare, neanche,, su http://italian.ruvr.ru/ MA, IO HO UN SOLO FAVORE DA CHIEDERTI, TU VAI SU UN MISSILE INTERCONTINENTALE, QUELLO CHE, HA LA ATOMICA PIù POTENTE, CHE, PUò SVILUPPARE UN TERREMOTO DA 15 GRADI DELLA SCALA MERCALLI, E SCRIVI”ROTHSCHILD TI AMO, anche Unius REI ti ama!”.. e che poi, non è una bugia!
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Egidio Cavallini · Top Commentator · Verona
ucciso perchè “sospettato”. lasciato morire in mezzo alla strada, per dissanguamento, con la polizia israeliana che sparava pallottole di gomma contro chi tentava di portargli soccorso. ma ormai non mi stupisco più, questi sono gli ebrei, un popolo di nazisti.
 Lorenzo Scarola · Teologico dell’Italia Meridionale
 https://www.facebook.com/egidio.cavallini tu sei un islamico nazista shariah pedofilo, poligamo, maniaco religiosopena di morte per apostasia.. Califfato mondiale genocidio a tutti i dhimmi? senza diritti umani, assassino seriale? questi uccidono 300 martiri cristiani, tutti i giorni.. e anche tu, risponderai per questo! Quando siamo andati in Kosovoa proteggere i musulmani, questonon ha impedito A lorodi POTER fare il genocidio di tutti i cristiani! [QUANTI SOLDATI DELLA NATO SONO STATI UCCISI IN KOSOVO? NON è MAI STATO PUBBLICATO! ] non ne è rimasto neanche unoDI CRISTIANI IN KOSOVO! islamici, hanno raso al suolo 3000tra, monasteri chiese e cimiteri! IN QUESTE CONDIZIONI? SOLTANTO, UN APPROCCIO BRUTALE PUò PRESERVARE LA NOSTRA SOPRAVVIVENZA.. è TERRIBILE DIRE QUESTE COSSE, CHE, NON APPARTENGONO ALLA NOSTRA CIVILTà UMANISTICA.. MA, è QUESTO CHE, LA LEGA ARABA CI COSTRINGERà A FARE, SE, NOI VOGLIAMO SOPRAVVIVERE!
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QUANDO FARò IO LA MIA GIORNATA DELLA RABBIA? POI, è STATO SCRITTO, CHE, UNIUS REI è LA LEGGE DEL TAGLIONE, CONTRO TUTTI I GENOCIDI CHE HANNO FATTO DAL FALSO PROFETA MAOMETTO AD OGGI!! TEL AVIV, 31 OTTOBRE – Fatah, l’organizzazione del presidente palestinese Abu Mazen, ha chiamato ad una ”giornata di rabbia” a Gerusalemme e in Cisgiordania dopo l’uccisione di Muataz Hijazi, sospettato di aver sparato al rabbino ultra’ Yehuda Glick. Lo riporta la stampa palestinese. Fonti di Fatah, citate da Haaretz, hanno annunciato marce di protesta in Cisgiordania dopo le preghiere del Venerdi’ e hanno segnalato una generale atmosfera ”di tensione”. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/10/31/fatah-giornata-rabbia-a-gerusalemme_a23692f9-049d-4dc1-b2e8-baf4d967b110.html

https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpf1/v/t1.0-9/1959619_450217268449574_410310219259088280_n.jpg?oh=0269fa3f474b38268243cef85319df1b&oe=54B7FCBC&__gda__=1420973136_e4ac3a12204682c42a371fcde35c0041
ERDOGAN SHARIAH BUSH 322 ROTHSCHILD 666 GRAZIE!

Il Nuovo Testamento non annulla i 10 comandamenti.
La misericordia di Dio è SOLTANTO per chi si pente e cambia vita. https://scontent-b-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xpa1/v/t1.0-9/1551781_817061315007168_9017534314172753546_n.jpg?oh=7c977b7a002f2ebffaf514f9215febe8&oe=54AB7947

 THIS IS ISLAM SHARIA! https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpf1/v/t1.0-9/1959619_450217268449574_410310219259088280_n.jpg?oh=36f55fad975807a3e7eae81e0fca4981&oe=54DF89BC&__gda__=1420973136_f8eb777d61256d82791f87bab4868f28 THIS IS ISLAM SHARIA!

THIS IS ISLAM SHARIA! https://www.facebook.com/video.php?v=509913785811942
THIS IS ISLAM SHARIA!
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tutti i genocidi dimerkel mogherini bildenberg rothschild la troika usurocrazia, per l’alba radiosa di satana NWO!
Mosca chiede indagini sui crimini contro le donne in Ucraina orientale
Alexander Brod. Il direttore dell’ufficio di Mosca per i diritti umani Alexander Brod ha chiesto un’indagine sulla scoperta di una fossa comune in cui sono stati rinvenuti i corpi di donne nella regione di Donetsk, esortando la partecipazione nell’inchiesta delle organizzazioni internazionali, dell’ONU e dell’OSCE.
Lo stesso attivista dei diritti umani intende al più presto recarsi in visita nella regione di Donetsk e fare domande personalmente alla popolazione locale per far luce sulla vicenda. Ha espresso fiducia sul fatto che le autorità separatiste di Donetsk abbiano avviato già un’inchiesta.
In precedenza il primo ministro delle autorità filorusse di Donetsk Alexander Zakharchenko aveva riferito che nella parte occidentale della regione di Donetsk erano stati trovati in una fossa comune i corpi di 286 donne.
http://italian.ruvr.ru/2014_10_31/Difensore-russo-dei-diritti-umani-chiede-indagini-sui-crimini-contro-le-donne-in-Ucraina-orientale-6502/

La Russia non esclude il ritrovamento di altre fosse comuni nel Donbass.
Nella Camera Civica della Russia non escludono che in futuro possano essere ritrovate altre fosse comuni nei territori controllati dalla Guardia Nazionale nel sud-est dell’Ucraina e rilevano con amarezza il silenzio delle organizzazioni internazionali dei diritti umani riguardo ai relativi fatti.
Il membro della Camera Georgy Fedorov ha sottolineato che gli attivisti russi hanno rivolto costantemente appelli alle organizzazioni internazionali, che tuttavia “hanno chiuso gli occhi”.

Secondo Federov, sembra che siano influenzate dagli Stati Uniti ed evitino di entrare in conflitto con Washington, pertanto non prestano attenzione alle prove e alle notizie di eccidi, torture e violenze.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/La-Russia-non-esclude-il-ritrovamento-di-altre-fosse-comuni-nel-Donbass-3073/

Mosca chiede ai difensori dei diritti umani di indagare fosse comuni di donne nel Donbass. Le informazioni riguardanti il ritrovamento nel sud-est dell’Ucraina, nella regione di Donetsk, di una fossa comune con i corpi di 286 donne devono essere verificate da parte di esperti internazionali indipendenti, soprattutto dagli attivisti dei diritti umani ucraini e russi.
Lo ha dichiarato il responsabile del Consiglio della presidenza russa per i diritti umani Mikhail Fedotov.
Ha sottolineato che “tali notizie in qualsiasi caso non devono rimanere nel silenzio.”
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/Mosca-chiede-ai-difensori-dei-diritti-umani-di-indagare-fosse-comuni-di-donne-nel-Donbass-6451/

VIENNA è UN MASSONE COGLI0NE, FACCIA DI CUL0! PARLANO COSì, QUANDO SANNO TUTTI, CHE, IN JABULLON FMI SPA NWO 322 GMOS CIA, LA GUERRA MONDIALE è STATA DATA PER INEVITABILE! ]
Vienna è convinta che all’Europa serve ripristinare i rapporti con Mosca. L’Europa ha bisogno di ripristinare le relazioni con la Russia e fermare la retorica delle sanzioni.
Lo ha dichiarato il presidente austriaco Heinz Fischer, nel corso della sua visita ufficiale a Sofia.
Una posizione analoga è stata espressa dal capo di Stato bulgaro Rosen Plevneliev. Inoltre i due presidenti hanno ribadito di sostenere la costruzione in tempi rapidi del gasdotto “South Stream”. Questo progetto, alla cui realizzazione sono interessati molti Paesi europei, è al momento congelato dalla Commissione Europea.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/Il-presidente-dellAustria-sicuro-allEuropa-serve-ripristinare-i-rapporti-con-Mosca-3653/
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Benjamin Netanyahu — CHE COSA èQUESTO NUMERO DI TELEFONO? 39000000000000
http://it.unknownphone.com/search.php?num=39000000000000 Aggiungi una segnalazione telefonica perNumero di telefono.
[ si! i fresconi cannibali 322 Bush agenda talmud! in questo modocon una comunicazione della tua posta elettronica, datagate aliens abductionsCIA, i sacrifici umani sull’altare di satana, loro hanno circoscritto, le tue coordinate, in modo perfetto, e ti entrano anche gli alieni in casa, che, poi sono sempre demoni!!

Lorenzo Scarola · Teologico dell’Italia Meridionale
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Benjamin Netanyahu PUTIN — C’è un segreto, che, io vi devo comunicare! poiché, gli USA utilizzano, una tecnologia alienaadattata, RIDIMENSIONATA, per costuire le loro armi? Poi, loro con me, sono nel panico più totale! Perché, se, tu metti tutti i demoni da una parte, e poi metti me dall’altra? loro li vedrai, semprecome una sola piattola, e me, mi vedrai semprecome una supernova! SE TU CONSIDERI CHE, IL MIO MINISTERO è IMMORTALE? BENE QUESTO è IL PIù GRANDE PROBLEMA, CHE, IL NWO 322 TALMUD 666 FMI FED BCE, AGENDA GMOS kabbalah, HANNO BISOGNO DI AFFRONTARE.. MA, LORO A TUTT’OGGI? LORO NON HANNO trovato ancora UNA SOLUZIONE, perché non esiste una soluzione! ecco perché ieri youtube il governo massonico mondiale, dopo 6 anni di laceranti conflittie perdite immense, di creaturee di risorsesi è dovuto arrendere, ed ha gettato la spugna!

0005500000000 ] [ ok! adesso il numero telefonicoche, mi ha chiamato, è diventato questo! ma, se non ti risponde nessuno?, non è perché, c’è dietro soltanto un computer, no! è che gli alieni hanno tre difetti1. puzzano a cane morto, e poi, 2. sono froci! 3. non hanno neanche una lingua per poter parlare!!

Benjamin Netanyahu PUTIN – ovviamentequeste creature GENDER GMOSaliens abductions, chesono un cesso assoluto? Bush 322 Kerryli chimano”la civiltà!”
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secondo metutti, o quasi tuttii dirigenti cinesisono diventati i cristiani nascosti! QUINDIPOI,VOI VEDRETE CHE, QUESTA MERDA DEI SATANISTI HALLOWEENSARà RIGETTATA, RINNEGATA DALLA CIVILTà UMANISTICA! COME, GLI ATEISCIMMIONI EVOLUTI PENE, LORO SIANO POTUTI CADERENELLA STREGONERIASUPERSTIZIONE, OROSCOPO, E NEL SATANISMO STESSO? QUESTO è QUALCOSA, CHE, DOVREBBE FAR RIFLETTERE AI GENDER MASSONI DEL SISTEMA USUROCRATICO ROTHSCHILD! La polizia di Pechino ha avvertito la popolazione che chi viaggerà sulla metropolitana con costumi legati alla festività di Halloween rischia di essere arrestato.
 Lo riferiscono oggi i media di Hong Kong. La decisione rientra in un pacchetto di misure di sicurezza prese in vista del vertice dei Paesi dell’ Asia/Pacifico (Apec) che si svolgerà a Pechino dal 7 al 12 novembre. Al vertice parteciperanno una ventina di capi di Stato e di governo tra cui il presidente americano Barack Obama.
 http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2014/10/31/cina-no-costumi-halloween-a-summit-apec_d50c1262-a241-4ed3-b320-ae515b839309.html
I SATANITI CANNIBALI DELLA CIA? SONO OVUNQUE! IDIOTI 322 666 GENDER GMOS DATAGATE, VOI SAPETE MOLTO BENE, CHE, IO SONO IN FASTWEB! NON RIUSCIRETE A PROTEGGERE IL VOSTRO DEMONIO HALLOWEEN, DA ME! YOUTUBE SA MOLTO BENE, CHE, QUANDO, IO PRENDO UNA PREDA? LA DILANIO! ]] [ Potrebbero esserti addebitati i costi per la trasmissione di dati standard. facebook. Spiacenti, 0.facebook.com è supportato solo da alcuni operatori di telefonia mobile, tra i quali non c’è il tuo.
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666 SHARIAH NWO 322 AGENDA TALMUD FMI GMOS? IL COMPLOTTO DEI FAARISEICONTRO ISRAELE! PER LA PURIFICAZIONE, della SHARIAH ONU ISLAMICA, DEL CALIFFATO MONDIALE, genocidio a tutto il PIANETA? ANCHE MUSULMANI MODERATI SONO UN OBIETTIVO! Il vescovo della città nigeriana circondata da Boko Haram«La nostra vita vale meno del sale». ottobre 30, 2014 Redazione
Il vescovo di Maiduguri Oliver Doeme davanti alla minaccia dei terroristi«Siamo seduti su un barilotto di polvere da sparo. Tanti tra noi sono stati cacciati dalle loro case e vivono sulle montagne o nelle foreste»
Nigeria-doeme-MAIDUGURI«Di solito si pensa che il sale sia la merce più economica sul mercato. Bene, oggi la vita vale meno del sale nel nord-est della Nigeria». Scrive così in un documento Oliver Doeme, vescovo di Maiduguri, la capitale dello Stato di Borno quasi accerchiata da Boko Haram.
CACCIATI DALLE CASE. «Nell’ultimo mese si sono intensificate le aggressive devastazioni di Boko Haram nella parte settentrionale, centrale e meridionale della mia diocesi», continua il vescovo, come riferito da Acn.
«Tanti tra noi sono stati cacciati dalle loro case e dai loro villaggi. Anche ora migliaia stanno vivendo all’interno di cave sulle montagne, alcuni nelle foreste. Chi è riuscito a scappare vengono accolti da amici e parenti a Maiduguri, Mubi e Yola. In migliaia sono fuggiti in Camerun e vivono in condizioni davvero difficili per la mancanza di cibo, riparo e cure mediche».
CONTRO CRISTIANI E MUSULMANI. Per il vescovo, quella di Boko Haram non è una guerra contro i cristiani perché «sia cristiani che musulmani sono colpiti, sia cristiani che musulmanicristiani che musulmani si ritrovano sfollati e rifugiati nel loro stesso paese». Resta il fatto che solo nell’ultimo mese i terroristi hanno bruciato decine di chiese e «convertito a forza all’islam le donne che non sono riuscite a scappare» dalle «25 città che hanno conquistato negli Stati di Borno, Yobe e Adamawa».
«SIAMO MINACCIATI». Infine, lancia l’allarme per la situazione di Maiduguri«Anche qui siamo minacciati, siamo seduti su un barilotto di polvere da sparo. Ci sono più di sette campi per gli sfollati ma la gente dorme per le strade. Stiamo sprofondando velocemente nella sabbia, dobbiamo inghiottire il nostro vuoto orgoglio di nigeriani e chiede l’assistenza internazionale per affrontare questo problema»
Leggi di PiùNigeria, vescovo«La vita qui vale meno del sale» | Tempi.it
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IL NAZISMO IDEOLOGIA DEL GENDER? UN MALE MALEFICO!
Houston ritira l’ordine per i pastori di consegnare i sermoni sull’omosessualità. «Vittoria formidabile» ottobre 30, 2014 Redazione.
annise-parker-houston«I sostenitori della libertà religiosa hanno appena ottenuto una vittoria formidabile. La giornata di oggi è una risposta a una preghiera». Così il senatore del Texas Ted Cruz, uno degli esponenti più importanti del Partito repubblicano anche a livello nazionale, ha annunciato ieri su Facebook che il sindaco di Houston Annise Parker, lesbica dichiarata e pasdaran dell’agenda Lgbt, ha deciso di ritirare la citazione in giudizio avanzata due settimane fa nei confronti di cinque pastori cristiani, un mandato che li avrebbe costretti a consegnare e a fare esaminare dagli avvocati della città tutte le prediche e le altre comunicazioni in cui si siano occupati di omosessualità, di identità di genere o dello stesso sindaco Parker.
LA RAPPRESAGLIA. Come ha già scritto tempi.it in questo articolo, la mossa del Comune è stata intrapresa nell’ambito di una causa legale contro la Equal Rights Ordinance, la legge bandiera della Parker, molto contestata per via di alcune misure estreme come l’obbligo per le aziende aperte al pubblico di lasciare utilizzare alle persone indifferentemente i bagni dei maschi o delle femmine, a seconda della loro “identità di genere”. Perciò la “minaccia” di utilizzare le prediche dei pastori in tribunale contro di loro è apparsa subito come una forma di rappresaglia contro l’opposizione. La notizia però ha scatenato una polemica infuocata in Texas e in tutti gli Stati Uniti, si sono moltiplicate sui media le denunce di questo «attacco inaudito alla libertà religiosa» e così la prima cittadina di Houston ha deciso di tornare sui propri passi (non senza prima cercare inutilmente di prendere le distanze dalla decisione senza precedenti).
«UN MESSAGGIO FORTE». Il senatore Cruz è stato uno dei politici più attivi nella mobilitazione contro la Parker. «Insieme – esulta adesso su Facebbok – migliaia di persone si sono sollevate e hanno detto alla città di ritirare quel mandato. Gli americani hanno difeso il nostro diritto di professare la fede liberamente e senza paura di una intimidazione del governo, inviando un messaggio così alto e forte e che la città di Houston non ha potuto ignorarlo. (…) Plaudo al coraggio dei pastori che hanno fatto sentire la propria voce, attirando l’attenzione della nazione sugli attacchi in corso contro le persone di fede». Tempi.it
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russia cina israele — vampiri 322 CIA 666, si gettano sulla mia 100Mg fibra ottica? e me la spengono..
open letter a FECEBOOK ] cerchiamo di capircitra di noi! se, io ho 80 GRUPPI40 gruppi cattolici E 40 GRUPPI LAICI, e io voglio condividere, il mio messaggio, circa, il satanismo 322 halloween Kerry CIA, SOLTANTO, con tutti i miei 40 gruppi CATTOLICI CRISTIANI?, poi, tu non devi FARE IL NAZISTA, E dire A ME (CON I FATTI), dopo 10 gruppi, che, io ho visitato, che, io sto facendo spam! perché, io ho 40 gruppi DI CRISTIANI, e non 10! in questo modo, allo stesso modo, molti impiegati in youtube? si sono fatti male, molto seriamente! INFATTI LA CIA MI HA BLOCCATO LA ADSL, OPPURE, VOI MI AVETE BLOCCATO IL FLUSSO DATI!

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siè vero! ma, Merkel e Mogherini erano innocenti, perché non ne sapevano niente! ] Nel Donbass rinvenuti i corpi di centinaia di donne stuprate dai militari ucraini.
Le informazioni riguardanti il ritrovamento nel sud-est dell’Ucraina, nella regione di Donetsk, di una fossa comune con i corpi di 286 donne devono essere verificate da parte di esperti internazionali indipendenti, soprattutto dagli attivisti dei diritti umani ucraini e russi.
Lo ha dichiarato il responsabile del Consiglio della presidenza russa per i diritti umani Mikhail Fedotov.
Ha sottolineato che “tali notizie in qualsiasi caso non devono rimanere nel silenzio.”
Nella Camera Civica della Russia non escludono che in futuro possano essere ritrovate altre fosse comuni nei territori controllati dalla Guardia Nazionale nel sud-est dell’Ucraina e rilevano con amarezza il silenzio delle organizzazioni internazionali dei diritti umani riguardo ai relativi fatti.
Il membro della Camera Georgy Fedorov ha sottolineato che gli attivisti russi hanno rivolto costantemente appelli alle organizzazioni internazionali, che tuttavia “hanno chiuso gli occhi”.
Secondo Federov, sembra che siano influenzate dagli Stati Uniti ed evitino di entrare in conflitto con Washington, pertanto non prestano attenzione alle prove e alle notizie di eccidi, torture e violenze.
Il direttore dell’ufficio di Mosca per i diritti umani Alexander Brod ha chiesto un’indagine sulla scoperta di una fossa comune in cui sono stati rinvenuti i corpi di donne nella regione di Donetsk, esortando la partecipazione nell’inchiesta delle organizzazioni internazionali, dell’ONU e dell’OSCE.
Lo stesso attivista dei diritti umani intende al più presto recarsi in visita nella regione di Donetsk e fare domande personalmente alla popolazione locale per far luce sulla vicenda. Ha espresso fiducia sul fatto che le autorità separatiste di Donetsk abbiano avviato già un’inchiesta.
In precedenza il primo ministro delle autorità filorusse di Donetsk Alexander Zakharchenko aveva riferito che nella parte occidentale della regione di Donetsk erano stati trovati in una fossa comune i corpi di 286 donne.
A Krasnoarmeysk, nella regione di Donetsk, durante l’occupazione delle forze di sicurezza ucraine sono scomparse circa 400 donne di età compresa tra i 18 e i 25 anni.
Recentemente in città, dove era dislocato il battaglione “Dnepr-1”, e nei sobborghi sono stati trovati 286 corpi di donnesu tutti sono stati rilevati segni di violenza. Lo ha dichiarato il primo ministro del governo separatista di Donetsk Alexander Zakharchenko.
 http://italian.ruvr.ru/2014_10_31/Nel-Donbass-rinvenuti-i-corpi-di-centinaia-di-donne-stuprate-dai-paramilitari-ucraini-9652/
in nessun modo, noi possiamo indulgere, con il BULLISMOteppismo! ma, la UE USA LEGA ARABA, ONU, AMNESTY, sono indulgenti e minimizzano, CIRCA, il terrorismo islamico! SE, IO ERO ISRAELE? IO DICHIARAVO GUERRA AL MONDO! Incidenti tra manifestanti palestinesi e forze israeliane son avvenuti al check point di Qalandia, tra, Gerusalemme e Cisgiordania. Lo riporta l’agenzia Maan secondo cui ci sarebbero 8 feriti, tra, i palestinesi. Gli scontri sono avvenuti dopo le preghiere del venerdì in una marcia di protesta di Fatah e Hamas nell’ambito della “giornata di rabbia” indetta, contro, la chiusura della Spianata delle Moschee e l’uccisione del palestinese ritenuto responsabile dell’attentato all’attivista di destra ebreo Yehuda Glick.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/10/31/mo-otto-feriti-in-giornata-della-rabbia_1376af3f-f7fe-4719-883f-325e0dc0b914.html

 TO GOOGLE — http://uniusrei3.blogspot.com/ PERCHé NON RIESCO A SPEDIRE GLI ARTICOLI A QUESTO SITO? https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=3170391582048536686#emailandmobilesettings

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CONTROLLO assoluto NWO

<div class="fb-post" data-href="https://www.facebook.com/video.php?v=509913785811942” data-width=”466″> cristiani sepolti vivi da shariah
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Lorenzo Scarola commented on an article.
cristiani sepolti vivi da shariah
<div class="fb-post" data-href="https://www.facebook.com/video.php?v=509913785811942” data-width=”466″> cristiani sepolti vivi da shariah
 il MODERNISMO ERESIA, come il “fumo di satana” è entrato nella Chiesa di Cristo, la aggressione dei marrani! LA NATURA UMANA(EVOLUTA SENZA DIMOSTRAZIONE SCIENTIFICA) ASSOLUTAMENTE INADATTA ED INCOMPATIBILE, PER IL REGNO DI DIO, A MOTIVO DEL PECCATO ORGINALE è DIVENUTA “BUONA” RIDICOLIZZANDO IL SACRIFICIO DELLA CROCE, e RENDENDO INCOMPRENSIBILE LA VITA DELL’UOMO SPIRITUALE, E DELL’UOMO DIVINIZZATO. I CARNALI GENDER, SCIMMIE EVOLUTE, HANNO AVUTO IL LORO MOMENTO DI GLORIA: questo è il POTERE DELLE TENEBRE! ] Teologi e Pastori scellerati invece di fondarsi su San Tommaso e il concilio Vatino II, come sul”Fides et Ratio” il solido magistero della Chiesa, attingono alla schiuma del demonio: Cartesio, Hume, Kant, Schelling, Hegel, Heidegher, Husserl, ecc…

http://www.paginecattoliche.it/modernismo2.htm
 II. L’antimodernismo sotto Pio xX, Testo del prof. Roberto de Mattei. tratto dall’opera “Don Orione negli anni del modernismo”,
edita da Jaca Book, Milano 2002, pp. 320, Euro 23, ISBN 8816-30386-7. http://www.jacabook.it/ricerca/schedalibro.asp?idlibro=2714,
e curato da Don Flavio Peloso dell’Opera Don Orione, http://213.156.45.144/m2wa/donorione/messaggi/articolo.asp?ID=129 ,
qui riprodotto per gentile concessione del curatore e dell’editrice. 1. Il Magistero antimodernista di san Pio X. La reazione antimodernista all’interno della Chiesa si riassume emblematicamente nell’opera di magistero e di governo di Pio X anche senza evidentemente esaurirsi in essa. Il numero dei collaboratori pienamente fedeli agli orientamenti del Pontefice fu tuttavia meno consistente di quanto si possa immaginare e gli antimodernisti costituirono, come i modernisti, una minoranza all’interno della Chiesa.

Quando, il 4 agosto 1903, cardinale Giuseppe Sarto, patriarca di Venezia, venne elevato al soglio pontificio, il padre Semeria ne apprese la notizia da don Minocchi in Russia. «Chi han fatto Papa?», domandò. «Sarto – rispose Minocchi – con il nome di Pio X». «Un reazionario! Siamo fritti», rispose Semeria1.
Il «reazionario» Pio X, «fu nel medesimo tempo – come ben sottolinea Roger Aubert – uno dei più grandi pontefici riformatori della storia»2. Il suo programma di restaurazione della società cristiana, riassunto dalla formula Instaurare omnia in Cristo, implicava, oltre alla ferma difesa dell’ortodossia della Chiesa minata dal modernismo, anche un vasto programma di iniziative pastorali e di riforme, a cominciare da quella della Curia pontificia. La reazione di Pio X contro il modernismo non fu d’altra parte, semplice repressione, ma profonda riflessione e fermo giudizio sui problemi che esso sollevava. Ciò risulta chiaramente dalla enciclica Pascendi3, l’atto più significativo del suo regno e uno dei documenti pontifici di maggior spessore teoretico del secolo XX. La Pascendi venne preceduta dal decreto Lamentabili4 che sta ad essa come il Sillabo alla Quanta cura e fu seguita dal giuramento antimodernista Sacrorum antistitum, che ne costituisce il compimento.
L’ampio ed elaborato documento è diviso in tre punti in cui vengono analizzate e ricondotte a unità le diverse personalità che si fondono nei fautori del modernismo: il teologo, lo storico, il critico, l’apologeta, il riformatore. Seguono le istruzioni disciplinari che i vescovi debbono attuare nella scelta dei professori nei seminari e per l’incremento degli studi filosofici, teologici e delle materie profane ausiliarie.
Per Pio X, l’agnosticismo, secondo cui la ragione umana è ristretta interamente entro il campo dei fenomeni e non può innalzarsi a Dio, né conoscerne l’esistenza, sia pure per mezzo delle cose visibili, costituisce l’aspetto negativo del modernismo5. La dottrina dell’immanenza vitale ne costituisce l’aspetto positivo6.
L’immanenza, come ogni fenomeno vitale, nasce per i modernisti da un bisogno che sorge a sua volta da un «movimento del cuore», un sentimento religioso, la cui specificità è la fede che non poggiando su alcune premesse razionali è in realtà fideismo. La fede per essi non è l’adesione dell’intelligenza ad una verità rivelata da Dio, ma una esigenza religiosa che per «vitale immanenza» si sprigiona dall’oscuro fondo (subcoscienza) dell’anima umana. L’immanenza postula l’equivalenza tra coscienza e rivelazione intesa come l’apparire di Dio all’anima: di qui «la legge che erige la coscienza religiosa a regola universale sullo stesso piano della rivelazione e alla quale tutto deve essere sottoposto, perfino l’autorità suprema, nella sua triplice manifestazione, dottrinale, culturale, disciplinare»7.
L’immanenza viene applicata dal teologo alle formule e verità di fede con la conclusione che le rappresentazioni della realtà divina si riducono a «simboli», espressioni di particolari situazioni di coscienza la cui «formula intellettuale» muta a secondo dell’«esperienza interiore» del credente. Le formule del dogma, per i modernisti, non contengono verità assolute: esse sono immagini della verità che devono adattarsi al sentimento religioso8.
Il modernismo respinge i concetti della trascendenza teologica di Dio rispetto al creato, della divinità di Gesù Cristo, considerata unicamente presente nella coscienza del credente e della divinità della Chiesa, prodotto dell’esperienza collettiva. In ultima analisi l’unica formula valida della verità religiosa si risolve nella struttura che la coscienza dà a sé stessa di fronte ai singoli problemi della fede. In questo senso viene capovolta la prospettiva tradizionale secondo cui l’esperienza religiosa può essere soltanto un valore secondario e indipendente dalla Rivelazione e dal Magistero ecclesiastico e si riprende il tentativo dello gnosticismo di abbracciare tutte le istanze della verità attraverso un principio unico, la soggettività della verità e la relatività di tutte le sue formule9.
Il nucleo del modernismo per Pio X non consiste tanto nell’opposizione all’una o all’altra delle verità rivelate, ma nel cambiamento radicale della nozione stessa di «verità», mediante l’accettazione del «principio di immanenza» che sta a fondamento del pensiero moderno10, come riassume la proposizione 58 condannata dal Decreto Lamentabili: «La verità non è più immutabile dell’uomo stesso, giacché essa si evolve con lui, con lui per lui». Dio stesso si fa in noi e non sarà mai attuato in pieno perché il divenire non può arrestarsi. La conseguenza di quest’errore è la professione dell’evoluzione dei dogmi: il significato e valore dei dogmi non proviene più dal loro immutabile contenuto, ma dall’«esperienza religiosa» del credente, dall’emozione soggettiva che il dogma può suscitare in lui. Contrariamente ai principi di identità, di contraddizione e di causalità, il divenire è a se stesso la sua ragione, senza una causa superiore, in un vortice evolutivo in cui l’essere si confonde con il non essere, il vero con il falso, il bene col male.
Considerata nella sua struttura fortemente teoretica ed anche nel suo inconfondibile stile, la Pascendi può essere considerata come un documento fondamentale del Magistero della Chiesa e fra tutti gli atti di Pio X resta «il monumento più insigne del suo pontificato»11. Essa, come sottolinea Poulat12, è lo sbocco logico dell’orientamento vigorosamente affermato da Pio X, circa mezzo secolo prima, nel Sillabo (1864): «Pio IX denunciava gli errori ad extra (all’esterno della Chiesa) che correvano nel mondo; Pio X, al contrario, colpiva un fenomeno ad intra (all’interno della Chiesa), colpendo quegli stessi errori che si erano infiltrati nella Chiesa, dove avevano preso forme e radici»13.
La Pascendi costituirà un riferimento anche per l’enciclica Humani generis di Pio xii14 e la Fides et Ratio di Giovanni Paolo ii15.
Il documento di Pio x fu inaspettatamente elogiato per la sua potenza filosofica e la sua coerenza dai due principali pensatori «laici» dell’Italia del tempo, Benedetto Croce e Giovanni Gentile. Croce, dopo la pubblicazione dell’enciclica, scrisse un articolo sul «Giornale d’Italia» del 13 ottobre 1907, dal titolo Insegnamenti cattolici di un non cattolico. Benedetto Croce a Salvatore Minocchi in cui concludeva ponendo ai modernisti l’alternativa: «o andare innanzi o tornare indietro. Ossia, o ricongiungersi ritardatari alle schiere dei pensatori non confessionali: o, dopo essersi dibattuti vanamente per qualche tempo, ricadere nel cattolicesimo tradizionale»16. Gentile da parte sua scriveva che «in verità l’enciclica Pascendi dominicis gregis è una magistrale esposizione e una critica magnifica dei principi filosofici di tutto il modernismo: e l’accusa di sfiguramento (secondo il termine tolto a prestito dall’enciclica stessa) che l’enciclica avrebbe fatto di esso modernismo, è gridio di paperi, come avrebbe detto il Carducci. L’autore dell’enciclica ha visto fino in fondo e interpretato esattamente, da critico enunctae naris, la dottrina giacente nelle esigenze filosofiche, teologiche, apologetiche, storiche, critiche, sociali dell’indirizo modernista»17.
L’opera antimodernista di san Pio x fu coronata dal Motu proprio Sacrorum antistitum del 1 settembre 191018 e dal giuramento che esso imponeva. «Questo giuramento, senza nulla aggiungere di essenziale agli atti precedenti, ne è quasi un solenne riassunto»19: esso costituisce una positiva e diretta riaffermazione delle dottrine cattoliche alle quali si oppongono le eresie moderniste.
In particolare il giuramento respinge «l’eretica invenzione della evoluzione dei dogmi, secondo la quale tali dogmi cambierebbero di significato per riceverne uno diverso da quello che è stato dato loro dalla Chiesa agli inizi»20 e rigetta la concezione modernista che vede nella dottrina cristiana una «creazione della coscienza umana» che si sarebbe formata poco a poco con lo sforzo degli uomini e dovrebbe perfezionarsi indefinitamente. La Chiesa ribadisce che la «dottrina della fede» è stata «trasmessa dagli apostoli e dai Padri ortodossi» come un «deposito divino» e non come un prodotto umano, frutto del pensiero o della coscienza dell’uomo. Infine l’ultimo articolo, fondendo la dottrina del concilio Vaticano i e quella della Pascendi ricorda che la fede non è «un cieco sentimento religioso che erompe dalle oscurità del subcosciente», ma che essa è «un vero assenso dell’intelletto» alla verità rivelata da Dio21.
Nel corso del suo pontificato, Pio x seguì personalmente l’esecuzione delle disposizioni dell’enciclica e quelle relative al giuramento antimodernista. Questi interventi e le sanzioni ecclesiastiche che colpirono i protagonisti, circoscrissero la portata e gli effetti del movimento ma non valsero ad arrestarne il corso né a frenarne la profonda influenza.

2. I collaboratori di Pio X nella difesa dell’ortodossia
De gentibus non est vir mecum (Is. 63,3), aveva confidato Pio x a mons. Archi che era stato suo metropolitano a Venezia22. La croce del suo pontificato fu la solitudine nell’affrontare la lotta, con pochi veri e devoti collaboratori all’interno dell’episcopato italiano e della stessa Curia romana. Oltre alla sua segreteria, diretta da mons. Giambattista Bressan (1861-1950), Pio x fu coadiuvato soprattutto da due cardinali23, il segretario di Stato Rafael Merry del Val24 (1865-1930) e il prefetto della Congregazione Concistoriale per i Vescovi Gaetano De Lai25 (1853-1928). Se De Lai rappresentò, secondo alcuni, «l’uomo forte del pontificato»26, Merry del Val fu realmente unito a Pio x «cor unum et anima una»27, in undici anni di aspre lotte su molteplici fronti. Una unione intima e costante tra due uomini di così diverse provenienze che si spiega solo, come ben sottolinea Orio Giacchi, se si pensa «all’altissima atmosfera in cui le due anime vivevano»28: canonizzato il Pontefice, in attesa di beatificazione il suo Segretario di Stato, i due personaggi illuminarono indubbiamente con le loro personalità un’oscura epoca nella storia della Chiesa.
Mons. Alfonso Archi (1844-1938), chiamato nel 1905 alla diocesi di Como che resse fino al 1925, e mons. Giovanni Volpi29 (1860-1931) vescovo di Arezzo dal 1904 al 1919, furono i due presuli più vicini a Pio x, rappresentando «le due punte più in vista dell’antimodernismo all’interno dell’episcopato italiano»30. Entrambi furono, oltre che zelanti pastori, insigni direttori di anime. Mons. Archi fu direttore spirituale della visitandina Benigna Consolata Ferrero31 (1885-1916), di cui è in corso il processo di beatificazione; mons. Volpi, già vicario e vescovo ausiliare della diocesi di Lucca, lo era stato della beata Elena Guerra (1835-1914) e di santa Gemma Galgani (1878-1903)32. I loro nomi non avevano tuttavia il prestigio e l’influenza di altri vescovi, come il cardinale di Pisa, Pietro Maffi (1858-1931) e il cardinale arcivescovo di Milano Andrea Carlo Ferrari (1850-1921), favorevoli alla cosiddetta «stampa di penetrazione», avversata dal Pontefice che appoggiava quei giornali che affermassero apertamente e senza compromessi i principi cattolici in tutti i settori della vita cristiana33.

Il quotidiano «L’Unità cattolica» fondato nel 1863 a Torino da don Giacomo Margotti (1883-1887), poi trasferito a Firenze nel 1892 e affidato alla direzione di Giuseppe Sacchetti (1845-1906) era il più importante quotidiano intransigente dell’epoca e il più vicino a Pio x34. Esso fu diretto da due giovani sacerdoti, don Paolo de Toth35 (1881-1965) e poi don Alessandro Cavallanti36 (1879-1917).
A Breganze, nella diocesi di Vicenza, uscì dal 1890 al 1915, la rivista «La Riscossa, Per la chiesa e per la patria» dei fratelli Scotton37, Jacopo (1834-1909), Andrea (1838-1915) e Gottardo (1845-1916). Nella rivista, voce ufficiosa dell’Opera dei congressi, più volte incoraggiata dalla Segreteria di Stato38, Paul Sabatier vedeva, con l’«Unità Cattolica», lo «specchio del pensiero di Pio x»39.
A Genova infine, nel 1908, l’«Eco d’Italia» divenne «La Liguria del Popolo» sotto la direzione di don Giovanni Boccardo40 (1877-1956), membro, per un certo tempo, del Sodalitium Pianum41, legato a mons. Volpi, che gli affidò la direzione del seminario di Arezzo.
Nei momenti delle più calde polemiche, Pio x manifestò la sua simpatia e benevolenza, «con gesti ed espressioni pubbliche ed inequivocabili»42, verso questi giornali che sussidiava, come ricorda il suo segretario particolare mons. Pescini, perché combattevano contro il modernismo43.

3. Mons. Benigni e il Sodalitium Pianum (1909-1921)
Mons. Umberto Benigni44 (1862-1934), entrò in scena qualche anno più tardi, con la sua agenzia di informazioni «Corrispondenza romana» (1907)45, prima pubblicata in italiano e poi in francese e poi con il Sodalitium Pianum, o Sodalizio San Pio v (1909), sotto il patrocinio del Papa che aveva istituito il Sant’Uffizio e ottenuto la grande vittoria di Lepanto contro i turchi (1571).
Nato nel 1862 a Perugia dove aveva completato gli studi ecclesiastici, Benigni aveva iniziato una duplice attività nel campo storico e in quello giornalistico nella redazione di quotidiani intransigenti come il ligure «l’Eco d’Italia» e il romano «La voce della Verità». Personalità di forte ingegno e di vasta cultura, con notevoli doti di organizzatore, il 24 maggio del 1906, su proposta di mons. Gasparri, fu chiamato alla Segreteria di Stato come sottosegretario della Congregazione degli Affari Ecclesiastici straordinari e il 28 agosto 1906 venne nominato prelato domestico di Sua Santità46. Rimase in quella carica fino al 7 marzo 1911 quando gli successe l’allora monsignor Eugenio Pacelli47.
Fu certamente questo il periodo più importante della sua vita. Grazie alla sua conoscenza delle lingue e alle sue relazioni internazionali, egli si occupava in particolare del servizio stampa della Santa Sede, svolgendo, per la prima volta nella storia, un ruolo che lo rese l’antesignano di quella che sarà la «sala stampa» vaticana48.
Nella sua testimonianza al processo di beatificazione di Pio x, il cardinal Gasparri riferendosi al Sodalitium Pianum sottolinea «con dispiacere che questo fu approvato da Pio x e dalla Concistoriale audito Pontifice»49. Pur non avendo mai ricevuto un’approvazione canonica formale, il Sodalitium pianum fu effettivamente conosciuto e incoraggiato dalla Santa Sede: in particolare dalla S. Congregazione Concistoriale, di cui era prefetto il card. De Lai e dallo stesso Pio x che inviò tre autografi papali di benedizione ed assicurò una sovvenzione annuale; costituito nel 1909, il Sodalizio fu sciolto dopo la morte di Pio x per essere riattivato nel 1915, d’intesa con la Congregazione Concistoriale. Venne definitivamente sciolto in data 25 novembre 192150.
Da quel momento in poi e fino alla morte, il 26 febbraio del 1934, mons. Benigni non esercitò alcuna carica ufficiale, al di fuori dell’insegnamento51.
La storiografia contemporanea ha ripreso le accuse di «delazione» e di «spionaggio» già lanciate dai modernisti contro il prelato romano: Benigni sarebbe stato, in una parola, «il peccato di Pio x»52. Si dimentica però il «multiforme e fervido lavorio segreto»53 del modernismo, svolto, come scrive Bedeschi, da un «un reticolo inafferrabile e variegato»54 diffuso nelle principali città italiane (a Napoli Avolio, a Milano Casciola, a Roma Genocchi, a Genova Semeria); in particolare si deve a Sabatier «la creazione di una controinformazione vaticana e modernista»55 attraverso un efficace collegamento coi corrispondenti dalle capitali europee di autorevoli organi di infomazione, dal «Times» al «Journal des Débats», dal «Temps» a «Le Siècle», dal «Daily News» al «Morning Post». Così, nel 1907, Sabatier che era alla ricerca di notizie su Benigni per passarle al giornalista Maurice Pernot56, si rivolge all’oratoriano Mattia Federici per conoscere notizie sul passato genovese del direttore di «Corrispondenza Romana»57: metodi non molto diversi da quelli «spionistici» attribuiti al suo avversario.
Attorno a mons. Benigni e al Sodalitium pianum si è creata una vera e propria «leggenda nera», in maniera tale da impedire un giudizio obiettivo sul personaggio che ebbe un carattere difficile58, ma intese, come scrive il card. Antonelli nella Disquisitio, «mettere sé stesso, le sue molteplici qualità intellettuali, le sue vaste esperienze, soprattutto nel campo storico-culturale e sociologico, al servizio della Chiesa»59. Va tenuta in conto la obiettiva ricostruzione dell’opera del prelato romano e dei suoi collaboratori di uno studioso come Poulat, così come sono di grande valore storico le conclusioni che scaturiscono dalla Disquisitio, che poté basare il suo esame sul prezioso incartamento della S. Congregazione Concistoriale60.
1) Il Sodalitium pianum, considerato in sé e sulla base del suo Statuto e Programma, era un’organizzazione buona e destinata a buon fine.
2) Il Sodalitium pianum voleva essere un organo di penetrazione (vita esemplare dei membri in conformità a tutte le direttive pontificie: vita cattolica «integrale»), e di informazione (raccolta personale, rapida e sicura, di notizie su tutti i campi della vita religiosa, politica, sociale, culturale) a servizio della Curia Romana.
3) Il Sodalitium pianum nella idea primitiva di Benigni, avrebbe dovuto essere una specie di istituto ecclesiastico «secolare» sottoposto alla S. Congregazione Concistoriale, così come vivono e agiscono gl’Istituti religiosi sotto la S. Congregazione dei Religiosi.
Il Sodalitium pianum servì effettivamente la Santa Sede offrendo regolari informazioni, facendo uso alle volte, per garantire la sicurezza della corrispondenza, di un apposito cifrario61. Il padre Jules Saubat62 (1867-1949), procuratore generale dei Padri di Betharram, che fu indirizzato a Benigni dal cardinale Merry del Val63 e divenne segretario del Sodalitium pianum, testimonia che «mai nella lotta furono usati mezzi illeciti o disonesti; però tutte le arti umane, anche le più scaltre, furono messe al servizio della verità»64. Ma, depone ancora lo stesso Saubat: «Spia no: la spia è il male al servizio del male e per il male. Qui c’è la vigilanza attraverso mezzi umani sufficientemente onesti, per il bene. Altrimenti bisognerebbe dire: spie sono i Nunzi che sono incaricati di informare; spia il Segretario di Stato a cui tutte le mattine il Papa domanda: Custos quid de nocte? Il Segretario di Stato passa per la scala regia: Benigni passava per la scala di servizio; è tutta qui la differenza»65.
«In conclusione, e considerando oggettivamente le cose – afferma il card. Antonelli nella Disquisitio – il segreto e il cifrario erano in un certo senso mezzi necessari, per lo meno utili, certo non immorali, dal momento che Benigni non ebbe segreti verso l’autorità competente della Santa Sede con la quale si teneva in contatto»66.

4. La Compagnia di Gesù al centro della tempesta
Al centro dell’acceso scontro tra modernisti e antimodernisti si trovò la Compagnia di Gesù la cui rivista «Civiltà Cattolica», fin dalla sua fondazione legata alla Santa Sede, esprimeva il tradizionale spirito di attaccamento al Papato dell’Ordine, al cui interno tuttavia si erano manifestate gravi defezioni, a cominciare da quella del padre Tyrrell, espulso dalla Compagnia solo dopo il 1906.
All’inizio del secolo, la «Civiltà Cattolica», che era stata un bastione delle posizioni intransigenti, si era piegata al vento delle novità, avvicinandosi a poco a poco, come scriveva l’oratoriano genovese Mattia Federici, amico di Loisy, «alla scuola esegetica che prima riteneva fosse suo compito combattere»67.
Accanto a Pio x, si schierarono tuttavia le menti più fortemente speculative della Compagnia di Gesù come i padri Louis Billot68 (1846-1931) e Guido Mattiussi69 (1852-1925). Scrittore, conferenziere, professore, promotore del movimento tomistico in Italia70, Mattiussi «fu veramente il propugnatore della verità cattolica. Col suo ingegno potente ed acuto, penetrava con tale facilità le verità più alte, da dare la sensazione che ne avesse piuttosto un’intuizione che una qualunque cognizione»71 scrive il padre (poi cardinale) Paolo Dezza ricordandone «l’irremovibile fermezza nel difendere la verità»72.
Billot, nel suo volume De inspiratione Sacrae Scripturae (1903), confutava non solo Loisy, ma gli scritti, ispirati alla metodologia storico-critica loisista, dei suoi confratelli Franz-Xavier Funk (1840-1907) Franz von Hummelauer (1841-1914) e Ferdinand Prat (1857-1938), ospitati tra il 1902 e il 1903 da «La Civiltà Cattolica» al cui interno esistevano, intorno al 1902, una tendenza «conservatrice» e una tendenza «progressista»73. Il padre Angelo De Santi (1847-1922), esponente dell’ala «progressista», dimostrava una sorprendente benevolenza nei confronti di Harnack, definendolo «un critico giusto, leale ed erudito»74 e tentando, la ambigua operazione di prendere «il buono che seppe darci il professore berlinese, lasciando a lui e ai suoi il cattivo»75, mentre il padre Prat teorizzava il «terzo partito», tra eterodossia e ortodossia, «quello dell’esegeta geloso di conciliare l’ortodossia più rigorosa con il desiderio di essere del suo tempo»76. Quando la rivista dei gesuiti arrivò al punto di pubblicare un articolo sostanzialmente elogiativo nei confronti del filosofo positivista ed evoluzionista Herbert Spencer, morto nel 1903, scese in campo lo stesso padre Mattiussi.
Tra i gesuiti vicini a Pio x vanno ricordati inoltre lo storico Ilario Rinieri77 (1853-1941), il sociologo Giulio Monetti78 (1874-1948) e il padre Giuseppe Chiaudano79 (1858-1915), superiore della Provincia piemontese della Compagnia dal 1903 al 1910. Quando nel 1913 il padre Salvatore Brandi (1852-1915) fu colpito da apoplessia, Pio x, che stimava la pietà e la dottrina del padre Chiaudano, lo nominò inaspettatamente rettore del collegio degli scrittori della «Civiltà Cattolica», ma il padre Chiaudano sopravvisse di poco a Papa Sarto. Gli successe il padre Enrico Rosa80 (1870-1938), allievo del padre Sante Schiffini81 (1841-1906), mentre ferveva la polemica sul sindacalismo cattolico.
Pio X non nascose la sua diffidenza verso la nuova linea della Compagnia di Gesù. Il padre Franz-Xaver Wernz (1842-1914), preposito generale della Compagnia, gravemente malato, il 31 luglio 1914 scrisse una lunga lettera protestando la fedeltà sua e dell’ordine e chiedendo direttive al Papa. Papa Sarto non rispose e in un colloquio confidenziale col nuovo «assistente d’Italia» manifestò le sue preoccupazioni per la linea delle riviste «Etudes» e «Stimmen aus Maria Laach» e per la persona del padre Wlodzimierz Ledochowski (1866-1942), «assistente» del padre Wernz e dall’11 febbraio 1915 suo successore come generale dell’Ordine82.

5. L’affermazione della «terza forza»
Tra modernisti e antimodernisti esisteva un «terzo partito»83 impersonata fino al 1913 dal cardinale Mariano Rampolla del Tindaro84 (1843-1913), Segretario di Stato di Leone XIII e mancato Papa nel conclave del 1903. Rampolla, nel 1901, aveva scelto come suoi collaboratori diretti mons. Giacomo Della Chiesa85 (1854-1922) e mons. Pietro Gasparri86 (1852-1934); il primo lo aveva nominato segretario della Congregazione per gli Affari ecclesiastici ordinari e Sostituto alla Segreteria di Stato; il secondo, segretario della Congregazione degli Affari ecclesiastici straordinari. Pio X, dopo aver nominato segretario di Stato il card. Merry del Val, aveva allontanato dalla Segreteria di Stato entrambi i protetti del cardinal Rampolla, il primo sostituito da mons. Nicola Canali (1874-1961), il secondo da mons. Raffaele Scapinelli di Legniguo (1858-1933). Dopo il 1908, la Segreteria di Stato, diretta da un cardinale Segretario comprendeva due sezioni, alla prima delle quali, la congregazione per gli Affari ecclesiastici straordinari, vennero affidati i compiti propri della Segreteria di Stato, mentre la seconda si occupava degli Affari interni. Dal cardinale Segretario di Stato Merry del Val dipendevano monsignor Canali, sostituto della Segreteria di Stato, a cui erano affidati gli Affari ecclesiastici ordinari e monsignor Scapinelli di Legniguo, segretario della sezione degli Affari ecclesiastici straordinari, coadiuvato fino al 1911 dal sottosegretario Umberto Benigni; una terza sezione si occupava dei brevi pontifici.
Mons. Gasparri fu creato cardinale nel concistoro del 6 dicembre del 1907 per assumere il compito di stendere la nuova codificazione del diritto canonico; mons. Della Chiesa, nell’ottobre del 1907, fu nominato a sua volta arcivescovo di Bologna, dove attese per ben sette anni la sua elevazione al cardinalato, avvenuta il 25 maggio del 191487. Pio X morì il 3 agosto 1914; appena tre mesi dopo il conferimento della porpora, il 3 settembre 1914 mons. Della Chiesa venne eletto a sorpresa al soglio pontificio: «I retroscena del Conclave, ormai noti abbastanza nei circoli romani – scrive Buonaiuti a Houtin il 17 settembre 1914 – mostrano indubbiamente che l’elezione del card. Della Chiesa ha voluto rappresentare l’indicazione di un governo ecclesiastico che fosse l’antitesi perfetta del regime di Pio X»88.
Quattro mesi dopo la morte di Pio X, mons. Eudoxe Mignot (1842-1918), arcivescovo di Albi, fece pervenire al cardinal Ferrata, primo segretario di Stato del neoeletto Benedetto XV, un Memoriale in cui attaccava duramente il movimento di reazione antimodernista promosso da san Pio X e invitava la Santa Sede ad una politica di «riconciliazione» con i modernisti89. Il 13 ottobre 1914, nominando, dopo il cardinale Ferrata, il cardinale Pietro Gasparri suo Segretario di Stato90, Benedetto XV manifestò la sua decisa volontà di mutare l’orientamento del pontificato piano91, tornando alla linea di governo «rampolliana» abbandonata da Pio X.
Benedetto XV in accordo con il cardinale Gasparri smantellò il Sodalitium pianum92 e tese la mano, senza successo, a Buonaiuti93. Dopo la morte di Benedetto XV, l’ultima battaglia tra la tendenza ecclesiastica antimodernista che si richiamava a Pio X e la linea moderata impersonata dal card. Gasparri si svolse nel corso di un conclave che, secondo quanto avrebbe confidato lo stesso Gasparri, fu «uno dei più contrastati nella storia»94. Il cardinale arcivescovo di Milano Achille Ratti venne eletto Papa il 6 febbraio del 1922 con il nome di Pio XI. L’aspro dibattito che aveva contrapposto il modernismo all’antimodernismo andò estinguendosi. Si aprì una stagione di apparente tregua in cui il modernismo parve inabissarsi e l’antimodernismo dissolversi.
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Dialogo col modernismo – di P. Giovanni Cavalcoli, OP. By admin On 13 ottobre 2013. di P. Giovanni Cavalcoli, OP già commentato alcuni aspetti della nuova intervista rilasciata dal Papa a Scalfari a Casa Santa Marta ed avevo promesso di toccare altri due punti emersi in quell’incontro: la questione del modernismo e quella della coscienza. agenzia ZENIT del 1° ottobre scorso riporta, tra le parole del Papa, un accenno interessantissimo al “modernismo”, che invece non compare nel testo pubblicato da Repubblica del medesimo giorno e da L’osservatore Romano del 2 ottobre, dove invece al suo posto appare l’espressione “cultura moderna”, che è altra cosa, anche se non senza rapporto col fenomeno del modernismo, che è un approccio eretico alla cultura moderna a suo tempo condannato, come è noto, da S.Pio X, mentre i Papi del postconcilio hanno sempre – salvo rarissime eccezioni – evitato di usare la parola “modernismo”, carica di drammatiche risonanze, ed hanno fatto presente molte volte come il confronto critico con la cultura moderna sia impellente dovere della Chiesa di oggi stimolata in ciò dal Concilio Vaticano II.
http://www.riscossacristiana.it/dialogo-col-modernismo-di-p-giovanni-cavalcoli-op/
 Il problema dell’assenza o presenza della parola “modernismo” appare all’interno di un brano delle parole del Papa riportato in modo diverso nelle fonti citate. Presento le due versioni parallele (ZENIT e Repubblica-OR), che non sono del tutto uguali; ma è difficile sapere quale è la fonte fedele. Si comprende altresì che entrambe intendono riferire la stessa sezione dell’intervista perché, al di là delle evidenti somiglianze, nei due casi l’ultima frase è addirittura la stessa, come possiamo vedere:
 Da Repubblica e da L’Osservatore Romano:
 I padri conciliari sapevano che aprire alla cultura moderna significava ecumenismo religioso e dialogo con i non credenti. Dopo di allora fu fatto molto poco in quella direzione. Io ho l’umiltà e l’ambizione di volerlo fare.
 Da ZENIT:
 Si rinvigorisce allora l’invito dei padri conciliari ad aprirsi al modernismo, nel senso di proseguire sulla via dell'”ecumenismo religioso” e del “dialogo con i non credenti”. Dopo il Vaticano II – ha constatato – “fu fatto molto poco in quella direzione. Io ho l’umiltà e l’ambizione di volerlo fare”.
 Come si spiega questa differenza? Che cosa veramente ha detto il Papa? Io qui, prendendomi tutta la responsabilità e con modestia, avanzo un’ipotesi, che applica un principio ben noto ai critici: la cosiddetta lectio difficilior: proprio la lezione più difficile ed insolita è quella che ha maggior probabilità di essere il vero pensiero dell’Autore, perchè suppone nell’ascoltatore l’attitudine a recepire quanto di nuovo è venuto dall’oratore: la novità desta infatti l’attenzione in chi ascolta e stimola quindi di più a registrarla, che non le cose risapute o di carattere ordinario. Per questo la notizia di una novità sorprendente è più credibile di quella che riporta cose usuali o scontate.
 Per questo trovo più credibile il testo di ZENIT che non quello delle altre due fonti, le quali, per l’imbarazzo che può suscitare la parola “modernismo”, possono aver ritenuto opportuno tralasciarla sostituendola con quella più innocua e scontata di “cultura moderna”, per il vantaggio che può venire all’attuale modernismo, il quale per evidenti motivi, preferisce tenersi celato ed ha sempre avuto l’interesse a non riconoscersi tale, preferendo l’autonomina di “progressismo” assai meno compromessa ed anzi lusinghiera, e che tanto successo gli ha procurato.
 Ora non è da escludersi una forte presenza modernista in Repubblica, ed inoltre, per indizi in mio possesso, oserei avanzare l’ipotesi di un’infiltrazione modernista moderata persino ne L’Osservatore Romano.
 Ciò però che può giocare a favore del testo Repubblica-OR è che l’articolista di ZENIT sembra riferire solo ad sensum e mette tra graffette solo alcune espressioni del Papa, mentre la parola “modernismo” è fuori: il che può far pensare ad un’inesattezza dell’articolista o ad una sua arbitraria interpretazione delle parole del Papa, cose che purtroppo ogni tanto capitano nei giornalisti.
 Se tuttavia il Papa non l’ha pronunciata, resta finissima l’interpretazione dell’articolista, perchè coglie in modo straordinariamente intelligente l’impostazione pastorale dell’attuale Papa, lanciato in una formidabile impresa di recupero mediante il dialogo di quanto di valido c’è nella cultura moderna e quindi nello stesso modernismo, il quale, per quanto sia un’eresia, tuttavia, come avviene sempre nelle stesse eresie[1], non è privo di un aspetto di verità, che è appunto il tentativo, benchè fallito, di assumere nel cattolicesimo gli aspetti validi del mondo moderno.
 Che interesse potrebbero aver avuto i modernisti ad evitare il riferimento al modernismo? Il Papa aveva fatto una mossa abilissima e sorprendente col citarlo e nel modo col quale lo aveva citato: un modo rispettoso che ovviamente non potrà dimenticare S.Pio X. Questo non era accaduto nei precedenti Papi del postconcilio, i quali, quelle pochissime volte che avevano citato il modernismo, lo avevano fatto nel senso negativo di S.Pio X. Ma questo Papa, lo sappiamo, non cessa di sorprenderci. Analogamente egli ha citato positivamente la teologia della liberazione, ma senza dimenticare la condanna pronunciata dal Beato Giovanni Paolo II.
 Questa volta il riferimento al modernismo, se è autentico, è semplicemente favoloso e denota una improvvisa e geniale svolta nella pastorale del Papato nei confronti di questo pericolosissimo fenomeno, vera iattura della Chiesa di oggi, fenomeno del quale già il Maritain, seguìto poi da molti altri studiosi, si era accorto nel 1966 e contro il quale aveva messo in guardia, problema che i Papi finora non sono riusciti a risolvere. Si era adottata la misura di non parlarne, senza apprezzabili risultati. Ora Papa Bergoglio mette le carte in tavola e se anche non ha pronunciato la parola, ormai è chiara la sua linea, che ZENIT ha capito benissimo, vorrei dire profeticamente.
 Papa Francesco ha cominciato, a quanto pare, ad affrontare l’enorme problema del modernismo col suo stile caratteristico del dialogo. Come S. Francesco, Papa Bergoglio è capace di dialogare anche con i lupi, quei lupi che da decenni devastano l’ovile di Cristo, perché i pastori mercenari sono scappati, per non dire dei pastori che sono diventati lupi, quei lupi che hanno spaventato anche Papa Benedetto, il quale pure all’inizio del suo pontificato aveva chiesto preghiere affinchè non avesse avuto paura dei lupi. Non sono bastate le preghiere o siamo davanti ad un misterioso piano della Provvidenza che vuole vincere i forti con la forza dei deboli? Ricordiamoci la vittoria del Crocifisso. Ricordiamoci il Magnificat. Certo il cristiano è un agnello in mezzo ai lupi, ma, come diceva il Card.Biffi, “poveri lupi”!
 Anche i santi comunque possono fuggire in ritirata strategica: Gesù stesso forse non scappò quella volta che volevano gettarlo giù dal monte nella sua cara Nazaret? (Cf Lc 4 16-30). Se poi sono cacciati o danno le dimissioni, questo non depone contro il loro coraggio, anzi ne è una conseguenza. Papa Bergoglio non vuole pastori attaccati al denaro, ma soltanto al gregge di Cristo. Più che annusare i soldi, devono annusare le pecore.
 Una delle insidie più pericolose e fascinose che vengono dal modernismo, un’insidia “moderna”, è la tematica dell’io e della coscienza. Al riguardo il Maritain, riferendosi alla cultura moderna, parlava dell'”avvento dell’io”. E difatti Scalfari non si smentisce, parlando dell’io cartesiano, principio dell’immanentismo moderno, quell’i’io cartesiano, come riferisce lo stesso Scalfari, che gli fece perdere la fede. Ma avrebbe potuto citare anche Lutero.
 Papa Bergoglio è tornato sul tema della coscienza con espressioni che sanno apparentemente di relativismo e soggettivismo, ma che, bene intese, sono in perfetta linea con il realismo e l’oggettività dei valori tradizionalmente insegnati dalla Chiesa.
 Dice Scalfari al Papa: “Lei, Santità, l’aveva già scritto nella lettera che mi indirizzò. La coscienza è autonoma, aveva detto, e ciascuno deve obbedire alla propria coscienza. Penso che quello sia uno dei passaggi più coraggiosi detti da un Papa”.
 Risponde il Papa: “E qui lo ripeto. Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo”.
 Osservo che dire che ciascuno ha la sua idea del bene e deve seguire quella, non esclude che esista un’idea universale ed oggettiva del bene, che però dev’essere applicata e concretizzata in ciascun caso secondo il legittimo punto di vista e le esigenze proprie di ciascuno.
 Inoltre dovrebbe essere evidente che quando il Papa dice che bisogna seguire la propria coscienza, fa riferimento alla coscienza in buona fede, la quale, anche se oggettivamente sbaglia senza saperlo, resta innocente e deve essere seguita, come riconosce lo stesso S.Tommaso[2].
 Questo ha voluto dire il Papa e non altro. Egli si è già pronunciato contro il soggettivismo, che è invece la pretesa del soggetto o io individuale di essere il principio primo ed assoluto della propria o altrui condotta. Il cogito cartesiano, caro a Scalfari, è principio di soggettivismo. Ciò fa scomparire la nozione di bene comune, sulla quale tanto insiste il Papa, crea un bellum omnium contra omnes, viene fuori l’homo homini lupus di Hobbes, e alla fine si nega l’esistenza di Dio – l’io al posto di Dio – come sommo e saggio ordinatore della condotta morale.
 E’ chiaro quindi che l'”autonomia” della coscienza, di tipo cartesiano, della quale parla Scalfari, non coincide affatto con l’autonomia come la intende Papa Bergoglio, autonomia che evidentemente non è assoluta, ma occupa cristianamente uno spazio limitato di azione e di iniziativa che gli è concesso dal Creatore.
 Il Papa non entra nella questione di una concezione giusta o sbagliata del bene, determinabile in base a un criterio oggettivo ed universale. Egli semplicemente suppone la percezione del bene e sostiene la libertà da parte di ciascuno di realizzarlo secondo il proprio punto di vista, le proprie preferenze e le proprie possibilità, diverse da individuo a individuo.
 Alla domanda di Scalfari se concepisce un'”unica idea del bene”, il Papa si accorge che Scalfari non fa una questione metafisica sull’essenza universale del bene, ma entra nella questione pratica politico-morale se è legittima una pluralità di concezioni del bene.
 Il Papa risponde abilmente riconoscendo senza difficoltà l’esistenza e la legittimità di questa pluralità secondo le modalità sopra espresse. Come ho detto, Papa Bergoglio lascia qui nell’ombra, ma non esclude affatto l’universalità metafisica del Bene, e quindi l’unicità del Bene divino, grande lascito di Platone, fondamento del monoteismo, e la conseguente oggettività della legge morale, costante insegnamento della Chiesa, né quindi nega – come potrebbe? – un Bene sommo che sia il Bene unico per tutti, benchè fruito e goduto in modo diverso da ciascuno.
 Caratteristica del bene, però, è la concretezza e la singolarità, a differenza del vero, che è sempre universale ed astratto, come già notava Aristotele. Questo lo diceva con la massima chiarezza un S.Tommaso, campione dell’universalità, ma sommo realista. Una morale o un governo ecclesiale o politico che, in nome di un falso universalismo o una falsa unità (pensiamo al comunismo), misconoscesse questa autonomia o libertà della coscienza dei singoli, sarebbero disastrosi per la salvezza dell’uomo e il bene della comunità. Questo sottintende il Papa.
 Conclusione. Finora al termine modernismo si è dato un senso totalmente negativo, più o meno accentuato. S.Pio X, come è noto, lo chiamava la “somma di tutte le eresie”. Da qui un certo alone di disagio e di tensione che circonda da quasi un secolo questa fatidica parola, che è diventata una specie di tabù anche per il triste ricordo di eccessi compiuti con zelo indiscreto e a volte crudele nell’operare la repressione del dannoso e traumatico fenomeno. Oggi i modernisti si rifanno contro i cattolici delle angherie subìte dai loro predecessori, con la differenza che se prima questi erano castigati dai cattolici, oggi sono i poveri cattolici a soffrire sotto i colpi degli eretici.
 Papa Francesco, con la sua evangelica semplicità, mette le carte in tavola e noi siamo invitati a trattare serenamente della grave questione con senso di responsabilità: raccogliamo il suo input sulla scia del Concilio e del principio del dialogo, senza per questo dimenticare gli errori condannati da S.Pio X.
 Occorre trovare il positivo anche nei fenomeni più aberranti, sull’esempio di Cristo che non spezza la canna fessa e non spegne il lucignolo fumigante o, se volete, mutatis mutandis, sull’esempio dei gatti, i quali trovano qualcosa di buono da mangiare anche nel bidone delle immondizie. Qualcosa del genere il Papa lo ha fatto con la teologia della liberazione.
 Sono convinto che i modernisti si stanno accorgendo della piega che stanno prendendo le cose e cercano di correre ai ripari con un’autodifesa impropria ed affannosa, ma penso che ormai sia per loro troppo tardi. Viene ad essi offerta la strada del dialogo, ma dovranno tener presente che il Papa non può cedere sui punti della fede. Egli pare ormai deciso a togliere dalla Chiesa quella “sporcizia” della quale parlava Papa Benedetto, ed a condurla sulla via di quel vero progresso della vita cristiana, che è stato voluto dal Concilio, al di là di resistenze anacronistiche anticonciliari e nella libertà dai rigurgiti modernisti, che falsamente si richiamano al Concilio.
[1] Mi permetto al riguardo di rimandare al mio libro La questione dell’eresia oggi, Edizioni Vivere In, Monopoli (Bari) 2008.
[2] Cf Summa Theologiae, I-II, q.19. aa.5-6.
http://www.riscossacristiana.it/dialogo-col-modernismo-di-p-giovanni-cavalcoli-op/
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il MODERNISMO ERESIA! ] http://tradizionalistacattolico.blogspot.it/2010/12/papa-pio-x-giuramento-antimodernista.html
Sacrorum Antistitum [giuramento antimodernista]
lunedì 6 dicembre 2010
San Pio X – Giuramento Antimodernista – Motu Proprio Sacrorum Antistitum
Papa Pio X Io Walter fermamente accetto e credo in tutte e in ciascuna delle verità definite, affermate e dichiarate dal magistero infallibile della Chiesa, soprattutto quei principi dottrinali che contraddicono direttamente gli errori del tempo presente.
Primo: credo che Dio, principio e fine di tutte le cose, può essere conosciuto con certezza e può anche essere dimostrato con i lumi della ragione naturale nelle opere da lui compiute (cf Rm 1,20), cioè nelle creature visibili, come causa dai suoi effetti.
Secondo: ammetto e riconosco le prove esteriori della rivelazione, cioè gli interventi divini, e soprattutto i miracoli e le profezie, come segni certissimi dell’origine soprannaturale della religione cristiana, e li ritengo perfettamente adatti a tutti gli uomini di tutti i tempi, compreso quello in cui viviamo.
Terzo: con la stessa fede incrollabile credo che la Chiesa, custode e maestra del verbo rivelato, è stata istituita immediatamente e direttamente da Cristo stesso vero e storico mentre viveva fra noi, e che è stata edificata su Pietro, capo della gerarchia ecclesiastica, e sui suoi successori attraverso i secoli.
Quarto: accolgo sinceramente la dottrina della fede trasmessa a noi dagli apostoli tramite i padri ortodossi, sempre con lo stesso senso e uguale contenuto, e respingo del tutto la fantasiosa eresia dell’evoluzione dei dogmi da un significato all’altro, diverso da quello che prima la Chiesa professava; condanno similmente ogni errore che pretende sostituire il deposito divino, affidato da Cristo alla Chiesa perché lo custodisse fedelmente, con una ipotesi filosofica o una creazione della coscienza che si è andata lentamente formando mediante sforzi umani e continua a perfezionarsi con un progresso indefinito.
Quinto: sono assolutamente convinto e sinceramente dichiaro che la fede non è un cieco sentimento religioso che emerge dall’oscurità del subcosciente per impulso del cuore e inclinazione della volontà moralmente educata, ma un vero assenso dell’intelletto a una verità ricevuta dal di fuori con la predicazione, per il quale, fiduciosi nella sua autorità supremamente verace, noi crediamo tutto quello che il Dio personale, creatore e signore nostro, ha detto, attestato e rivelato.
Mi sottometto anche con il dovuto rispetto e di tutto cuore aderisco a tutte le condanne, dichiarazioni e prescrizioni dell’enciclica Pascendi e del decreto Lamentabili, particolarmente circa la cosiddetta storia dei dogmi.
Riprovo altresì l’errore di chi sostiene che la fede proposta dalla Chiesa può essere contraria alla storia, e che i dogmi cattolici, nel senso che oggi viene loro attribuito, sono inconciliabili con le reali origini della religione cristiana.
Disapprovo pure e respingo l’opinione di chi pensa che l’uomo cristiano più istruito si riveste della doppia personalità del credente e dello storico, come se allo storico fosse lecito difendere tesi che contraddicono alla fede del credente o fissare delle premesse dalle quali si conclude che i dogmi sono falsi o dubbi, purché non siano positivamente negati.
Condanno parimenti quel sistema di giudicare e di interpretare la sacra Scrittura che, disdegnando la tradizione della Chiesa, l’analogia della fede e le norme della Sede apostolica, ricorre al metodo dei razionalisti e con non minore disinvoltura che audacia applica la critica testuale come regola unica e suprema.
Rifiuto inoltre la sentenza di chi ritiene che l’insegnamento di discipline storico-teologiche o chi ne tratta per iscritto deve inizialmente prescindere da ogni idea preconcetta sia sull’origine soprannaturale della tradizione cattolica sia dell’aiuto promesso da Dio per la perenne salvaguardia delle singole verità rivelate, e poi interpretare i testi patristici solo su basi scientifiche, estromettendo ogni autorità religiosa e con la stessa autonomia critica ammessa per l’esame di qualsiasi altro documento profano.
Mi dichiaro infine del tutto estraneo ad ogni errore dei modernisti, secondo cui nella sacra tradizione non c’è niente di divino o peggio ancora lo ammettono ma in senso panteistico, riducendolo ad un evento puro e semplice analogo a quelli ricorrenti nella storia, per cui gli uomini con il proprio impegno, l’abilità e l’ingegno prolungano nelle età posteriori la scuola inaugurata da Cristo e dagli apostoli.
Mantengo pertanto e fino all’ultimo respiro manterrò la fede dei padri nel carisma certo della verità, che è stato, è e sempre sarà nella successione dell’episcopato agli apostoli (1), non perché si assuma quel che sembra migliore e più consono alla cultura propria e particolare di ogni epoca, ma perché la verità assoluta e immutabile predicata in principio dagli apostoli non sia mai creduta in modo diverso né in altro modo intesa (2).
Mi impegno ad osservare tutto questo fedelmente, integralmente e sinceramente e di custodirlo inviolabilmente senza mai discostarmene né nell’insegnamento né in nessun genere di discorsi o di scritti. Così prometto, così giuro, così mi aiutino Dio e questi santi Vangeli di Dio. [ Stemma Papa Pio X ] Papa Pio X – Giuramento Antimodernista – Motu proprio Sacrorum Antistitum
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http://www.riscossacristiana.it/home/edith-stein/
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la giurisdizione del Regno di Dio dice: che, Se un popolo abita in un territorio per 40 anni ed un giorno, poi, ha diritto giuridico di possesso su quel territorio! E POI, LO SANNO TUTTI, A NESSUN POPOLO PUò ESSERE NEGATA LA PROPRIA PATRIA, ALTRIMENTI, DIVENTANO I SATANISTI FARISEI TALMUD AGENDA ROTHSCHILD IL FMI SPA, IL CAZZO NEL CULO!
! Benjamin Netanyahu, spesso soprannominato Bibi, io NON HO DEI DUBBI, CIRCA, IL FATTO CHE, IL MIO FRATELLO, Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell’Arabia Saudita Abdullah, MI POSSA NEGARE LA MADIANA, PER FARE UNA PATRIA A TUTTI GLI eBREI DEL MONDO! LUI è MOLTO PIù BRAVO RAGAZZO, DI QUELLO CHE IO DICO, contro di lui! questo è il mio problema: “Come, tu potrai costringere i Rothschild e tutti i parassiti usurai, come loro, a lasciare il loro potere nel NWO, ed il loro sacerdozio all’altare di Satana JaBullOn, per venire a vivere nel deserto Egiziano-Saudita?
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/10/23/mopresunto-attentatoreproblemi-mentali_cb5777e1-d0fb-498e-826f-9851e21da7f3.html
Lorenzo Scarola · Teologico dell’Italia Meridionale
PRESTO QUESTO ABOMINIO Islam ABOMINIO FINIRà DI ESISTERE! Quella bambina di tre mesi che è stata uccisa: il suo vero nome è: Genere Umano! “PRESTO QUESTO ABOMINIO Islam ABOMINIO FINIRà DI ESISTERE!”. TEL AVIV, 23 OTT – Lamentava problemi mentali emersi dopo aver scontato un periodo di detenzione in Israele Abdel Rahman al-Shaludi, il ventenne palestinese ucciso a Gerusalemme da un agente della polizia israeliana dopo che con la sua auto aveva investito un gruppo di passanti, provocando la morte di una bebe’ e il ferimento di altre 8 persone. Secondo la polizia israeliana si e’ trattato di un attentato. La agenzia Maan ha appreso che al-Shaludi aveva fissato un appuntamento con uno psichiatra. LO VANNO DICENDO TUTTI NEL REGNO DI DIO: “TUTTI I MUSULMANI HANNO GRAVI PROBLEMI PSICHICI! “
C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Genere Umano” Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana. Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni, ESORCISMO (Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto, Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
Lorenzo Scarola · Teologico dell’Italia Meridionale
My JHWH Holy — quello che, io odio di questi satanisti farisei cabalisti luciferini talmud agenda FMI Banca MOndiale, Rothschild.. è che, loro si prendono sempre troppo tempo, e troppi cadaveri, per fare tutte le cose! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Genere Umano” Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana. Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni, ESORCISMO (Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto, Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
Lorenzo Scarola · Teologico dell’Italia Meridionale
PRESTO QUESTO ABOMINIO Islam ABOMINIO FINIRà DI ESISTERE! gli atei evoluzionisti, le scimmie GENDER, non hanno nessun senso della logica, dal momento che, condannano a morte Israele, e tutto l’Occidente, per spianare la strada alla shariah, della LEGA ARABA, il peggiore nazismo CALIFFATO OTTOMANO della storia! Ma questa non è la agenda di questi coglioni sauditi salafiti spietati assassini.. NO! questa, è la agenda Rothschild talmud i satanisti DATAGATE NWO FMI SPA GMOS! Isis lapida uomo per adulterio in Siria. Due giorni dopo notizia su donna che ha subito stessa sorte. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni, ESORCISMO (Al segno + ci si fa il segno della croce)
+ In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto, Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/10/22/confine-egitto2-militari-israele-feriti_d6a9b2db-b5bb-4019-88d1-d5c4cb82b139.html
al MIO FRATELLO, Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell’Arabia Saudita Abdullah. tu lo sai, le guerre sono utili, anche, per ridurre un forte incremento demografico! Quindi, se noi facciamo la mia FRATELLANZA UNIVERSALE, e la PACE UNIVERSALE: poi, voi non potete più pensare di fare: i poligami pedofili, che: devono fare morire, un 70% del popolo in guerra! come ha detto Erdogan alle sue cagne: “figliate! voi fate più figli!” e poi, lui va dicendo in giro, che, con 1.000.000 di soldati bene armati, lui deve conquistare Iraq, Siria, Israele, Egitto, Grecia, e tutti i balcani per rifare l’Impero Ottomano!
Benjamin Netanyahu, spesso soprannominato Bibi, QUESTO è SCIENTIFICO! L’UNICO MOTIVO PER LA CIA 666 DATAGATE 322 ROTHSCHILD, DI ENTRARE NEI MIEI BLOGGERS, è QUELLO DI DISATTIVAME LA FUNFIONE DI PUBBLICAZIONE AUTOMATICA, DEGLI ARTICOLI, ATTRAVERSO MAIL! quando io trovo disattivata questa funzione? POI, SOLTANTO LORO POTREBBERO ESSERE STATI!
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al MIO FRATELLO, Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell’Arabia Saudita Abdullah. CHI è STATO QUEL FIGLIO DI UNA TROIA DI ERDOGAN, CHE è VENUTO A DIRE A ME: “LA SICILIA è STATA NOSTRA: PER 8 SECOLI!” E POI, COME UN VIGLIACCO DI CODARDO CHE TI SPARA ALLE SPALLE, POI è FUGGITO, SPARITO? Tu non dire come Erdogan “la terra islamica!” come a dire: “che importa che abbiamo fatto il genocidio, dei popoli precedenti, poi, questa è casa nostra shariah, nazi, ed a casa nostra noi possiamo fare i nazisti shariah!”
TU NON FARE COME ERDOGAN, NON DIRE LE SUE PAROLE, PERCHé ERDOGAN STA PER MORIRE COME UN CANE, INSIEME TUTTI I SUOI 1000.000 di SOLDATI!! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Genere Umano” Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana. Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni, ESORCISMO (Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto, Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
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Usa: un messaggio ai sacerdoti Celebra le “nozze” gay o vai in galera di Massimo Introvigne23-10-2014 Non dite che non ve l’avevamo detto. Su questo giornale spieghiamo da tempo che dove passano le leggi sull’omofobia, dove si riconoscono le unioni civili e i «matrimoni» omosessuali, dove si sostiene che i diritti degli omosessuali a non essere discriminati prevalgono su ogni altro diritto, è solo questione di qualche anno e poi si andranno a prendere e portare in prigione anche i preti e i pastori che si rifiutano di «sposare» persone dello stesso sesso. Oggi dobbiamo confessare ai lettori che ci eravamo sbagliati. Pensavamo fosse questione di qualche anno: ma si trattava di qualche mese. Negli Stati Uniti, che pure sono un Paese con una grande tradizione di rispetto per la libertà religiosa, ci siamo già arrivati. Il 13 maggio 2014 la Corte d’Appello Federale per il Nono Circuito ha ordinato allo Stato dell’Idaho di cominciare a celebrare «matrimoni» fra persone dello stesso sesso il 15 ottobre di quest’anno, in una delle tante decisioni in cui i giudici calpestano in nome dei diritti degli omosessuali la volontà delle autorità statali elette dai cittadini e degli stessi elettori che si sono espressi in senso contrario mediante referendum. Il 15 ottobre nell’Idaho gli omosessuali hanno cominciato a «sposarsi»: s’intende, in municipio. Ma bastava leggere le pubblicazioni LGBT per sapere che, vinta la battaglia con lo Stato, la loro lobby e i loro avvocati si preparavano a combattere quella successiva, con le Chiese e comunità religiose, per obbligare preti e pastori a «sposarli». Due giorni dopo la data del 15 ottobre, il 17 ottobre, due omosessuali hanno preso contatto con i coniugi Donald ed Evelyn Knapp, pastori della Chiesa del Vangelo Quadrangolare nella ridente cittadina di Coeur d’Alene, Idaho. Che la cittadina sia ridente non è una semplice nota di colore. Gode di una straordinaria posizione su un lago che offre numerosi angoli pittoreschi e romantici, e subito alle spalle ci sono alte montagne coperte dalla neve per parecchi mesi. Celebrata da tante canzoni, Coeur d’Alene è una meta amata dai turisti, ma soprattutto da un tipo di turista particolare. A Coeur d’Alene si va per sposarsi, e per farsi fotografare vestiti da sposi con lo sfondo dei suoi panorami mozzafiato. Una causa relativa a matrimoni a Coeur d’Alene ha dunque tutte le carte in regola per diventare un caso nazionale. Quanto alla Chiesa del Vangelo Quadrangolare, è una delle maggiori denominazioni del protestantesimo pentecostale, presente tra l’altro anche in Italia. Per chi fosse stupito dall’aggettivo «quadrangolare» e pensasse a dottrine bizzarre, precisiamo che il nome della comunità fa riferimento ai quattro Vangeli e ai quattro ruoli di Gesù Cristo che salva, battezza nello Spirito Santo (dopo tutto si tratta di pentecostali), guarisce e regna.
I coniugi Knapp sono anziani pastori di questa comunità – stanno per celebrare le loro nozze d’oro, giacché sono sposati da quarantasette anni – molto conosciuti e rispettati a Coeur d’Alene. La Chiesa del Vangelo Quadrangolare rifiuta il «matrimonio» omosessuale, come tantissime altre Chiese e comunità religiose. Quando dunque ricevono la richiesta di «sposare» due uomini, i due pastori rifiutano in nome della loro dottrina. A questo punto scende in campo il sindaco Steve Widmyer, il quale fa parte di un partito indipendente di sinistra, Balance North Idaho, che a sorpresa ha sconfitto sia i repubblicani, egemonici dello Stato, sia i democratici in diverse elezioni comunali celebrate nel 2013. Che sia il sindaco a muoversi induce a riflettere, perché si tratta di una strategia ormai internazionale degli attivisti LGBT: contare sulla politica e sulla magistratura, ma corteggiare e cercare di fare intervenire anche i sindaci, come avviene in Italia in modo spettacolare in questi giorni con primi cittadini che violano la legge e sfidano i prefetti trascrivendo «matrimoni» omosessuali celebrati da italiani all’estero.
In molti Stati americani i sindaci hanno poteri di polizia e possono effettivamente mandare in prigione chi viola i loro ordini. Il sindaco ha dunque fatto notificare ai coniugi Knapp un ordine che ingiunge loro di celebrare subito il «matrimonio» fra i due omosessuali. Diversamente dovranno pagare una multa di mille dollari per ogni giorno di ritardo nella celebrazione del «matrimonio». Inoltre saranno arrestati e sconteranno 180 giorni di carcere, sempre per ogni giorno di ritardo. Come il sindaco – che dev’essere più forte in matematica che in tema di libertà religiosa – ha spiegato, questo significa che se i due anziani pastori dovessero mantenere il loro rifiuto per un mese, cioè trenta giorni, dovrebbero poi pagare trentamila dollari di multa e rimanere in prigione quattordici anni, dunque verosimilmente trascorrere in galera tutto il tempo che resta loro da vivere.
Il sindaco sostiene che in tutto questo non c’è nessuna violazione della libertà religiosa, perché – a differenza di quanto avviene nella Chiesa Cattolica, ma con modalità comuni a molte denominazioni protestanti – i matrimoni nella comunità dei pastori Knapp non sono gratuiti, ma sottoposti al pagamento di una quota fissa. Inoltre, a richiesta, la chiesa si occupa anche dei fiori e della musica e, per regolarità fiscale, emette una fattura che parte da una società appositamente costituita. Si potrebbe pensare che questo metta al riparo almeno i cattolici, ma è evidente che la lobby LGBT vuole costruire un caso pilota: dopo di che sosterrà che anche nella Chiesa Cattolica chi si sposa normalmente fa un’offerta, che costituisce un pagamento mascherato, e naturalmente se li vuole paga i fiori e la musica.
Evangelicamente convinti che si debba obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, i due pastori hanno rifiutato di «sposare» gli omosessuali, dichiarando che preferiscono andare in prigione. Fortunatamente, come sanno i lettori di questa testata, negli Stati Uniti esiste una grande e agguerrita organizzazione di giuristi e avvocati che si battono per la causa della libertà religiosa, della vita e della famiglia, l’Alliance Defending Freedom, molto temuta dalla lobby LGBT perché ha vinto il 75% delle cause in cui ha partecipato. Nello scorso mese di luglio, abbiamo pubblicato un’intervista esclusiva con il suo presidente, il cattolico Alan Sears, che di interviste non ne concede molte. L’Alliance Defending Freedom ha capito la posta nazionale in gioco nel caso di Coeur d’Alene e ha preso in mano il caso dei coniugi Knapp, notificando alla città dell’Idaho un atto di citazione, che ha anche reso pubblico, il quale ha già avuto come primo risultato quello di bloccare l’esecuzione dell’ordine del sindaco, per cui per il momento i due pastori pentecostali non andranno in prigione. La battaglia legale si annuncia lunga, e decisiva per la libertà religiosa negli Stati Uniti. Ha un parallelo in una grande città, Houston, in Texas, dove una strabiliante ordinanza del sindaco – come si vede, è proprio il momento dei sindaci – ha chiesto a una serie di pastori «sospetti» di registrare, far trascrivere e trasmettere al comune i testi di tutte le loro prediche dove si menzioni l’omosessualità, in modo che possa verificare se sono passibili di incriminazione secondo le leggi sull’omofobia. Anche qui, i pastori sono difesi dall’Alliance Defending Freedom.
Da noi non succederà? «Illusione, dolce chimera sei tu», cantava tanti anni fa Claudio Villa. Potreste preferire la versione di Aurelio Fierro, ma le cose non cambierebbero. Le lobby gay hanno già annunciato che dopo gli Stati anche le Chiese dovranno essere obbligate a «non discriminare» e a «sposare» gli omosessuali. Impossibile nei Paesi dove la Costituzione protegge la libertà religiosa? Ma in teoria nessuno Stato la protegge di più degli Stati Uniti, e guardate che cosa succede. Quanto all’Europa, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ci ha spiegato nel caso «Ladele» del 2013 relativo a una funzionaria di stato civile cristiana inglese che non voleva celebrare un’unione civile fra due persone dello stesso sesso, che il diritto degli omosessuali a non essere discriminati prevale sulla libertà religiosa. L’appello è stato rigettato e la sentenza è definitiva.
I preti in Italia sono protetti dal Concordato? Forse pensava lo stesso anche il cardinale Fernando Sebastián quando rilasciava con tranquillità un’intervista dove affermava che gli atti omosessuali sono una «forma deficiente» di espressione della sessualità. È vero, poteva usare un’altra parola: ma non voleva offendere, spiegava che «deficiente» significa etimologicamente mancante di qualcosa. Ma dopo tutto, avrà pensato, in Spagna c’è il Concordato, e io non sono neppure un semplice prete, sono appena stato nominato cardinale, sono amico del popolarissimo Papa Francesco e ho 84 anni. Il 6 febbraio 2014 il cardinale Sebastián è stato iscritto sul registro degli indagati per incitamento alla discriminazione degli omosessuali e omofobia. Rischia due anni di prigione. Non so voi, ma io comincerei a preoccuparmi. http://www.lanuovabq.it/it/articoli-usa-un-messaggio-ai-sacerdoticelebra-le-nozze-gay-o-vai-in-galera-10714.htm
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SCHEGGE DI VANGELO
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-sapienza-del-cuore-10727.htm
Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo.
(Lc 12,54-59)
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La castità non è più una virtù? Riflessioni sul Sinodo. di Enrico Cattaneo20-10-2014 Penso che non solo i Padri sinodali, ma anche tutti i cattolici e tutte le persone di buona volontà abbiano vissuto con molta sofferenza interiore il dilemma dibattuto al Sinodo tra l’essere fedeli alla parola di Cristo sul matrimonio e nello stesso tempo il venire incontro a tante situazioni di fragilità, di fallimento, di crisi della famiglia. Questa lacerazione interiore, presente certamente in tutti i Padri sinodali e in tutti gli altri partecipanti (coppie, religiosi e osservatori di altre confessioni), impedisce di classificare semplicisticamente le varie posizioni, contrapponendo i “conservatori” agli “aperti”, i “rigidi” ai “misericordiosi”.
Anche la relazione-sintesi della prima settimana, fatta dal card. Erdő, rifletteva questa lacerazione, e indicava delle possibili vie per affrontare i problemi della famiglia, tenendo salda la dottrina. Le cose positive presenti in questa relazione sono molte, però altre lasciano un senso di disagio. Tra le cose positive va sottolineato l’atteggiamento di fondo da assumere di fronte alla crisi dell’istituto familiare, ed è quello di presentare “il Vangelo della famiglia”, e cioè tutta la bellezza del matrimonio e della famiglia cristiana, testimoniata da tanti sposi e da tante famiglie. Questa “bellezza”, frutto della grazia, passa certamente per la via della croce, fino all’eroismo dell’amore oblativo. La relazione del card. Erdő toccava anche tante situazioni che sono più o meno direttamente in connessione con la famiglia, e cioè le convivenze (e quindi i rapporti prematrimoniali), le unioni di fatto, i matrimoni civili tra battezzati e la questione omosessuale.
Ora ci chiediamo: invece di prospettare soluzioni ambigue, che non fanno che disorientare i fedeli, perché non è stata detta nessuna parola sulla “bellezza della castità”, come valore autenticamente umano e cristiano? O forse che la castità non è più una virtù? O forse che la Chiesa non ha più il coraggio di indicare ai giovani, ai fidanzati e anche alle coppie sposate, il valore della castità e della verginità per il Regno di Dio? Non sarebbe questo il vero messaggio profetico per il nostro tempo?
Del resto, i primi cristiani, che erano immersi in un mondo corrotto sotto tutti i punti di vista, si sono presentati proclamando da una parte la bellezza del matrimonio cristiano, monogamico e indissolubile, segno dell’unione di Cristo con la Chiesa, ma anche proponendo la superiore bellezza della verginità, abbracciata a motivo di Cristo e del Vangelo. Gesù non era vergine? E la Madre di Gesù, Maria, non è sempre stata proclamata “sempre vergine”? Certo, i tempi moderni esigono una presentazione adeguata alle problematiche di oggi. Ma è mai possibile che non esistano oggi teologi, pastori, medici, psicologi, sociologi, che sappiano illustrare la bellezza della castità come valore umano, e soprattutto la verginità per il Regno? Questo sarebbe il lavoro da fare, e speriamo che lo si faccia nell’anno della vita consacrata (novembre 2014-2015).
Che il Sinodo abbia del tutto ignorato questo aspetto, sembra una cosa sconcertante e preoccupante. Se la Chiesa non sa più proporre integralmente il messaggio evangelico sulla sessualità, allora significa che la mentalità del mondo è entrata pure nella Chiesa. E volendo andare un po’ a fondo alla questione, c’è un motivo di questo offuscamento, che è avvenuto da quando si sono volute livellare tutte le vocazioni, tutti i carismi, dicendo che la scelta della verginità per il Regno non è “migliore” della scelta matrimoniale. Non dice Paolo di “aspirare ai carismi più grandi” (1Cor 12,13)? E non dice forse che chi si sposa “fa bene”, ma chi non si sposa per essere tutto del Signore “fa meglio” (cf. 1Cor 7,32-38)? E non è stata sempre questa la posizione della Chiesa cattolica nei suoi duemila anni di storia? O Dio non è libero di dare i suoi doni, e di offrire all’uno cinque talenti, a un altro due e a un altro ancora uno solo? Toccherà poi a ciascuno fare fruttare al massimo il dono ricevuto, e su questo il Signore valuterà la santità della persona.
Tornando al Sinodo, dovrebbe essere chiaro che la crisi della famiglia è dovuta anche alla crisi della morale sessuale. Ora, invece di spruzzare un po’ di acqua santa su situazioni oggettive di peccato (ed è stato notato come nella relazione-sintesi manchi proprio questo concetto), perché non fare anche nei riguardi della sessualità quella proposta positiva che si vuole fare per la famiglia? In altre parole, ci sono due “bellezze” evangeliche da presentare: la “bellezza della famiglia”, scuola di oblatività, di fecondità e di comunione, e la “bellezza della castità”, scuola di autodisciplina e di elevazione dell’amore umano e cristiano.
Se poi la riflessione sulla famiglia che andrà avanti fino al Sinodo ordinario dell’anno prossimo, si riducesse a copiare gli ortodossi per quanto riguarda la comunione ai divorziati risposati; a copiare i protestanti nel considerare il Vangelo come un ideale, lasciando alle coscienze dei singoli decidere nelle situazioni concrete; a copiare gli anglicani nell’intendere la sinodalità come un risolvere le questioni a forza di maggioranza, allora non si capisce dove stia quella “creatività” che è stata sollecitata da papa Francesco.
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-castita-non-e-piu-una-virturiflessioni-sul-sinodo-10688.htm
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2 Cronache 36:19-23 UNIUS REI E IL TERZO TEMPIO EBRAICO!
19. I Caldei incendiarono la casa di Dio, demolirono le mura di Gerusalemme, dettero alle fiamme tutti i suoi palazzi, e ne distrussero tutti gli oggetti preziosi.    
19. They set fire to God’s temple and broke down the wall of Jerusalem; they burned all the palaces and destroyed everything of value there.    
20. E Nebucadnetsar menò in cattività a Babilonia quelli ch’erano scampati dalla spada; ed essi furono assoggettati a lui ed ai suoi figliuoli, fino all’avvento del regno di Persia    
20. He carried into exile to Babylon the remnant, who escaped from the sword, and they became servants to him and his sons until the kingdom of Persia came to power.
21. (affinché s’adempisse la parola dell’Eterno pronunziata per bocca di Geremia), fino a che il paese avesse goduto de’ suoi sabati; difatti esso dovette riposare per tutto il tempo della sua desolazione, finché furon compiuti i settant’anni.    
21. The land enjoyed its sabbath rests; all the time of its desolation it rested, until the seventy years were completed in fulfillment of the word of the LORD spoken by Jeremiah.    
22. Nel primo anno di Ciro, re di Persia, affinché s’adempisse la parola dell’Eterno pronunziata per bocca di Geremia, l’Eterno destò lo spirito di Ciro, re di Persia, il quale, a voce e per iscritto, fece pubblicare per tutto il suo regno quest’editto:    
22. In the first year of Cyrus king of Persia, in order to fulfill the word of the LORD spoken by Jeremiah, the LORD moved the heart of Cyrus king of Persia to make a proclamation throughout his realm and to put it in writing:    
23. “Così dice Ciro, re di Persia: L’Eterno, l’Iddio de’ cieli, m’ha dato tutti i regni della terra, ed egli m’ha comandato di edificargli una casa in Gerusalemme, ch’è in Giuda. Chiunque tra voi è del suo popolo, sia l’Eterno, il suo Dio, con lui, e parta!”    
23. “This is what Cyrus king of Persia says: ” ‘The LORD, the God of heaven, has given me all the kingdoms of the earth and he has appointed me to build a temple for him at Jerusalem in Judah. Anyone of his people among you–may the LORD his God be with him, and let him go up.’ “
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SHAHBATZ BATTI “un autentico martire della fede cristiana”
Voglio solo un posto ai piedi di Gesù.. “Shahbatz Batti – “Un autentico ‘martire’ della fede cristiana” Un anno fa nel mese di Marzo, e precisamente il 2, moriva martire il Ministro [pakistano] Shahbatz Batti. Era nato il 9 Settembre del 1968, in una famiglia cristiana originaria del villaggio di Kushpur. Dopo aver completato gli studi intraprende la carriera politica nel Pakistan People’s Party [Partito Popolare Pakistano], lavorando a fianco di Benazir Bhutto fino all’assassinio della leader pakistana ( http://www.stpauls.it/domenica/1221do/1221dohp.htm#approf ).
Difensore dei deboli e degli emarginati, presidente dell’APMA (Alleanza delle minoranze di tutto il Pakistan), Ministro pakistano (unico cattolico) per la difesa delle minoranze religiose, del suo lavoro diceva: “Voglio solo un posto ai piedi di Gesù…. Tale desiderio è così forte in me che mi considererei privilegiato qualora Gesù volesse accettare il sacrificio della mia vita.”.
I Talebani pakistani lo hanno ucciso il 2 marzo 2011, perché cercava di modificare la legge sulla blasfemia. Il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, nell’omelia pronunciata durante la Messa di suffragio ha detto: “Shahbatz ha fatto sì che Gesù incrociasse il suo sguardo e aprisse il suo cuore… ha avuto il coraggio di servire i suoi fratelli cristiani e non cristiani, di offrire i suoi servizi alla Chiesa, a rischio della propria vita. Dobbiamo rendere grazie a Dio per aver messo sulla nostra strada quest’autentico ‘martire’, cioè ‘testimone’, della fede cristiana.
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Alla luce dello spirito profetico che ispirò l’Incontro Interconfessionale di Assisi del 27 Ottobre 1986 che il Beato Giovanni Paolo II volle fortemente ( http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1986/october/documents/hf_jp-ii_spe_19861027_prayer-peace-assisi_it.html ), leggo con viva speranza quanto riportato da AsiaNews il giorno successivo a quello del sacrificio di Shahbatz Batti (http://www.asianews.it/notizie-it/Assassinio-Bhatti,-domani-i-funerali-nel-Punjab.-La-condanna-dei-musulmani-20936.html ): “Mohammad Azam, leader della moschea Badshahi a Lahore, è “scioccato” dalla notizia della morte di Bhatti, che definisce ‘un buon amico’. La guida musulmana sottolinea che ‘la gente non ha più il diritto di esprimere le proprie opinioni’, mentre si continua a definire ‘democratico’ il governo che regge il Paese. Azam chiarisce che ‘quanti hanno rivendicato l’assassinio non sono musulmani, né esseri umani’, perché ‘l’islam è una religione di pace, che insegna a rispettare le minoranze’. Invocando il bisogno di tolleranza e armonia, egli conferma che aderirà ‘alla tre giorni di lutto indetta dalla comunità cristiana’.”
Nel mio piccolo, rileggendo le parole di Shahbatz, colgo il dono della capacità di guardare alla propria vita terrena come facente parte di una realtà e di un destino più grande e non come solo ciò che la vita terrena stessa può significare nel suo breve evolversi in un frammento di tempo…. Parole che sembrano passare come la vita di Shahbatz e di ognuno di noi, ma che invece restano nella storia di questa povera umanità come luci per il nostro cammino verso l’approdo sicuro dell’amore di Dio nella Vita Eterna.
http://www.comunitachiarini.org/category/speciali-ed-eventi
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Sinodo ed eucarestia. Il dibattito sui divorziati risposati e la documentata pratica di accostarsi alla Comunione in stato di peccato grave, rivelano quanto nel mondo cattolico si sia perduto – tra l’altro – il significato dell’Eucarestia.
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Sinodi virtuali e cessioni di sovranità
di Robi Ronza21-10-2014
La Sala Stampa vaticana ha perso (ancora una volta) la battaglia con i media non riuscendo a impedire che il Sinodo parallelo, governato dalla catena internazionale il cui principale anello italiano sono La Repubblica e Sky, prendesse il posto del Sinodo reale.
Senza tornare sul Sinodo reale, già ampiamente descritto e commentato in queste pagine, intervengo qui su questo aspetto della questione, peraltro non secondario. A un osservatore motivato, e desideroso di ragionare con la propria testa, oggi Internet rende disponibile, fra le tante cose, anche l’originale della Relatio Synodi nonché il bellissimo intervento di Papa Francesco alla conclusione dei lavori dei padri sinodali. Chiunque quindi può misurare da sé la distanza tra la realtà del Sinodo e la caricatura che ne è stata fatta. Siccome però il grande pubblico non sa prendere una tale iniziativa, benché sia letteralmente alla portata di tutti, il proverbiale uomo della strada finirà  per credere al Sinodo de La Repubblica. Perciò a nostro avviso è della più grande importanza che, in tempo per il Sinodo ordinario in programma per il 2015, la Sala Stampa e la Santa Sede si attrezzino per evitare un’altra disfatta del genere. La Relatio Synodi è un documento in 62 punti in cui è condensato un dibattito organico e ricchissimo di spunti su un istituto come la famiglia che comunque – con buona pace di tutti coloro che ne auspicano irresponsabilmente la scomparsa – è la struttura sociale primaria e più diffusa ovunque nel mondo. Gli scioccherelli de La Repubblica, di Sky e delle loro rispettive galassie non hanno parlato d’altro se non dei temi toccati nei punti 52 (questione della comunione ai divorziati risposati), 53 (convivenze more uxorio) e 55 (eventuale “normalizzazione” dell’omosessualità), nessuno dei quali peraltro è passato nemmeno nella formulazione definitiva, non avendo ottenuto una sufficiente maggioranza di consensi. Proprio perché tale censura era del tutto prevedibile non ci si può non domandare perché la Sala Stampa non sia adeguatamente attrezzata per contrastarla. Con il suo imprevisto discorso alla fine dei lavori del Sinodo, papa Francesco è sceso in campo in modo magistrale. Quanti però verranno a saperlo in quelle vaste periferie culturali che si abbeverano solo alle opache galassie mediatiche di cui si diceva? A nostro avviso la Santa Sede deve farsi carico con urgenza di questo problema e risolverlo per tempo.
Proprio nei giorni del Sinodo sulla famiglia, il sindaco di Roma, Ignazio Marino, fra grandi squilli di trombe mediatiche ha “trascritto” nel registro della stato civile della sua città un certo numero di pseudo-matrimoni omosessuali celebrati all’estero. Se è vero (ossia se la trascrizione non è avvenuta su un quadernetto a parte) la trascrizione è semplicemente invalida e costituisce un reato. I Comuni infatti tengono i registri di stato civile su delega dello Stato e in tale veste il sindaco è ufficiale di governo. Siccome i cosiddetti matrimoni omosessuali non esistono per il nostro ordinamento, il sindaco che li trascriva fa un gesto illegale. Non è Alfano che li vieta, è la legge. Nell’area politica cui appartiene Ignazio Marino si fa un gran parlare della legalità, cui si dedicano convegni, fiaccolate e carovane. Se la legalità di cui ama tanto parlare non è a senso unico, ci si deve perciò attendere da don Ciotti una fiaccolata di protesta sotto il Campidoglio.
Siamo nella settimana in cui la “legge di stabilità”, attuale nome d’arte della legge di bilancio, va alla firma del presidente della Repubblica e poi parte per Bruxelles. Il presidente della Repubblica ne parla bene, la legge è “pronta per la sua firma”, ma finora la sua firma non c’è; e tutto resta in sospeso in attesa del giudizio della Commissione Europea, promesso entro il 30 novembre. Che cosa resta ancora della nostra sovranità se un elemento-chiave della sovranità stessa, ovvero le decisioni sulla spesa, più che dalla firma di Napolitano dipendono da quella di un commissario che non ha alcuna legittimazione democratica e che è nato in un piccolo paese ai confini del mondo abitato, la Finlandia, molto ordinatamente amministrato ma remoto dalle complessità e dalle tensioni di un paese come il nostro, una delle maggiori economie mondiali e tra queste l’unica ad essere bagnata solo dal Mediterraneo? Sarebbe ora di cominciare a domandarselo.
Per motivi fiscali ricevere in busta il Tfr (la vecchia liquidazione) conviene solo a pochissima gente, ma il governo se ne è accorto soltanto adesso. Ancora una volta insomma si è dimostrato che questo governo non dispone adeguatamente di tutte le “batterie” di esperti di fiducia mancando i quali sono più le volte che le cannonate di Renzi cadono in acqua di quelle in cui raggiungono il bersaglio. Se il premier non rimedia alla svelta a questa lacuna il suo governo finirà per disfarsi come un budino più per carenze interne che per urto dall’esterno. In sé e per sé nemmeno il milione di manifestanti che la Cgil gli ha promesso a Roma per il 25 ottobre deve fargli paura. È significativo e sintomatico che il 25 ottobre sia un sabato: giorno ideale, complice l’ottobrata romana, per la gita a Roma di frotte di pensionati in buona salute… attuale nocciolo duro dalla base cigiliellina. Simpatiche persone, che però non costituiscono una forza d’urto tale da impensierire il governo. Un milione di pensionati e di studenti in gita a Roma sono tanti in assoluto ma ben pochi relativamente a un paese di 60 milioni di abitanti. Più che la Cgil insomma Renzi ha buoni motivi per temere appunto la mancanza di un staff adeguato al suo progetto.
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sabato 2 giugno 2012. Vittorio Messori – Gesù. Per Diciotto Secoli Nessuno Dubitò della sua Esistenza
gesùIl progresso degli studi ha portato di recente anche a qualche fatto che interferisce proprio là dove ogni ipotesi mitologica ha evidentemente la base. E cioè l’indimostrabilità, sul piano storico, dell’esistenza di un uomo chiamato Gesù per insufficienza di notizie sicure in fonti non cristiane. Vediamo allora qualche particolare al proposito. Cominciamo osservando subito che da non molto è stato reso di dominio pubblico un antichissimo documento di cui riconosce l’importanza persino Augstein, il coordinatore della recente e demolitrice inchiesta giornalistica sul Cristo.
Si tratta della lettera che uno storico minore siriaco, non cristiano, un certo Mara Bar Sarapion scrisse nell’anno 73 al figlio studente ad Edessa. In questa lettera, il Bar Sarapion ricorda tra l’altro che i giudei avrebbero giustiziato il loro «saggio re», che aveva tentato di dare loro nuove leggi. Perciò (secondo lo scrittore siriaco) Israele è stata punita con la rapina del regno, il massacro di gran parte del popolo e la dispersione dell’altra parte per tutto il mondo.
Questa lettera non è ovviamente un argomento decisivo per risolvere la questione della esistenza storica di Gesù. La citiamo perché si tratta di uno dei documenti più recenti e meno noti, sebbene tra i più significativi: ne è possibile infatti la datazione precisa (non oltre il 73) e proviene da un autore sicuramente non cristiano. Dunque, già pochi decenni dopo la morte di Gesù, per tutto l’Oriente correva la notizia di un “Re dei giudei” e nuovo legislatore, ucciso da coloro che avrebbero dovuto diventare suoi sudditi.
È un’ulteriore e recente conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la “leggenda” cristiana (se leggenda è) era già fissata con precisione già nella seconda metà del primo secolo. Ed è “mito” o “leggenda”, checché ne dicano Engels e tanti altri, che proviene proprio da Israele.
A proposito di esistenza storica di Gesù va notato che, sin verso la fine del XVIII secolo, non venne mai in mente a nessuno di metterla in dubbio; nemmeno ai nemici più accaniti del cristianesimo. Nemmeno ai polemisti anti-cristiani più antichi, quelli che avevano a disposizione gli archivi imperiali ancora intatti.
È dal Settecento che si comincia a esagerare il silenzio delle fonti antiche su di lui. «Ma quali sarebbero queste numerose cronache romane che si sarebbero tanto sfogliate invano alla ricerca di una testimonianza sulla sua esistenza? – si è chiesto a ragione uno studioso tedesco – In effetti, quelle cronache non esistono. Tutta la tradizione storica sull’antico impero romano è andata perduta, ad eccezione di Tacito e di Svetonio. E tutti e due parlano di lui».
Oltre a Tacito (verso l’anno 115) e a Svetonio (circa l’anno 120) parla delle origini cristiane anche Plinio il Giovane. Ne parla anzi prima degli altri, verso il 112. Ancora più indietro un certo Thallus, un samaritano, autore di una cronaca che pare scritta a Roma verso il 60, polemizza con i credenti circa la natura delle tenebre che avrebbero accompagnato la morte di Gesù. La testimonianza di Thallus dunque (se la datazione è esatta, come molti ammettono) è dunque persino anteriore a quella già di estrema antichità di Bar Serapion.
Flavio Giuseppe, scrivendo verso il 93 le sue Antichità Giudaiche, parla di lui. E non solo nel celebre brano (il Testimonium Flavianum) di cui ci occuperemo subito. Molto importante è infatti la riga dove si accenna all’esecuzione di un Giacomo che Flavio Giuseppe definisce «il fratello di Gesù, il cosiddetto Cristo». Un accenno che non può essere una tarda interpolazione cristiana: questa con ogni probabilità non avrebbe parlato di fratello di Gesù ma di cugino, stante la polemica che già aveva dilaniato la chiesa a proposito di “fratelli e sorelle di Gesù”. Né un pio falsario avrebbe certo definito il suo Dio come “il cosiddetto Cristo”.
Che Flavio Giuseppe avesse parlato di Gesù era quasi del tutto sicuro. E per l’accenno al “fratello Giacomo” e per l’esistenza nelle sue Antichità di un brano sul Messia dei cristiani. In che modo, però, ne avesse parlato restava discusso. Infatti quel brano (il celebre Testimonium Flavianum, cioè la testimonianza di Flavio) dimostra uno scrupolo apologetico tale da tradire una mano cristiana. E cristiano Giuseppe non fu. Eppure parlava di «Gesù, uomo saggio, ammesso che lo si possa chiamare un uomo», diceva di lui che «faceva dei miracoli», scriveva delle sue apparizioni ai discepoli tre giorni dopo la morte «di nuovo vivo». Affermava, infine: «Egli era il Cristo».
Quasi tutti gli studiosi (cattolici compresi) affermavano dunque che, partendo probabilmente da un accenno autentico, un copista cristiano aveva adulterato il passo di Flavio Giuseppe.
Nel 1971, una scoperta forse decisiva è venuta dal prof. Shlomo Pinès dell’Università Ebraica di Gerusalemme. Come titolò il suo articolo il 14 febbraio del 1972 il quotidiano International Herald Tribune «Gli ebrei portano le prove storiche dell’esistenza di Gesù». Il prof. Pinès, infatti, notò per primo che del testo sul Cristo nelle Antichità si possedeva un’altra versione, diversa da quella giudicata inquinata delle edizioni classiche. Quella versione è contenuta in un’opera araba del x secolo, la Storia Universale di Agapio, vescovo di Hierapolis in Siria. Agapio riporta il Testimonium Flavianum senza quelle espressioni di fede che lo facevano rifiutare dagli studiosi. Ora, osserva tra l’altro Pinès, sembra incredibile che un vescovo cristiano abbia minimizzato il testo di Flavio Giuseppe, togliendogli (se c’erano) i termini lusinghieri su Gesù. Inoltre, varie testimonianze di autori antichi (Origene, Girolamo, Michele il Siriano) sembrano confermare che il professore ebreo contemporaneo avrebbe davvero scoperto la versione originale della testimonianza di Flavio. Se è così dice Pinès, «abbiamo qui la più antica testimonianza scritta, di origine non cristiana, che riguardi Gesù». È un’ipotesi che da molti studiosi, tra cui Daniélou, è stata considerata come estremamente probabile.
Ecco il brano di Flavio Giuseppe, così com’è riportato da Agapio, nella versione dell’Università Ebraica di Gerusalemme:
«A quell’epoca viveva un saggio di nome Gesù. La sua condotta era buona, ed era stimato per la sua virtù. Numerosi furono quelli che, tra i giudei e le altre nazioni, divennero suoi discepoli. Pilato lo condannò ad essere crocifisso e a morire. Ma coloro che erano divenuti suoi discepoli non smisero di seguire il suo insegnamento. Essi raccontarono che era apparso loro tre giorni dopo la sua crocifissione e che era vivo. Forse era il Messia di cui i profeti hanno raccontato tante meraviglie».
Decisive, a parere di molti, le testimonianze delle antiche fonti giudaiche. Queste polemizzano con Gesù, tentano spesso di presentarlo sotto una veste negativa, persino di diffamare la sua nascita. Ma in questo modo non gli negano, gli riconoscono anzi piena realtà storica. Klausner, studioso ebreo che esaminò i documenti del giudaismo su Gesù, ha scritto che «questi non negano nulla della storicità dei vangeli: soltanto li usano come fonte di scherno e di biasimo».
Altrettanto può dirsi dei polemisti pagani contro il cristianesimo nascente: tra quegli autori non c’è alcuno che alle diffamazioni innumerevoli aggiunga anche il dubbio sull’esistenza storica del fondatore del nuovo culto.
Comunque, tutto il complesso di testimonianze antiche basta soltanto a farci ragionevolmente certi di quella esistenza. L’intuizione pascaliana sui tre ordini di grandezza può aiutare a capire le ragioni della indifferenza degli storici ufficiali pagani nei suoi confronti. Nessuno di quegli scrittori avrebbe potuto occuparsi di lui se non per inciso. Essi parlano di coloro che furono “re” nell’ordine della forza e della sapienza. Le tracce che Gesù ha lasciato non sono quelle su cui si basa la storia ufficiale: palazzi reali, templi, monete con il suo nome e il suo profilo, segni di guerre e di conquiste.
Egli ha lasciato solo un elemento impalpabile, in apparenza insignificante: la sua parola, affidata a un gruppo di rozzi provinciali. Non è un caso, infatti, che le testimonianze antiche più che di lui parlino degli effetti “politici” della sua esistenza. Gli storici, cioè, non hanno colto il Cristo, confuso com’era nel torrente delle vicende orientali. Hanno notato invece il cristianesimo, che andava organizzandosi come vivace e inquietante “gruppuscolo” che era impossibile disperdere.
Tratto dal Libro “Ipotesi su Gesù”
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Halloween: non solo cretineria, ma anche trappola del demonio – di Michele Majno By Redazione On 23 ottobre 2014. Rieccola. Ogni anno si ripropone la cosiddetta “festa” di Halloween, la ripetizione di un rito pagano che ha radici antiche e inquietanti. Possiamo scrollar le spalle e considerarla solo come una delle tante idiozie imposte dalla moda. Ma c’è di peggio, molto di peggio. Riproponiamo ai nostri lettori un articolo di Michele Majno, pubblicato lo scorso anno su Riscossa Cristiana, soprattutto perché i genitori vigilino e tengano lontani i loro figli da “innocue festicciole” che possono essere l’anticamera di rovinose esperienze. Consigliamo anche la rilettura di un’intervista a Don Marcello Stanzione: APPELLO DI DON MARCELLO STANZIONE AI CATTOLICI: NON FESTEGGIATE HALLOWEEN! – di Mariateresa Conte
http://www.riscossacristiana.it/halloween-solo-cretineria-ma-anche-trappola-del-demonio-di-michele-majno/
Lei col demonio ci combatte quotidianamente. Qual è il più grande successo di Satana?
Padre Gabriele Amorth: Riuscire a far credere di non esistere. di Michele Majno
Halloween, Ad autunno inoltrato arrivano inevitabilmente due seccature: l’influenza e la festa di “Halloween”. L’influenza si affronta facilmente e ormai è grande la diffusione della vaccinazione. Halloween è una cretinata e quindi inevitabilmente ha avuto successo. Non solo: essendo una cretinata, e considerando il livello dei nostri politici e amministratori locali, la “festa” di streghe, folletti e paccottiglia consimile si svolge anche con finanziamenti pubblici, “eventi” e, naturalmente, viene proposta anche ai bambini. ] [ Ma Halloween è solo una cretinata? No, c’è di peggio e c’è di che preoccuparsi. Vi proponiamo una rapida carrellata di pareri (tratti da articoli e interviste) su questa festa, che non ha nulla a che vedere con le nostre tradizioni. Sono pareri di persone serie, affidabili, esperte, e possono essere molto utili soprattutto per le famiglie, affinché si rifletta prima di consentire ai figli di partecipare a strane e contorte ritualità, in cui non mancano aspetti malsani e oscuri (o fin troppo chiari).
Padre Gabriele Amorth
“Halloween, una trappola del demonio, che le prova tutte”: lo dice padre Gabriele Amorth, decano degli esorcisti nel mondo. Padre Amorth, qual è il suo giudizio su Halloween? “intanto, fa schifo e mi fa schifo. Si tratta di una roba pagana, anticristiana ed anticattolica, proveniente da terre nordiche ed esplosa negli Usa. Questa robaccia, pretende, e talvolta ci riesce anche, di mettere in secondo piano ed offuscare la Solennità di Tutti i Santi che celebriamo con gioia il primo novembre. E siccome, appunto, il suo scopo è quello di mettere intralcio alla santità, è una ideazione del demonio che intende scompaginare i piani di Dio. Halloween è una festa pagana”. Una dimostrazione della scaltrezza del Nemico: “il diavolo cerca di mettere zizzania tra Dio e uomo, non tanto per ostilità verso l’uomo, quanto per voler offendere Dio, che è il suo bersaglio preferito, e talvolta, riesce in questo scopo, anche se verrà sconfitto per sempre”.
È utile ricordare un ammonimento di Padre Amorth che, interrogato su quale fosse il più grande successo del demonio, rispose: “Riuscire a far credere di non esistere”.
Don Marcello Stanzione
Il problema è a livello psicologico di massa, poiché si crea un’ondata di simpatia per delle realtà macabre. Pensiamo al bambino che vede da piccolo la festa di Halloween come una sciocchezza; è possibile che un giorno crescendo si avvicini veramente a queste situazioni spiacevoli. Vestire da fattucchieri, streghe e maghi è innanzitutto di poco gusto. La Chiesa sotto questo punto di vista, gioca un ruolo fondamentale; è necessario che tutti noi sacerdoti lavoriamo intensamente al fine di avvicinare i nostri parrocchiani a Dio.
Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna
In un’intervista ad Avvenire nel 2011 l’Arcivescovo ha parlato di ha parlato di «brutta resa al relativismo dilagante», con tanto di nota sull’edizione bolognese di Avvenire , per la manifestazione organizzata a suo tempo in piazza Re Enzo a base di zucche da intarsiare per Halloween dalla Coldiretti, associazione di area cattolica. La curia in tale circostanza invitò a usare le zucche «per la vellutata o il ripieno dei tortelli».
Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino
«La festa dei Santi e la commemorazione dei fedeli defunti, tanto care alla tradizione anche familiare del popolo cristiano, da anni sono contaminate da Halloween. Tale festa non ha nulla a che vedere con la visione cristiana della vita e della morte e il fatto che si tenga in prossimità delle feste dei santi e del suffragio ai defunti rischia sul piano educativo di snaturarne il messaggio spirituale, religioso, umano e sociale che questi momenti forti della fede cristiana portano con sé. Halloween fa dello spiritismo e del senso del macabro il suo centro ispiratore».
Avv. Gianfranco Amato, presidente dei Giuristi per la Vita
Halloween, in realtà, è tutt’altro che un’innocua festicciola per bambini. Profondamente radicata nel paganesimo e nel satanismo, continua ad essere una pericolosa forma di idolatria demoniaca.
Trae origine da un’antichissima celebrazione celtica diffusa nelle isole britanniche e nel nord della Francia, con cui i pagani adoravano una delle loro divinità, chiamata Samhain, Signore della morte. Era considerata una delle feste più importanti, e dava inizio al capodanno celtico. La notte del 31 ottobre in onore del sanguinario dio della morte, veniva realizzato, sopra un’altura, un enorme falò utilizzando rami di quercia, albero ritenuto sacro, sul quale venivano bruciati sacrifici costituiti da cibo, animali e persino esseri umani.
Di quest’ultima crudele e sanguinaria usanza ne dà testimonianza lo stesso Giulio Cesare nel suo De Bello Gallico (libro VI, 16), così come Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia (XXX, 13), in cui parla di «riti mostruosi», e Tacito nei suoi Annales (XIV, 30), che definisce i sacrifici umani praticati dai druidi come «culti barbarici».
… Per comprendere quanto la Chiesa, fin dall’inizio dell’evangelizzazione dei popoli celti, fosse preoccupata di quella pericolosa “solennità” pagana, basta considerare che la Festa di Ognissanti fu spostata, in Occidente, al primo novembre, con tanto di vigilia la notte precedente, proprio per contrastare il culto satanico di Samhain.
… per il moderno satanismo, Halloween continua ad essere una festa privilegiata. E’ uno dei quattro sabba delle streghe, delle quattro grandi “solennità” coincidenti con alcune delle principali festività pagane e dell’antica stregoneria. La prima e più importante è, appunto, quella di Halloween, considerata il Capodanno magico. La seconda “solennità” è quella di Candlemass, che si celebra la notte tra il 1° e il 2 febbraio ed è considerata la Primavera magica (per i cristiani è la ricorrenza della Presentazione del Bambino Gesù al tempio, chiamata anche popolarmente “Festa della Candelora”). La terza “solennità” è quella di Beltane, che si festeggia nella notte tra il 30 aprile ed il 1° maggio, chiamata anche la notte di Valpurga, e segna l’inizio dell’Estate magica. La quarta “solennità” è quella di San Giovanni Battista, che si svolge la notte tra il 23 e 24 giugno, ed è particolarmente attesa per mettere in atto malefici di malattia e di morte.
Com’è facile notare sono tutte celebrazioni notturne che si svolgono nel buio e nell’oscurità, a conferma della definizione evangelica di Satana come Principe delle Tenebre, e dei suoi seguaci come Figli delle Tenebre.
http://www.riscossacristiana.it/halloween-solo-cretineria-ma-anche-trappola-del-demonio-di-michele-majno/
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I NUOVI MARTIRI VITTIME DELLA CHIESA CATTOLICA, UN TRIBUNALE DELLA INQUISIZIONE AL CONTRARIO!
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA – Elenco degli articoli pubblicati, in ordine decrescente
By admin On 1 ottobre 2013. IL CASO DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA
Elenco degli articoli fin qui pubblicati, in ordine decrescente
LA VERITÀ SUL COMMISSARIAMENTO DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA – di Cristina Siccardi
IN DIFESA DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA PUNITI DA PAPA FRANCESCO – di Sandro Magister
IL COMMISSARIO NOMINA PADRE ALFONSO BRUNO SEGRETARIO GENERALE DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA. ANALISI DEL QUESTIONARIO DEL VISITATORE APOSTOLICO, MONS. VITO ANGELO TODISCO – di Cristina Siccardi
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA. QUANDO PADRE PIO E’ COINVOLTO A SPROPOSITO – di Marco Bongi
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA. POSITIVISMO GIURIDICO E POSITIVISMO TEOLOGICO – di Giovanni Turco
DAI GESUITI AI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA. SINT UT SUNT, AUT NON SINT – di Roberto de Mattei
QUEGLI SVARIONI DEI FRANCESCANI DISSIDENTI CHE NON CONOSCONO S. FRANCESCO – di Mauro Faverzani
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA. LEX DUBIA NON OBLIGAT – di Roberto de Mattei
FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA: ANCH’IO LI CONOSCO – di Alessandro Gnocchi
3515 LETTERE IN 7 GIORNI: SI E’ CHIUSA CON GRANDE SUCCESSO LA CAMPAGNA IN SOSTEGNO DELLA MESSA TRADIZIONALE E DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA. INTERVISTA A PADRE ALESSANDRO M. APOLLONIO, FI
I FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA E LA DISINFORMAZIONE SUL WEB
QUELLA SBERLA AI FRANCESCANI NELLA CHIESA DI FRANCESCO. APPELLO – di Alessandro Gnocchi – Mario Palmaro
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA. IL DOLORE A CUI NON CI SI ABITUA – di Massimo Viglione
NOTA UFFICIALE DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA del 03-08-2013: UNA RISPOSTA A VATICAN INSIDER
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA. FORTI CON I DEBOLI E DEBOLI CON I FORTI? – di Lorenzo Bertocchi
IL COMMISSARIAMENTO DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA. VIAGGIO ALLE FONTI… – di Pucci Cipriani
DA “CORRISPONDENZA ROMANA” UN’INIZIATIVA IN SOSTEGNO DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA E DELLA MESSA TRADIZIONALE
IL CASO DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA. UN COMMENTO DI PADRE GIOVANNI CAVALCOLI
NEI TEMPI IN CUI SI PARLA TANTO DI SAN FRANCESCO D’ASSISI, VENGONO COLPITI FRANCESCANI CHE VIVONO IN MANIERA RADICALE LA REGOLA – di Corrado Gnerre
IL “CASO” DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA – di Roberto de Mattei
I FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA E LA CRISI DELLA CHIESA: PERCHÉ NON SI PUO’ TACERE – di Alessandro Gnocchi – Mario Palmaro
I FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA SULLA STRADA DEL MARTIRIO DEI SANTI DELLA CHIESA – di Cristina Siccardi
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LA VERITÀ SUL COMMISSARIAMENTO DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA – di Cristina Siccardi On 25 settembre 2013 di Cristina Siccardi
fonte: Corrispondenza Romana. Sul sito dei Francescani dell’Immacolata è uscito il comunicato dal titolo Presentazione dati visita apostolica, immediatamente riproposto su “Vatican Insider” da Andrea Tornielli, quale presunta conferma della infondatezza delle critiche mosse dai cosiddetti “tradizionalisti” alla legittimità etica e giuridica del commissariamento dei Francescani stessi e delle sue modalità di esecuzione; si tratta di un articolo che è tutto una requisitoria contro coloro che difendono non il commissariamento, come il vaticanista de “La Stampa”, ma i Francescani stessi.
http://www.riscossacristiana.it/la-verita-sul-commissariamento-dei-francescani-dellimmacolata-di-cristina-siccardi/
Tanta euforia è giustificata? I dati forniti da padre Alfonso Bruno, portavoce e braccio destro del Commissario e, quindi, parte in causa ostile a padre Manelli ed alla santità dell’Ordine stesso di cui fa parte, smentiscono in maniera vigorosa la baldanza dell’articolo di Tornielli, dimostrando, invece, che la posizione di chi ha mosso critiche al giacobino operare della Pontificia Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e per le Società di vita apostolica gode del sostegno della maggioranza dei Francescani dell’Immacolata, quantomeno in tutti i punti citati da padre Bruno.
Alla domanda sullo stile di governo di padre Manelli ha risposto: che tutto va sostanzialmente bene il 39%; che esistono problemi risolvibili dal Capitolo Generale Ordinario (cioè non ci sono problemi tali da giustificare la benché minima deroga alle norme interne dell’Istituto) il 16% (26% del 61%=16%); che ci sono problemi risolvibili da un Capitolo Generale Straordinario (quindi ancora senza l’ingerenza della Pontificia Congregazione per i Religiosi) o dal Commissariamento il 45% (74% del 61%= 45%). Da questi dati risulta che la maggioranza dei Francescani dell’Immacolata ritiene, su questo punto, che il commissariamento sia del tutto ingiustificato.
I difensori del Commissariamento non riescono a raggiungere la maggioranza nemmeno dopo essere stati sommati a coloro che si limitavano a chiedere un Capitolo straordinario. Va sottolineato il fatto che le due voci che nel questionario di mons. Todisco erano distinte, vengono surrettiziamente accorpate, per far lievitare la percentuale del commissariamento. Anche sulla questione liturgica, dove maggiormente si concentrano gli entusiasmi dei sostenitori del golpe ecclesiale, i dati, sia pure con la manipolazione di associare i sostenitori del commissariamento ai richiedenti un Capitolo straordinario, ribadiscono che la maggioranza assoluta dei Francescani ritengono ingiustificato il commissariamento stesso. Tanto che sostiene: che tutto va sostanzialmente bene il 36%; che esistono problemi risolvibili dal Capitolo Generale Ordinario il 15% (23% del 64%=15%); che ci sono problemi risolvibili da un Capitolo Generale Straordinario o dal Commissariamento il 49% (77% del 64%=49%). Vera e propria débâcle subiscono i seguaci del commissariamento sui due temi più subdolamente calunniosi del questionario, vale a dire quelli riguardanti la formazione dei novizi e dei seminaristi ed i rapporti con le Suore Francescane dell’Immacolata.
Al primo quesito ha risposto: che tutto va sostanzialmente bene il 48%; che esistono problemi risolvibili dal Capitolo Generale Ordinario il 14% (27% del 52%= 14%); che ci sono problemi risolvibili da un Capitolo Generale Straordinario o dal Commissariamento il 38% (73% del 52%=38%).
Al secondo quesito hanno risposto: che tutto va sostanzialmente bene il 47%; che esistono problemi risolvibili dal Capitolo Generale Ordinario l’8% (15% del 53%= 8%); che ci sono problemi risolvibili da un Capitolo Generale Straordinario o dal commissariamento il 45% (85% del 53%= 45%). Considerato che solo 140 dei circa 150 frati professi hanno risposto al questionario, meno del 25% dei frati ha chiesto il commissariamento! Ci domandiamo che cosa abbiano da esultare i portavoce, frati o laici che siano, del commissario Volpi: se si fosse trattato di elezioni politiche il commissario ed il suo segretario Bruno sarebbero tornati a casa ed il Governo sarebbe stato restituito al legittimo superiore generale.
http://www.riscossacristiana.it/la-verita-sul-commissariamento-dei-francescani-dellimmacolata-di-cristina-siccardi/
Ma, benché nel caso di specie diritto e volontà democratica coincidano, sappiamo che la Chiesa ed i suoi ordini non sono strutture democratiche e non basano i loro ordinamenti sul consenso, ma sulla giustizia, conseguente alla verità («la morale discende dal dogma»), e sulla divina volontà. La Congregazione per i Religiosi decise lo scorso 11 luglio il commissariamento dell’Ordine fondato da padre Stefano Manelli, figlio spirituale di san Pio da Pietrelcina, che nel 1965 riscoprì e meditò le Fonti Francescane e gli scritti di san Massimiliano Maria Kolbe. Fu così che la vigilia di Natale del 1969 chiese di avviare una nuova opera al Superiore generale dei Frati Minori Conventuali, padre Basilio Heiser, che assecondò l’istanza e venne stilata la Regola, nella quale i pilastri sono: preghiera, povertà, penitenza, lavoro di apostolato.
Dunque contemplazione vera e mortificazione francescana, che hanno trovato nella Santa Messa di sempre, liberalizzata da Benedetto XVI nel 2007, il naturale coronamento, come ha dimostrato il prof. Corrado Gnerre nel suo breve trattato, che costituisce la circolare di settembre 2013 de “Il Cammino dei Tre Sentieri”, dedicata in modo speciale ai Francescani dell’Immacolata ed al loro martirio bianco (http://www.itresentieri.it/pdf/Circolare_206.pdf). Ecco che essa diviene la pietra d’inciampo per coloro che tale totalità di dedizione non sono in grado di raggiungere e si vedono costretti a ricorrere all’ingiusto commissariamento, nato dalla richiesta di cinque di loro: i padri Angelo Geiger, Peter Fehlner, Massimiliano Zangheratti, Michele Iorio, Antonio Santoro.
Questi cinque frati vengono ascoltati dal Visitatore apostolico, monsignor Vito Angelo Todisco, prima, e dal commissario, padre Fidenzio Volpi, dopo, oltre a godere dell’appoggio di padre Alfonso Bruno, nominato segretario generale dell’Istituto dal commissario lo scorso 5 settembre, divenuto, così, il capo dei frati collaborazionisti. Papa Francesco auspica un atteggiamento di «misericordia» e «tenerezza», e dichiara a “Civiltà Cattolica”: «No all’ingerenza spirituale nella vita delle persone», descrive la Chiesa di oggi come «un ospedale da campo dopo la battaglia» e afferma: «Io vedo con chiarezza che la cosa di cui la Chiesa ha più bisogno oggi è la capacità di curare le ferite», perché «alla fine la gente si stanca dell’autoritarismo». Ma autoritarismo e prepotenza sono gli unici elementi che hanno caratterizzato e caratterizzano il “caso Francescani dell’Immacolata” come in moltissimi oggi possono testimoniare.
L’autorità deve essere fonte di unità: i figli (i frati) si riconoscono non nel potere giacobino e patrigno di un commissariamento illegittimo e brutale, bensì nell’autorità del padre (padre Manelli) e nella voce di Cristo che egli rappresenta e per la quale essi hanno scelto di entrare in questo Ordine, «ma non tutti» (Gv. 13,10). È questione di verità e di giustizia. Mons. Vito Angelo Todisco, “visitatore apostolico” per conto della Congregazione dei religiosi aveva inviato a tutti i Francescani, senza incontrarli personalmente, un burocratico e fazioso questionario, dove emergevano domande tendenti ad ingenerare dubbi su padre Stefano Maria Manelli. Ora, per “amore di trasparenza” sono state rese pubbliche non le risposte dei monaci, bensì, le percentuali, per di più aggregate nella maniera scorretta di cui dicevamo, ma la sociologia non potrà mai sostituirsi alle questioni dell’anima. Come abbiamo dimostrato, nemmeno le statistiche così manipolate riescono a coprire la generale ostilità dei Francescani dell’Immacolata a questo commissariamento: il baro non è riuscito a vincere nemmeno con un mazzo di carte truccato.
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Riscossa Cristiana. “I FRUTTI DEL CONCILIO”. PADRE GIOVANNI CAVALCOLI SCRIVE A PIERO VASSALLO FEMMINICIDIO. COPERTURA IDEOLOGICA DI BEN ALTRI SFACELI – di Giovanni Lazzaretti. IN DIFESA DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA PUNITI DA PAPA FRANCESCO – di Sandro Magister
By admin On 17 settembre 2013 Quattro studiosi hanno inviato in Vaticano un esposto contro il divieto ai frati dell’Immacolata di celebrare la messa in rito antico. “È una sanzione in palese contrasto con il motu proprio ‘Summorum pontificum’ di Benedetto XVI”
di Sandro Magister fonte: chiesa.espressonline.it   ROMA, 17 settembre 2013 – Il divieto imposto da papa Francesco ai frati francescani dell’Immacolata di celebrare la messa in rito antico continua a suscitare vivaci e diffuse reazioni.
Nel darne notizia, lo scorso 29 luglio, http://www.chiesa titolò così:
La prima volta che Francesco contraddice Benedetto
In realtà, quella libertà di celebrare la messa in rito antico che papa Joseph Ratzinger aveva assicurato a tutti col motu proprio “Summorum pontifiicum” oggi non ha più estensione universale, perché è stata revocata dal suo successore a una congregazione religiosa e conseguentemente anche ai fedeli che assistevano alle sue messe.
Con contraccolpi che investono l’intera Chiesa.
Molti amanti della tradizione temono infatti che questa restrizione apportata a un caposaldo del pontificato di Benedetto XVI diventi presto un impedimento più generale.
Così come, sul fronte opposto, altri invocano che la messa in rito antico sia relegata definitivamente al passato e salutano nel divieto imposto da papa Francesco ai francescani dell’Immacolata un primo passo in questa direzione.
I francescani dell’Immacolata hanno ubbidito. Ma c’è chi non si è arreso e ha inviato in Vaticano una critica serrata del decreto con cui la congregazione per i religiosi – con l’esplicita approvazione del papa – ha intimato ai frati il divieto di celebrare la messa in rito antico.
Gli autori di questa analisi critica sono quattro rinomati studiosi cattolici: Roberto de Mattei, storico e autore di una rilevante ricostruzione in chiave tradizionalista del Concilio Vaticano II, Mario Palmaro, filosofo del diritto, Andrea Sandri, esperto in diritto costituzionale, e Giovanni Turco, filosofo. I primi due insegnano all’Università Europea di Roma, il terzo all’Università Cattolica di Milano, il quarto all’Università di Udine.
I quattro – costituitisi in una commissione di studio denominata “Bonum veritatis” – hanno inviato il 14 settembre il loro esposto al cardinale João Braz de Aviz, prefetto della congregazione che ha emesso il decreto, quella per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, e per conoscenza ad altri dirigenti vaticani: al segretario di Stato entrante Pietro Parolin, al cardinale Raymond L. Burke, presidente del tribunale supremo della segnatura apostolica, all’arcivescovo Guido Pozzo, segretario della pontificia commissione “Ecclesia Dei”.
Nella lettera con cui accompagnano l’esposto, così i quattro motivano la loro iniziativa:
“L’analisi, da noi coordinata, è stata redatta da un gruppo di studiosi, di diverse discipline, che hanno avvertito in coscienza il dovere di offrire una riflessione sulla questione, in considerazione del suo interesse universale, consapevoli del diritto dei fedeli, sancito dal codice di diritto canonico (can. 212) di proporre ai pastori pareri riguardanti la vita della Chiesa. Essi riscontrano nel decreto una serie di gravi problemi che attengono al rispetto della legge naturale e del diritto canonico, nonché della ‘lex credendi’, e che hanno rilevanza per tutto il mondo cattolico. La loro gravità merita di essere considerata nella loro portata e nelle sue conseguenze”.
Nella conclusione della lettera, i firmatari chiedono “un tempestivo intervento della Santa Sede per riconsiderare la questione nella luce della giustizia e dell’equità, nonché del bene spirituale di sacerdoti e fedeli”.
Questo è il link al decreto che ha vietato la messa in rito antico ai francescani dell’Immacolata:
 “Il Santo Padre Francesco ha disposto…”
E questo è il testo integrale dell’analisi critica del decreto, scritta dai quattro studiosi:
 “Una sanzione in palese contrasto…”
Di essa, sono riprodotte qui di seguito le parti che direttamente riguardano il divieto di celebrare la messa in rito antico.

ANALISI DEL DECRETO DI COMMISSARIAMENTO DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA
di Roberto de Mattei, Mario Palmaro, Andrea Sandri, Giovanni Turco
Il decreto della congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica dell’11 luglio 2013 […] è un atto di gravità tale da non potere essere considerato di mera rilevanza interna per i soli destinatari. […]
Il decreto impone ai frati francescani dell’Immacolata – contrariamente a quanto disposto dalla bolla “Quo primum” di san Pio V e dal motu proprio “Summorum pontificum” di Benedetto XVI – il divieto di celebrare la messa tradizionale.
Ciò facendo priva di un bene di valore incommensurabile – la messa (celebrata in rito romano antico) – sia i frati, sia i fedeli che attraverso il ministero dei frati hanno potuto partecipare alla messa tridentina, sia tutti coloro i quali avrebbero potuto, in futuro, eventualmente parteciparvi.
Il decreto, perciò, non riguarda solo un bene – e con ciò, “il” bene – di cui sono privati (salvo espressa autorizzazione) i frati, ma anche un bene – e con ciò, “il” bene – spirituale dei fedeli, che mediante il ministero dei frati desideravano e desiderano accedere alla messa tradizionale.
Essi si trovano a subire – loro malgrado ed al di là di qualsivoglia colpa, quindi senza ragione – una sanzione in palese contrasto con lo spirito e con la lettera sia dell’indulto “Quattuor abhinc annos”, sia della lettera apostolica “Ecclesia Dei”, di Giovanni Paolo II, sia del motu proprio “Summorum pontificum” di Benedetto XVI.
Tali documenti, infatti, sono palesemente mossi dalla finalità di soddisfare l’esigenza di partecipazione alla messa secondo il rito romano classico, da parte di tutti i fedeli che ne abbiano desiderio.
Pertanto il decreto evidenzia una obiettiva rilevanza per tutti coloro i quali – per le ragioni più diverse – apprezzano ed amano la messa latino-gregoriana. Tali fedeli attualmente costituiscono una parte cospicua, e certamente non trascurabile, dei cattolici, sparsi in tutto il mondo. Potenzialmente essi potrebbero coincidere con la totalità stessa dei membri della Chiesa. Il decreto colpisce obiettivamente anch’essi.
Parimenti colpisce tutti coloro i quali, anche acattolici – per diverse ragioni, come storicamente già emerso in occasione dell’appello presentato a Paolo VI nel 1971 – avessero a cuore la continuità della messa tradizionale. Il decreto (ben al di là, quindi, della vicenda relativa ad un Istituto religioso) palesa una rilevanza universale anche sotto questo profilo. […]
* Per quanto riguarda la proibizione della celebrazione della messa in rito romano antico (detta anche “forma straordinaria”) si rilevano numerosi e gravi problemi posti dal decreto in parola, che evidenziano obiettivamente altrettante manifeste anomalie logiche e giuridiche.
Anzitutto, in merito a tale proibizione imposta ai frati francescani dell’Immacolata, derivante dalla imposizione ad essi della sola facoltà di celebrare in modo esclusivo secondo il nuovo messale (detto anche “forma ordinaria”) salvo espressa autorizzazione, non si può non rilevare che essa risulta palesemente in contrasto con quanto disposto per la Chiesa universale tanto dalla bolla “Quo primum” di san Pio V (1570) quanto dal motu proprio “Summorum pontificum” di Benedetto XVI (2007).
La bolla di san Pio V, infatti, stabilisce universalmente ed in perpetuo: “in virtù dell’autorità apostolica noi concediamo, a tutti i sacerdoti, a tenore della presente, l’indulto perpetuo di poter seguire, in modo generale, in qualunque Chiesa, senza scrupolo alcuno di coscienza o pericolo di incorrere in alcuna pena, giudizio o censura, questo stesso messale, di cui avranno la piena facoltà di servirsi liberamente e lecitamente, così che prelati, amministratori, canonici, cappellani e tutti gli altri sacerdoti secolari, qualunque sia il loro grado, o i regolari, a qualunque ordine appartengano, non siano tenuti a celebrare la messa in maniera differente da quella che noi abbiamo prescritta né d’altra parte possano venir costretti e spinti da alcuno a cambiare questo messale”.
A sua volta, il motu proprio di Benedetto XVI stabilisce che “è lecito celebrare il sacrificio della messa secondo l’edizione tipica del messale romano promulgata dal beato Giovanni XXIII nel 1962 e mai abrogato”. E precisa che “per tale celebrazione secondo l’uno o l’altro messale il sacerdote non ha bisogno di alcun permesso, né dalla Sede Apostolica, né dal suo ordinario”.
Altresì il motu proprio afferma che “le comunità degli istituti di vita consacrata e delle società di vita apostolica, di diritto sia pontificio, sia diocesano, che nella celebrazione conventuale o ‘comunitaria’ nei propri oratori desiderano celebrare la santa messa secondo l’edizione del messale romano promulgato nel 1962, possono farlo”. Analogamente dichiara che “ai chierici costituiti ‘in sacris’ è lecito usare il breviario romano promulgato dal beato Giovanni XXIII nel 1962”.
Il medesimo motu proprio fissa inequivocabilmente che “tutto ciò che da noi è stato stabilito con questa lettera apostolica data a modo di motu proprio, ordiniamo che sia considerato come ‘stabilito e decretato’ e da osservare dal giorno 14 settembre di quest’anno [2007], nonostante tutto ciò che possa esservi in contrario”.
Come è chiaro dai due testi summenzionati e dai loro connotati essenziali, la libertà di celebrazione della messa tridentina appartiene alla legislazione universale della Chiesa e configura un diritto per ciascun sacerdote.
Analogamente ne deriva un diritto per i fedeli aderenti a tale “tradizione liturgica”. Quanto ad essi, infatti, il codice di diritto canonico riconosce: “I fedeli hanno il diritto di rendere culto a Dio secondo le disposizioni del proprio rito approvato dai legittimi pastori della Chiesa” (can. 214).
Perciò la proibizione, salvo autorizzazione, disposta dal decreto misconosce obiettivamente tale legislazione universale della Chiesa, deliberando – mediante un atto evidentemente da subordinarsi ad essa (sia per materia sia per forma) – in modo contrastante con la disciplina universale e permanente. La quale, in ragione delle sue origini apostoliche, gode – come argomentano illustri studiosi – del carattere dell’irreformabilità.
La proibizione della celebrazione della messa tridentina da parte del decreto risulta ingiustamente discriminante nei confronti del rito latino-gregoriano, il quale non solo risale dal Concilio di Trento a san Gregorio Magno e da questi alla tradizione apostolica ma, secondo l’inequivocabile apprezzamento del motu proprio “Summorum pontificum” di Benedetto XVI “deve essere tenuto nel debito onore per il suo uso venerabile e antico”. Esso, infatti, è espressione della “lex orandi” della Chiesa. Pertanto un bene da custodire. Non un male da cui allontanare.
Inoltre, l’imposizione ai frati della sola celebrazione del nuovo messale, suppone una normativa di autorizzazione speciale nei confronti del messale latino-gregoriano, la quale è obiettivamente inesistente. O altrimenti ne introduce l’applicazione, a fronte di una legislazione di contenuto palesemente diverso ed opposto.
È chiaro, infatti, che il regime di autorizzazione di un atto o attività particolare presuppone una proibizione ordinaria, alla quale eventualmente si può derogare in casi straordinari (particolari e determinati). Ma questo (ovvero l’ordinaria interdizione) è escluso esplicitamente dalla legge della Chiesa, la quale dichiara come facoltà del sacerdote, da esercitarsi liberamente e senza alcuna autorizzazione, quella della celebrazione della messa tridentina.
Va rilevato, altresì, che l’interdizione (salvo espressa autorizzazione) di tale celebrazione evidenzia tre ulteriori obiettive anomalie del decreto.
Questo, infatti, stabilisce un regime di autorizzazione per la messa tradizionale, indicando genericamente come titolare della potestà autorizzativa le “competenti autorità”. Ma, risultando abrogata la normativa prevista dall’indulto “Quattuor abhinc annos” e dalla lettera apostolica “Ecclesia Dei”, non si intende quale sia precisamente l’autorità competente a rilasciare l’autorizzazione in parola. Tanto più che la competenza in tale materia prescinde certamente dalla congregazione degli istituti di vita consacrata, e sarebbe semmai da riferirsi alla commissione pontificia “Ecclesia Dei”.
Risulta singolare, peraltro, che l’autorizzazione di cui al decreto sia da concedersi “per ogni religioso e/o comunità”, quasi che a celebrare la messa non sia il singolo sacerdote, ma anche una comunità tutta intera, nel suo insieme (compresi eventualmente i frati non sacerdoti). Quasi che la comunità autorizzata possa autorizzare a sua volta, trasmettendo (come?) l’autorizzazione (da parte di chi?), proceduralmente (a quali condizioni?) al singolo celebrante.
A segnare una ulteriore anomalia del decreto vi è il fatto che tale regime di autorizzazione è temporalmente indeterminato. Non vengono, cioè, indicati i termini di applicabilità del regime di autorizzazione imposto ai soli frati francescani dell’Immacolata. Fino a quando sarà ad essi imposta la richiesta dell’autorizzazione? Fino ad un determinato giorno? Fino al conseguimento di un certo obiettivo? In perpetuo?
Al riguardo il testo del decreto nulla dice. Contrariamente alla necessità di determinatezza – ovvero di razionalità e di giustizia – di qualsivoglia provvedimento (difatti, anche una pena che coincida con l’intero arco della vita o che sia perpetua ha una sua determinatezza). Si tratta di una istanza di diritto naturale e di diritto canonico (cfr. can. 1319). Ignorata la quale si manifesta un evidente detrimento tanto del carattere retributivo, quanto del carattere medicinale di qualsivoglia provvedimento restrittivo (in questo caso, di una facoltà propria di ogni sacerdote).
D’altra parte, la proibizione della celebrazione della messa latino-gregoriana – pur riferita dal decreto come decisa dal papa – resta obiettivamente circoscritta nell’ambito di un decreto di una congregazione romana.
Ne consegue che – almeno quanto alla sua forma ed al vincolo che da essa deriva – non può che condividere i limiti del decreto medesimo e la sua necessaria sottomissione alla legislazione universale della Chiesa. Infatti, diversamente da una qualsiasi deliberazione disciplinare pontificia – tale “ex professo”, se compiuta nell’ambito della sua potestà di giurisdizione, ovvero del “munus gubernandi”, e secondo quanto legittimamente possibile in conformità al diritto divino positivo ed alle definizioni solenni ad esso relative – la disposizione in oggetto non può che restare circoscritta al decreto medesimo, nei limiti delle facoltà di una delle congregazioni romane.
In ogni caso, l’imposizione derivante dal decreto come qualsiasi deliberazione disciplinare di chicchessia non può non essere obiettivamente misurata dal diritto naturale – ovvero dalla giustizia – e dal diritto divino positivo, cui il diritto canonico, la disciplina e la giurisprudenza ecclesiatiche devono necessariamente conformarsi.
Infatti, come ha ricordato Benedetto XVI nel discorso in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del tribunale della Rota romana del 21 gennaio 2012, “la ‘lex agendi’ non può che rispecchiare la ‘lex credendi’”.
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Il motu proprio del 7 luglio 2007 con cui Benedetto XVI ha liberalizzato la celebrazione della messa in rito antico:
“Summorum pontificum”
La lettera che papa Ratzinger ha accompagnato al motu proprio:
“Cari fratelli nell’episcopato…”
E la successiva istruzione della commissione pontificia “Ecclesia Dei” del 13 maggio 2011:
 “Universae ecclesiae”
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Su uno strano cambiamento avvenuto in alcune traduzioni ufficiali dell’originale latino del motu proprio di Benedetto XVI”:
Il “Summorum pontificum” finalmente tradotto. Ma con una parola cambiata
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Il sito web dei francescani dell’Immacolata, in cui tra l’altro documentano che il loro fondatore e superiore generale padre Stefano Manelli “non ha mai imposto a tutte le comunità l’uso del ‘Vetus Ordo’, ma non vuole nemmeno che ne diventi l’uso esclusivo, e lui stesso ne ha dato l’esempio celebrando ovunque secondo l’uno o l’altro ‘Ordo'”:
Francescani dell’Immacolata
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One Response to IN DIFESA DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA PUNITI DA PAPA FRANCESCO – di Sandro Magister
    ITER PARA TUTUM scrive:   
    30 dicembre 2013 alle 21:24   
    Ieri parlando con un seminarista – molto più giovane di me – gli ho detto di studiarsi quanto accadde con Padre Pio da Pietrelcina, la sentenza definitiva ci fu il 16 giugno 2002 in Piazza San Pietro, ero presente anch’io e mentre Padre Pio diventava San Pio, Mons. Maccari non ci fece una bella figura.
    Gli ho detto anche che un giorno, che io non vedrò ma lui avendo solo 20 anni probabilmente arriverà a vedere, ci sarà un altro rito di canonizzazione, nel quale P. Fidenzio Volpi a sua volta non ci farà una bella figura.
    Le forze del Male lavorano incessantemente, ma c’è un limite, e la verità è come l’olio nell’acqua; per quanto si rimesti alla fine viene a galla.
    Alla fine ci fu giustizia per Padre Pio, dopo tante persecuzioni, ed alla fine ci sarà giustizia per Padre Manelli!